La Puglia della terra e dei semi: alla Masseria Ferragnano di Locorotondo la Fiera della Biodiversità Pugliese
LOCOROTONDO - Mentre le campagne completano le ultime fasi della vendemmia e i filari si avviano verso il riposo autunnale, l'entroterra pugliese si trasforma nel palcoscenico per un appuntamento centrale della cultura rurale della regione. Sabato 10 e domenica 11 ottobre la Masseria Ferragnano a Locorotondo, uno dei complessi architettonici e agrari più rappresentativi della Valle d'Itria, ospita la terza edizione della “Fiera della Biodiversità Pugliese”. La manifestazione costituisce un punto di riferimento fondamentale per la tutela del patrimonio genetico agricolo e per la promozione della biodiversità come risorsa economica, ambientale e culturale del Mezzogiorno.
L'iniziativa trasforma lo storico complesso rurale e i suoi spazi in un laboratorio a cielo aperto dedicato alla ricchezza naturale della regione. Durante le due giornate si susseguono attività di divulgazione scientifica, mostre pomologiche, laboratori esperienziali e momenti di confronto tra esperti, agricoltori custodi e visitatori. Tra le attrazioni principali figura il “Museo Diffuso della Biodiversità”, affiancato da un'esposizione dedicata alle specie fitoalimurgiche e dallo spazio denominato “Semi in viaggio”, pensato per lo scambio libero di sementi, talee e conoscenze tra coltivatori tradizionali, orticoltori urbani e appassionati di botanica.
La dimensione enogastronomica dell'evento trova espressione nel mercato allestito in collaborazione con i “Mercati della Terra Slow Food” di Martina Franca e Crispiano, dove i produttori locali presentano le eccellenze agroalimentari del territorio. L'Associazione Italiana Sommelier Puglia cura banchi d'assaggio dedicati a degustazioni guidate di vini ottenuti da vitigni rari e autoctoni della regione, offrendo un percorso sensoriale volto a riscoprire vitigni storici a rischio di estinzione. Un momento di rilievo scientifico e divulgativo riguarda la presentazione ufficiale dei quattro Atlanti della Biodiversità dedicati alle filiere dell'olivo, della vite, dei frutti minori, delle pomacee e delle drupacee, che documentano il lavoro di catalogazione svolto dagli enti di ricerca regionali.
La fiera riserva un'attenzione particolare alle tradizioni zootecniche della Valle d'Itria, valorizzando la figura dell'asino di Martina Franca, razza autoctona simbolo della storia locale. Vengono organizzati interventi assistiti con gli animali rivolti a bambini e giovani con bisogni educativi speciali, disabilità motorie o disturbi dello spettro autistico, dimostrando le potenzialità sociali del patrimonio rurale. Il programma è completato da laboratori sul riconoscimento delle erbe spontanee commestibili, dimostrazioni sulla lavorazione delle antiche varietà di grano e sulla produzione della Burrata di Andria, oltre a momenti musicali e culturali curati da formazioni giovanili e compagnie teatrali del territorio.
Nel medesimo fine settimana di sabato 10 e domenica 11 ottobre il borgo di Sammichele di Bari accoglie la terza edizione di “Calici nel Borgo”, rassegna dedicata alla promozione dei vini locali e della gastronomia tipica all'interno del centro storico. Inoltre, la Giornata del Contemporaneo promossa dall'Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani coinvolge diverse realtà della provincia, come l'azienda vinicola Villa Agreste a Ostuni, che apre al pubblico la Vigna del Terzo Paradiso, opera d'arte ambientale ispirata al celebre simbolo di Michelangelo Pistoletto.
La settimana successiva, sabato 17 e domenica 18 ottobre, la programmazione autunnale prosegue con la quarta edizione del “Festival Città dei Bambini e dei Ragazzi”, ad Alberobello. Dedicato al tema dei mondi fantastici e della letteratura fantasy, l'evento propone oltre trenta laboratori gratuiti, spettacoli di magia e incontri con autori e illustratori di rilievo nazionale, confermando la vocazione della Valle d'Itria nell'ospitare rassegne culturali diffuse nei mesi autunnali.
La fotografia d'autore e l'arte contemporanea trovano ampio spazio a Monopoli con PhEST, festival internazionale giunto alla sua undicesima edizione e aperto fino al 1° novembre 2026. Diretto da Giovanni Troilo con la curatela fotografica di Arianna Rinaldo e quella per l'arte contemporanea di Roberto Lacarbonara, il festival sviluppa il tema 'What If?', inteso come un invito a sospendere la certezza del reale per esplorare scenari futuri alternativi. Il percorso espositivo si snoda nel borgo antico di Monopoli trasformando la città in una galleria a cielo aperto: le opere e le installazioni fotografiche di artisti internazionali occupano sia gli spazi storici al coperto, come il Castello Carlo V, il Monastero di San Leonardo e la Chiesa di San Salvatore, sia luoghi all'aperto affacciati sul mare come il Porto Vecchio. La programmazione comprende anche proiezioni cinematografiche serali, visite guidate con gli autori e letture portfolio gratuite.
