'Open Parco + Storie dalla nostra terra', nuove prospettive di ricerca e valorizzazione al Parco Archeologico di Monte Sannace
Domenica 18 ottobre 2026, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, il Parco Archeologico di Monte Sannace, a Gioia del Colle, apre al pubblico con ingresso gratuito per una mattinata tra archeologia, architettura, paesaggio, arte, musica, enogastronomia e design.
L’evento, denominato OPEN PARCO + STORIE DALLA NOSTRA TERRA, è dedicato alla presentazione delle più recenti attività di ricerca archeologica e delle iniziative di valorizzazione del sito. Nasce dall’unione del progetto “OPEN PARCO”, promosso dal Castello Svevo di Bari-Direzione regionale Musei nazionali Puglia come momento di apertura del Parco verso le comunità di prossimità, con “STORIE DALLA NOSTRA TERRA”, la manifestazione che da alcuni anni si pone a chiusura delle campagne di scavo dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
La giornata presenta un articolato programma di visite guidate, attività di archeologia sperimentale, laboratori, installazioni e occasioni di approfondimento. Un percorso attraverso le ricerche condotte dalla Direzione regionale Musei nazionali Puglia e dall’Università di Bari, che restituisce al pubblico i risultati delle più recenti indagini e offre nuove possibilità di conoscere la storia e il paesaggio dell'antica città peucezia. In particolare, i giovani archeologi impegnati nelle campagne di esplorazione racconteranno le ultime acquisizioni e mostreranno i reperti recuperati nella campagna di scavo che si sta concludendo.
La mattinata prevede anche il finissage della mostra 30SCAVI. La ricerca archeologica dell’Università di Bari a Monte Sannace, che ripercorre trent’anni di scavi, scoperte ed esperienze umane sul campo.
I sommelier dell’Associazione Italiana Sommelier – Delegazione AIS Murgia accompagneranno inoltre i visitatori in un percorso dedicato alla promozione e alla conoscenza dei vini della DOC Gioia del Colle e agli oli extravergine di oliva, con un abbinamento caseario. Un’occasione per raccontare, attraverso i sapori, il legame tra paesaggio, tradizioni produttive e identità culturale della Murgia.
Nella stessa giornata, alle ore 11.00, sarà inoltre presentato EMERSIONE – ORIZZONTE 1, un nuovo progetto promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Puglia in collaborazione con il programma Cantiere-evento® di Fondazione Gianfranco Dioguardi. A cura di Anita Guarnieri, Savino Gallo e Francesco Maggiore, EMERSIONE – ORIZZONTE 1 propone una riflessione sulle relazioni tra indagine archeologica, trasformazione del paesaggio e linguaggi della contemporaneità, reinterpretando il cantiere di scavo come luogo di conoscenza e interazione attraverso la realizzazione di un dispositivo temporaneo di sosta, visione e valorizzazione.
Il progetto prende avvio dall’osservazione dello scavo archeologico come processo conoscitivo e, al tempo stesso, come azione capace di modificare temporaneamente la configurazione dei luoghi. Le strutture che riaffiorano, le stratificazioni portate alla luce, i vuoti prodotti dalle attività di indagine e i nuovi rilievi determinati dall’accumulo della terra restituiscono una geografia in continua evoluzione, nella quale il passato entra in relazione con il paesaggio presente.
Il cantiere diventa un luogo privilegiato di osservazione nel quale il rigore della ricerca scientifica incontra la sperimentazione artistica. L'intervento interessa il settore G4 dell’acropoli, dove le attività di scavo hanno restituito testimonianze riferibili a differenti fasi di frequentazione e trasformazione dell'insediamento antico.
L’allestimento delle recinzioni, realizzato attraverso pannelli in OSB, ridefinisce gli elementi di delimitazione del cantiere come superfici espositive e fondali attivi, predisposti ad accogliere interventi artistici, apparati grafici e contenuti documentari. La recinzione assume così una funzione di mediazione tra l’area di indagine e i visitatori, rendendo osservabili i processi della ricerca e favorendo nuove forme di interazione tra archeologi e pubblico.
Il progetto coinvolge Ivan Abbattista, Vincenzo D’Alba, Francesco Dongiovanni e Mattia Vlad Morleo, quattro artisti che, attraverso linguaggi espressivi differenti, rileggono il cantiere archeologico come luogo di sperimentazione e produzione culturale, esplorando nuove relazioni tra i processi della ricerca, le trasformazioni del paesaggio e le forme dell’arte contemporanea.
Vincenzo D’Alba, insieme a Savino Gallo e Francesco Maggiore, ha progettato l'allestimento della recinzione che delimita l’area di scavo, concepita come dispositivo architettonico e visivo capace di stabilire nuove relazioni tra le tracce archeologiche, il paesaggio e i visitatori. L’intervento costituisce il primo episodio di una serie di allestimenti destinati a essere declinati, secondo le specificità dei luoghi, in altri siti archeologici della regione Puglia.
