Nel Gioco del Jazz, Salis e Zanchini: due funamboli della fisarmonica al Teatro Forma
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| ph_Roberto Cifarelli |
BARI - Due funamboli della fisarmonica e due protagonisti dell’improvvisazione jazz internazionale. Antonello Salis e Simone Zanchini saranno i protagonisti del nuovo appuntamento di «Soundscapes», la rassegna firmata da Pietro Laera per l’associazione Aps Nel Gioco del Jazz, presieduta da Donato Romito. L’appuntamento è in programma venerdì 9 ottobre alle 21 al Teatro Forma di Bari.
Da oltre venticinque anni Salis e Zanchini condividono palcoscenici e visioni musicali, dando vita a un dialogo fondato sulla libertà creativa, sull’ascolto reciproco e sull’improvvisazione. Pianoforte e fisarmonica, acustica ed elettronica, memoria e invenzione si incontrano in una musica difficilmente riconducibile a un unico genere.
Alle incursioni pianistiche di Salis si affiancano le elaborazioni elettroniche di Zanchini, in un confronto nel quale tecnica, istinto e ironia si intrecciano. Al centro c’è il dialogo tra due musicisti e amici, guidato dalla capacità di lasciarsi sorprendere dall’istante.
Antonello Salis, nato in Sardegna nel 1950, è tra le figure più originali del jazz italiano e internazionale. Autodidatta al pianoforte dopo aver iniziato a suonare la fisarmonica a sette anni, nel corso della sua lunga carriera ha collaborato con artisti come Don Cherry, Cecil Taylor, Lester Bowie, Art Ensemble of Chicago, Michel Portal, Han Bennink, Evan Parker, Pat Metheny, Enrico Rava, Paolo Fresu e Stefano Bollani. La sua attività si è estesa anche al teatro, al cinema e alla danza, oltre a collaborazioni con artisti come Pino Daniele, Ornella Vanoni, Teresa De Sio e Vinicio Capossela.
Simone Zanchini è considerato tra i fisarmonicisti più innovativi della scena internazionale. Il suo percorso attraversa jazz, musica contemporanea, improvvisazione, ricerca elettronica e tradizione. Ha collaborato, tra gli altri, con Gianluigi Trovesi, Javier Girotto, Marco Tamburini, Paolo Fresu, Han Bennink, Art Van Damme e Michele Rabbia. Dal 1999 collabora inoltre con i Solisti dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, esibendosi in tournée internazionali.
Nel 2016 il suo album «Don’t Try This Anywhere», registrato a New York con John Patitucci e Adam Nussbaum, ha ricevuto l’Orpheus Award come miglior album dell’anno in Italia.
L’incontro tra Salis e Zanchini nasce dunque all’insegna dell’imprevedibilità: una conversazione musicale costruita sul momento, senza schemi prestabiliti e diversa a ogni esibizione.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 338.9031130. I biglietti sono disponibili anche online su Liveticket.it.
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