Jazz di tromboni sotto la grande quercia: il Gezziamoci arriva a Santeramo


SANTERAMO IN COLLE - Musica, natura, storia e paesaggio si incontrano domenica 4 ottobre a Santeramo in Colle per il “Concerto per una grande Quercia”, appuntamento che inaugura la fase autunnale della 39ª edizione del Gezziamoci, il Jazz Festival della Basilicata organizzato dall’associazione culturale materana Onyx Jazz Club.

L’appuntamento è alle 10.30 nello storico Stabilimento vinicolo De Laurentis, in contrada Matine De Laurentis, nei pressi della strada provinciale 271 che collega Matera a Santeramo. Protagonista sarà il Dunbones Trombone Consort, ensemble composto da 8 a 14 trombonisti provenienti dal Conservatorio “E.R. Duni” di Matera e dai due licei musicali della provincia, diretto dal maestro Antonio Reda.

Il concerto sarà un omaggio a una quercia di oltre 500 anni, un vero gigante della Murgia che per generazioni ha protetto dai raggi del sole lo storico stabilimento vinicolo. Un luogo di particolare interesse anche dal punto di vista storico e architettonico, con la masseria ottocentesca che rappresenta un esempio di archeologia industriale legato alla tradizione vitivinicola pugliese.

Quello di Santeramo rappresenta il secondo sconfinamento del Gezziamoci in Puglia, dopo le cinque serate organizzate lo scorso agosto a Martina Franca, comune entrato nella Rete culturale del festival.

Lo Stabilimento De Laurentis fu realizzato dal cavaliere Luigi Patroni Griffi-De Laurentiis, originario di Corato e figura di rilievo per la viticoltura pugliese. La struttura, ispirata secondo alcune fonti agli châteaux bordolesi visitati dal suo proprietario durante alcuni viaggi, venne realizzata con maestranze locali e si caratterizzò per la sua particolare architettura, differente rispetto agli altri stabilimenti enologici dell'epoca e al contesto murgiano.

Tra il 1890 e il 1902 lo stabilimento visse il suo periodo di maggiore splendore, diventando un importante centro di produzione di vini scelti. De Laurentis si interessò inoltre alla diffusione delle viti americane, considerate più resistenti alla fillossera che aveva iniziato a colpire i vigneti europei e che raggiunse Santeramo nel 1899.

Dopo la morte del fondatore, nel 1902, iniziò il progressivo declino dell'attività. La produzione proseguì fino agli anni Sessanta sotto la gestione della famiglia Indrio, mentre negli anni Settanta lo stabilimento subì anche gravi danni provocati dalle termiti, che interessarono le strutture lignee, gli infissi e le botti. Oggi la proprietà è divisa tra le famiglie Martimucci e Lanzone.

In occasione del concerto, Donato Martimucci accompagnerà il pubblico in una visita guidata allo stabilimento, mostrando le antiche attrezzature ancora presenti e le testimonianze della storica attività vinicola.

Il Dunbones Trombone Consort nasce con l'obiettivo di creare connessioni musicali con il territorio e promuovere l'educazione musicale. Sotto la guida del maestro Antonio Reda, docente di trombone del Conservatorio “Duni”, l'ensemble ha ottenuto il riconoscimento di “Ensemble stabile in residenza” all'interno dello stesso Conservatorio. Il repertorio spazia dalla musica classica a quella contemporanea, passando per pop, rock e jazz.

Prima del concerto è previsto anche un reading organizzato dal settore OnyxLibro – Presidio del Libro di Matera, dal titolo “Parole in viaggio. Dall’Odissea al Mediterraneo contemporaneo”, come anteprima della Festa dei Lettori in programma domenica 11 ottobre.

Per raggiungere lo stabilimento è disponibile un servizio navetta gratuito, prenotabile fino a esaurimento dei posti. Per il concerto è consigliato portare con sé cuscini o coperte per potersi sedere durante l'esibizione.

L'iniziativa è organizzata da Onyx Ceas Matera, riconosciuta dalla Regione Basilicata come Centro di educazione ambientale e sostenibilità, in collaborazione con l'agenzia culturale WeStart e il Conservatorio di musica “E.R. Duni”.

Per prenotare la navetta gratuita: modulo di prenotazione

Per acquistare il biglietto: biglietti del “Concerto per una grande Quercia”