Lecce, domani l’ultimo appuntamento di “Notti Sacre” con “Trasfigurazioni”


Alle 20.30, nella Basilica del Rosario, il pianista e compositore Kekko Fornarelli rileggerà in chiave contemporanea le musiche sacre di don Antonio Parisi. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

LECCE – Ultimo appuntamento per l’edizione leccese di “Notti Sacre”, la rassegna musicale nata a Bari da un’idea di monsignor Antonio Parisi e realizzata da ArtWork e Vallisa Cultura, sotto l’alto patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura e in collaborazione con le Arcidiocesi di Bari-Bitonto e Lecce.

Domenica 25 ottobre, alle 20.30, la Basilica del Rosario ospiterà “Trasfigurazioni”, progetto musicale che propone una rilettura contemporanea delle composizioni sacre di don Antonio Parisi, in occasione del cinquantesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale.

Protagonista della serata sarà il pianista e compositore Kekko Fornarelli, autore degli arrangiamenti, della direzione musicale e delle elaborazioni elettroniche. Ad accompagnarlo ci saranno un ottetto d’archi diretto dallo stesso Fornarelli e un ottetto vocale guidato da Sabino Manzo.

La musica sacra incontra i linguaggi contemporanei

Il concerto nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio musicale di don Antonio Parisi, autore di oltre 350 composizioni religiose che hanno accompagnato la vita liturgica di numerose comunità e generazioni di fedeli.

Con “Trasfigurazioni”, alcune delle sue opere vengono riorganizzate in una suite concertistica nella quale le melodie originali diventano il punto di partenza per nuovi arrangiamenti. Pianoforte, sonorità elettroniche, archi e voci si intrecciano in un dialogo tra tradizione e sperimentazione, mantenendo il carattere spirituale delle composizioni e proponendo al pubblico una prospettiva d’ascolto inedita.

L’appuntamento conclude il programma leccese di “Notti Sacre”, rassegna che unisce musica, spiritualità e ricerca artistica, valorizzando luoghi di culto attraverso concerti e progetti dedicati al dialogo tra il repertorio sacro e i linguaggi musicali contemporanei.

L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.