Le informazioni di dettaglio sui programmi, sugli orari e sui laboratori sono disponibili sui siti delle manifestazioni e sui canali di promozione turistica della Regione Puglia.
Articolo a cura di Veronica Di Mauro ( tratto dal blog ©Cronache Creative https://cronachecreative.wordpress.com )
L'iniziativa trasforma lo storico complesso rurale e i suoi spazi in un laboratorio a cielo aperto dedicato alla ricchezza naturale della regione. Durante le due giornate si susseguono attività di divulgazione scientifica, mostre pomologiche, laboratori esperienziali e momenti di confronto tra esperti, agricoltori custodi e visitatori. Tra le attrazioni principali figura il “Museo Diffuso della Biodiversità”, affiancato da un'esposizione dedicata alle specie fitoalimurgiche e dallo spazio denominato “Semi in viaggio”, pensato per lo scambio libero di sementi, talee e conoscenze tra coltivatori tradizionali, orticoltori urbani e appassionati di botanica.
La dimensione enogastronomica dell'evento trova espressione nel mercato allestito in collaborazione con i “Mercati della Terra Slow Food” di Martina Franca e Crispiano, dove i produttori locali presentano le eccellenze agroalimentari del territorio. L'Associazione Italiana Sommelier Puglia cura banchi d'assaggio dedicati a degustazioni guidate di vini ottenuti da vitigni rari e autoctoni della regione, offrendo un percorso sensoriale volto a riscoprire vitigni storici a rischio di estinzione. Un momento di rilievo scientifico e divulgativo riguarda la presentazione ufficiale dei quattro Atlanti della Biodiversità dedicati alle filiere dell'olivo, della vite, dei frutti minori, delle pomacee e delle drupacee, che documentano il lavoro di catalogazione svolto dagli enti di ricerca regionali.
La fiera riserva un'attenzione particolare alle tradizioni zootecniche della Valle d'Itria, valorizzando la figura dell'asino di Martina Franca, razza autoctona simbolo della storia locale. Vengono organizzati interventi assistiti con gli animali rivolti a bambini e giovani con bisogni educativi speciali, disabilità motorie o disturbi dello spettro autistico, dimostrando le potenzialità sociali del patrimonio rurale. Il programma è completato da laboratori sul riconoscimento delle erbe spontanee commestibili, dimostrazioni sulla lavorazione delle antiche varietà di grano e sulla produzione della Burrata di Andria, oltre a momenti musicali e culturali curati da formazioni giovanili e compagnie teatrali del territorio.
Nel medesimo fine settimana di sabato 10 e domenica 11 ottobre il borgo di Sammichele di Bari accoglie la terza edizione di “Calici nel Borgo”, rassegna dedicata alla promozione dei vini locali e della gastronomia tipica all'interno del centro storico. Inoltre, la Giornata del Contemporaneo promossa dall'Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani coinvolge diverse realtà della provincia, come l'azienda vinicola Villa Agreste a Ostuni, che apre al pubblico la Vigna del Terzo Paradiso, opera d'arte ambientale ispirata al celebre simbolo di Michelangelo Pistoletto.
La settimana successiva, sabato 17 e domenica 18 ottobre, la programmazione autunnale prosegue con la quarta edizione del “Festival Città dei Bambini e dei Ragazzi”, ad Alberobello. Dedicato al tema dei mondi fantastici e della letteratura fantasy, l'evento propone oltre trenta laboratori gratuiti, spettacoli di magia e incontri con autori e illustratori di rilievo nazionale, confermando la vocazione della Valle d'Itria nell'ospitare rassegne culturali diffuse nei mesi autunnali.
La fotografia d'autore e l'arte contemporanea trovano ampio spazio a Monopoli con PhEST, festival internazionale giunto alla sua undicesima edizione e aperto fino al 1° novembre 2026. Diretto da Giovanni Troilo con la curatela fotografica di Arianna Rinaldo e quella per l'arte contemporanea di Roberto Lacarbonara, il festival sviluppa il tema 'What If?', inteso come un invito a sospendere la certezza del reale per esplorare scenari futuri alternativi. Il percorso espositivo si snoda nel borgo antico di Monopoli trasformando la città in una galleria a cielo aperto: le opere e le installazioni fotografiche di artisti internazionali occupano sia gli spazi storici al coperto, come il Castello Carlo V, il Monastero di San Leonardo e la Chiesa di San Salvatore, sia luoghi all'aperto affacciati sul mare come il Porto Vecchio. La programmazione comprende anche proiezioni cinematografiche serali, visite guidate con gli autori e letture portfolio gratuite.
Le informazioni di dettaglio sui programmi, sugli orari e sui laboratori sono disponibili sui siti delle manifestazioni e sui canali di promozione turistica della Regione Puglia.
Articolo a cura di Veronica Di Mauro ( tratto dal blog ©Cronache Creative https://cronachecreative.wordpress.com )
