Mercato immobiliare in Puglia, Brindisi cresce del 20%: Lecce punta su qualità ed efficienza energetica
PUGLIA – Il mercato immobiliare pugliese mostra dinamiche differenti tra le province, con Brindisi in forte crescita nelle compravendite, Lecce caratterizzata da acquirenti più selettivi e un interesse crescente per i borghi dell’entroterra e le seconde case nelle località turistiche. È quanto emerge dalle analisi del Centro Studi di REMAX Italia, presentate nel corso della Conferenza sul Mercato Immobiliare organizzata dal network a Brindisi.
Nel primo semestre del 2026, le compravendite nel Brindisino hanno registrato un incremento del 20% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel capoluogo, i quartieri più dinamici sono Centro, Commenda, Casale e Materdomini. A fronte di prezzi sostanzialmente stabili, l’accesso al credito condiziona le scelte degli acquirenti, che spesso preferiscono abitazioni più piccole pur di restare nelle zone più richieste. Cresce anche la domanda di case indipendenti con giardini e terrazzi, mentre le difficoltà nell’ottenere un mutuo sostengono il mercato degli affitti a lungo termine.
A Lecce, invece, i volumi delle compravendite sono rimasti sostanzialmente stabili, ma le famiglie valutano con maggiore attenzione prezzi e caratteristiche degli immobili. Nella fascia media prevalgono budget tra 120.000 e 160.000 euro, con una preferenza per trilocali di 80-90 metri quadrati. Tra le zone più interessanti figurano Santa Rosa e San Pio-Idria, mentre aumenta l’attenzione per le abitazioni indipendenti o semi indipendenti.
Nella fascia alta si cercano attici e appartamenti di pregio nel centro cittadino, anche oltre i 200 metri quadrati, con budget superiori ai 500.000 euro. L’efficienza energetica assume inoltre un peso crescente nelle decisioni d’acquisto, anche in considerazione dei costi di riqualificazione. Sul fronte delle locazioni, la domanda resta elevata, sostenuta dalla presenza universitaria e dalle difficoltà di accesso al credito. A incidere sull’offerta residenziale è anche la diffusione degli affitti brevi turistici, che ha sottratto numerosi immobili al mercato tradizionale.
Entroterra, crescono l’interesse per i borghi e la ricerca di case tipiche
Nella provincia di Brindisi si evidenziano differenze tra le località turistiche e i centri dell’entroterra, dove il calo demografico e la debolezza della domanda abitativa esercitano una pressione sui valori immobiliari. Alcuni centri, tuttavia, stanno attirando maggiore interesse: tra questi Mesagne, San Vito dei Normanni e San Pietro Vernotico, dove si cercano soprattutto case indipendenti con spazi all’aperto.
Nell’entroterra leccese, invece, i borghi conquistano acquirenti grazie a prezzi più accessibili rispetto alla costa. Accanto alle famiglie locali, sono presenti compratori stranieri attratti dall’architettura tradizionale e dallo stile di vita del territorio. Le ricerche si concentrano su immobili in pietra locale, antichi frantoi ipogei, case patronali, palazzotti nei centri storici con giardini interni e masserie da ristrutturare.
Seconde case, dal Salento al Gargano cambiano gli acquirenti
Il mercato delle seconde case evidenzia differenze significative anche in base alla provenienza degli acquirenti e alle tipologie immobiliari ricercate. In provincia di Brindisi, Ostuni e Carovigno, comprese le marine e le zone di campagna, restano tra le destinazioni più richieste. Interesse anche per le località costiere di San Pietro Vernotico e Torchiarolo, tra cui Campo di Mare, Torre San Gennaro, Lido Presepe e Lendinuso.
In queste aree si registra una presenza significativa di compratori stranieri, soprattutto polacchi, tedeschi, francesi e spagnoli, interessati a immobili indipendenti da utilizzare per le vacanze o come investimento.
Nel Leccese, accanto a mete consolidate come Gallipoli e Otranto, attirano l’attenzione Castro, Porto Cesareo, Torre Lapillo, Sant’Isidoro e le marine leccesi di San Cataldo, Frigole e Torre Chianca. Gli acquirenti internazionali arrivano principalmente da Francia, Germania, Regno Unito, Belgio e Paesi Bassi, con un interesse crescente anche da Stati Uniti, Svezia e Danimarca. La domanda si orienta soprattutto verso immobili di pregio già ristrutturati, abitazioni tipiche e ville con piscina, da utilizzare per le vacanze e, in alcuni casi, per generare reddito attraverso gli affitti turistici.
Diverso il quadro sul Gargano, dove il mercato delle seconde case mantiene una connotazione prevalentemente locale. A Vieste, secondo le analisi del Centro Studi REMAX, circa il 70% degli acquirenti proviene dalla provincia di Foggia, il 20% da altre città italiane e la componente straniera è più contenuta. Le preferenze si concentrano soprattutto sui bilocali di 60-70 metri quadrati, acquistati principalmente per trascorrere le vacanze, anche se una parte della domanda guarda alle locazioni turistiche come opportunità di investimento.
La fotografia restituisce un mercato immobiliare pugliese articolato: da un lato le città, dove credito, prezzi ed efficienza energetica influenzano le scelte; dall’altro borghi e località costiere, dove la domanda di seconde case continua ad attirare acquirenti italiani e stranieri.
