Filippo Papa, l’International Performance Art Tour fa tappa in Puglia: da Trani all’Alta Murgia, verso il finale a Parigi


TRANI-ANDRIA
– Due giornate tra arte contemporanea, confronto socioculturale e paesaggio hanno segnato lo Special Stage Puglia dell’International Performance Art Tour 2026 di Filippo Papa, svoltosi il 14 e 15 ottobre tra Trani e l’Alta Murgia. Dopo le tappe di Carrara, Granada e Massa, il progetto internazionale si avvicina alla conclusione, attesa a Parigi il prossimo 12 novembre.

Il percorso pugliese ha intrecciato due momenti complementari: la presentazione del libro Il Rito dell’Amore. Corpo, atto e materia nell’arte contemporanea e la performance site-specific Aurea Terra, realizzata nell’Oasi Land Art, nel territorio di Andria, con Castel del Monte sullo sfondo.

A Trani il confronto sull’amore e sulle relazioni

Il 14 ottobre, negli spazi di HAB Porta Nova a Trani, la presentazione del volume pubblicato da Edizioni Setteponti ha coinvolto un pubblico numeroso e partecipe, trasformando l’incontro in un dialogo sul significato dell’amore, sulle relazioni e sul ruolo dell’arte nell’interpretazione della società contemporanea.

A moderare l’appuntamento è stata Angela Bini, reduce dalla partecipazione a The Voice Senior su Rai 1, mentre la presentazione del libro è stata affidata al sociologo e scrittore Guido Croci.

L’organizzazione è stata curata con il contributo di Antonio Russo Galante e dell’Associazione Nazionale Artistica Lacarvella, con il patrocinio dell’Associazione Ex Studenti Accademia di Belle Arti di Bari e dell’Associazione Amici della Musica Astor Piazzolla.

«Sono profondamente soddisfatto di questa tappa pugliese, che mi ha arricchito moltissimo soprattutto dal punto di vista umano. A Trani Il Rito dell’Amore è diventato molto più di una presentazione: un autentico confronto socioculturale sull’amore, sulle relazioni e sulla capacità di riconoscerci negli altri», ha dichiarato Filippo Papa.

«Aurea Terra», la sfera d’oro tra il sole e Castel del Monte

Il 15 ottobre il tour è proseguito nell’Oasi Land Art, nel territorio di Andria, con Aurea Terra, progetto site-specific realizzato su invito esclusivo. L’avvicinamento a Castel del Monte ha anticipato simbolicamente l’incontro tra il corpo dell’artista e il paesaggio dell’Alta Murgia.

Durante la performance, Papa, avvolto in un drappo bianco, ha sollevato una sfera dorata verso il sole, mentre il profilo del castello rimaneva visibile all’orizzonte. La luce del tramonto, gli ulivi, la pietra e la terra sono diventati parte integrante dell’opera, superando la distinzione tra spazio naturale e spazio scenico.

La sfera dorata, già protagonista della performance Nacque al mondo un sole, presentata a Massa, ha così assunto un nuovo significato: dalla luce alla materia terrestre, in un dialogo simbolico tra corpo, natura e trasformazione.

«Artisticamente ed energeticamente Aurea Terra è stata un’esperienza straordinaria. L’avvicinamento a Castel del Monte, l’intensità del paesaggio e la performance nell’oasi mi hanno trasmesso un’energia difficile da descrivere», ha raccontato l’artista.

Da Carrara a Granada, il viaggio tra materia, memoria e rito

L’International Performance Art Tour 2026 ha preso il via a Carrara il 24 e 25 luglio con Materia Nascente, nell’ambito di C/ART – Creativi in dialogo. Il 12 settembre, a Valderrubio, nei pressi di Granada, Papa ha presentato Lorca – La palabra hecha sangre, omaggio performativo a Federico García Lorca inserito nel contesto del Premio Internazionale di Poesia “Gabriele Galloni”.

Il 26 settembre, al Teatro Guglielmi di Massa, è stata la volta di Nacque al mondo un sole, opera ispirata a San Francesco d’Assisi e presentata nell’ambito della 67ª edizione del Premio Letterario Sandomenichino.

La tappa pugliese ha unito la ricerca editoriale e il confronto con il pubblico alla dimensione rituale della performance immersa nel paesaggio.

Il 12 novembre il gran finale a Parigi

La conclusione internazionale del tour è prevista per il 12 novembre 2026 a Parigi, con la performance Actus Aureus II, nell’ambito della mostra collettiva internazionale Göçebe Tuvaller – Nomadic Canvases.

L’esposizione sarà ospitata presso Espace Linda Farrell Galerie, al 31 di rue de Longchamp, nel XVI arrondissement, e resterà visitabile fino al 18 novembre. La mostra è promossa dal gruppo internazionale di artisti indipendenti Göçebe Tuvaller, con il coordinamento artistico di Nergis Orhon Soydaner e la consulenza artistica di Muhip Süeltürk.

«Arrivo al gran finale con un patrimonio prezioso di incontri e di esperienze. Ogni tappa mi ha restituito qualcosa di diverso. La Puglia mi ha regalato un’energia speciale, che porterò idealmente con me anche a Parigi: considero questo tour un unico viaggio di trasformazione», ha concluso Filippo Papa.

Chi è Filippo Papa

Nato a Leonforte nel 1986, Filippo Papa è un artista visivo e performer rituale contemporaneo. La sua ricerca esplora il rapporto tra corpo, rito, materia, immagine e forma simbolica attraverso performance, fotografia e tecniche miste.

Ha realizzato oltre trenta mostre personali e altrettanti progetti di live performance art, presentando il proprio lavoro in Italia e all’estero.