Puglia, il fascino antico della viola da gamba: Paolo Pandolfo e Amélie Chemin in concerto


BARI –
Tre appuntamenti in Puglia per riscoprire il fascino della viola da gamba e la ricchezza della musica europea antica. Paolo Pandolfo e Amélie Chemin, interpreti di prestigio internazionale, sono protagonisti di «Les Joyes des Elisées», un recital dedicato al dialogo tra due viole da gamba, tra rigore storico, virtuosismo e poesia sonora.

Il percorso musicale farà tappa in tre luoghi e nell’ambito di due festival. Venerdì 16 ottobre, alle 20.30, il concerto inaugurerà il festival Anima Mea, diretto da Gioacchino De Padova, nella chiesa di Santa Scolastica al Porto, a Bari. Sabato 17 ottobre, alle 20, l’appuntamento sarà ospitato a Monopoli, nella chiesa rettoria di Santa Maria Amalfitana, nell’ambito del festival Apulia Antiqua, diretto da Giovanni Rota. Infine, domenica 18 ottobre, alle 20.30, il recital tornerà per Anima Mea nella chiesa del Purgatorio di Palo del Colle.

Considerato tra i maggiori virtuosi della viola da gamba a livello internazionale, Paolo Pandolfo, allievo di Jordi Savall, ha contribuito in modo significativo alla riscoperta e alla diffusione del repertorio dedicato allo strumento. Al suo fianco, Amélie Chemin, apprezzata interprete della musica antica, costruisce un dialogo musicale in cui la ricerca filologica incontra la libertà espressiva. Pandolfo suona un basso di viola realizzato da Nicolas Bertrand nel XVII secolo, mentre Chemin utilizza uno strumento costruito da Judith Kraft da Cholicon, ispirato alla tradizione dell'epoca.

Il programma attraversa circa tre secoli di storia musicale, dall'Inghilterra alla Francia fino alla Germania, seguendo le atmosfere delle corti europee. La viola da gamba, con la sua capacità di evocare la voce umana e una vasta gamma di suggestioni timbriche, rivela tutte le proprie potenzialità nell'incontro con un secondo strumento.

Le danze della corte elisabettiana emergono nelle composizioni di Tobias Hume, mentre le diminuzioni virtuosistiche di Christopher Simpson richiamano la tradizione italiana della viola bastarda. Con il «Tombeau les Regrets», Monsieur de Sainte-Colombe trasforma le due viole in voci narrative, evocando il dolore del lutto e la serenità dell'aldilà.

La musica da camera francese trova spazio in tre brani attribuiti a Forqueray, conservati negli archivi di Lille e ancora al centro del dibattito sulla loro paternità, contesa tra padre e figlio. Il Preludio e Fuga dalla Quinta Suite per violoncello solo di Johann Sebastian Bach testimonia invece la ricchezza della scrittura contrappuntistica e la tradizione delle trascrizioni tra strumenti differenti.

Il viaggio si conclude nella Berlino settecentesca di Christoph Schaffrath, dove il dialogo tra le viole anticipa alcuni tratti del linguaggio classico del quartetto d'archi. Una stagione musicale favorita dal patronato del principe Federico II e dall'attività di virtuosi come Ludwig Christian Hesse.

L'incontro tra Pandolfo e Chemin offre così l'occasione di riscoprire un patrimonio musicale di grande raffinatezza, in cui storia, virtuosismo e sensibilità interpretativa si fondono in un'esperienza d'ascolto intima e suggestiva.

Per Anima Mea, informazioni e prenotazioni al 353.4130148. Abbonamenti e biglietti sono disponibili su Posto Riservato.

Per Apulia Antiqua, informazioni al 335.1477513 e biglietti su apuliantiqua.events.