Francesco Dongiovanni ha sviluppato una ricerca fotografica realizzata su pellicola, seguendo le attività di scavo e documentando paesaggi, dettagli, tracce materiali e gesti del lavoro archeologico. Le sue immagini affiancano alla dimensione documentaria una riflessione sui tempi della ricerca, sulle trasformazioni dei luoghi e sulle forme attraverso cui la memoria riaffiora.
Ivan Abbattista ha firmato il progetto di identità visiva e gli apparati grafici di EMERSIONE – ORIZZONTE 1, tra cui un pieghevole che raccoglie una selezione delle fotografie di Dongiovanni. La pubblicazione costituisce uno strumento di documentazione, attraverso il dialogo tra fotografia, composizione grafica e racconto del sito.
Mattia Vlad Morleo ha composto un brano musicale appositamente per il cantiere archeologico, in dialogo con le stratificazioni storiche e le suggestioni del paesaggio. La composizione, fruibile attraverso un sistema audio integrato nella recinzione, introduce una dimensione sonora che arricchisce l’esperienza di visita, evocando le relazioni tra memoria, tempo e spazio.
I differenti contributi compongono una ricerca interdisciplinare nella quale architettura, arti visive, fotografia, grafica e musica concorrono a rendere accessibili nuove dimensioni della conoscenza archeologica.
«OPEN PARCO – dichiara l’Arch. Anita Guarnieri, Direttrice del Castello Svevo di Bari-Direzione regionale Musei nazionali Puglia – rappresenta la sintesi perfetta della nostra mission: valorizzare i luoghi della cultura, rendendoli vivi, inclusivi e in costante dialogo con la comunità. EMERSIONE – ORIZZONTE 1 rappresenta invece un’inedita occasione per sperimentare nuove modalità di fruizione e valorizzazione del patrimonio archeologico, capaci di coniugare il rigore della ricerca scientifica con i linguaggi dell’arte contemporanea. Il progetto interpreta il sito archeologico come luogo dinamico di conoscenza e partecipazione, rafforzando il dialogo tra istituzioni, comunità e territorio, e coinvolgendo direttamente il pubblico nei processi di scoperta, interpretazione e conoscenza».
«EMERSIONE – ORIZZONTE 1 – sottolinea Francesco Maggiore, Presidente della Fondazione Gianfranco Dioguardi e Direttore artistico di Cantiere-evento® - nasce dalla volontà di valorizzare il cantiere come laboratorio di ricerca, sperimentazione e produzione culturale, rendendo partecipi i visitatori dei processi di scoperta e delle trasformazioni che accompagnano lo scavo. Attraverso il dialogo tra architettura, arti visive, fotografia, grafica e musica, il progetto reinterpreta la recinzione del cantiere come dispositivo di osservazione e relazione, inaugurando una sperimentazione che auspichiamo possa svilupparsi, in sinergia con la Direzione regionale Musei nazionali Puglia, in altri contesti, secondo le specificità e le suggestioni di ciascun luogo».
EMERSIONE – ORIZZONTE 1, promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Puglia, si inserisce nell’ambito del programma Cantiere-evento® della Fondazione Gianfranco Dioguardi, che interpreta i luoghi della trasformazione come spazi di partecipazione, comunicazione e promozione culturale. Il prototipo realizzato a Monte Sannace, grazie al supporto dell’impresa NEI Restauro e Costruzioni, intende infatti sviluppare un modello di valorizzazione applicabile ad altre aree archeologiche, attraverso interventi capaci di adattarsi alle caratteristiche dei singoli siti e all'evoluzione delle attività di ricerca. Il titolo stesso, EMERSIONE – ORIZZONTE 1, introduce una prospettiva di continuità: ogni nuova emersione potrà corrispondere a un ulteriore orizzonte di indagine, interpretazione e relazione con il pubblico. Il progetto riconosce così nel cantiere archeologico una dimensione culturale attiva, nella quale la conoscenza del passato si costruisce attraverso l’osservazione dei processi che lo riportano alla luce e il confronto con i linguaggi del presente.
INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO
OPEN PARCO + STORIE DALLA NOSTRA TERRA
Domenica 18 ottobre 2026 | Ore 9.00–13.00
Parco Archeologico di Monte Sannace, Gioia del Colle (Bari)
Ore 11.00 – Presentazione di EMERSIONE – ORIZZONTE 1
A cura di: Anita Guarnieri, Savino Gallo e Francesco Maggior
Artisti: Ivan Abbattista, Vincenzo D'Alba, Francesco Dongiovanni e Mattia Vlad Morleo
INGRESSO GRATUITO
