Rinnovabili e lavoro, Leonardo Totaro: il giovane pugliese che punta sull’efficienza energetica
Il consulente di Conversano ha partecipato alla seconda edizione di Luv Fiera con Novaenergy. Tra i progetti seguiti, un impianto integrato per un panificio pugliese che ha consentito di ridurre del 60% i costi energetici.
Le energie rinnovabili rappresentano un settore in crescita, con nuove opportunità professionali e una domanda sempre più elevata di competenze tecniche. In questo scenario si inserisce l’esperienza di Leonardo Totaro, 28 anni, originario di Conversano, consulente e team manager impegnato da anni in tutta Italia nel campo dell’efficienza energetica.
Giovedì 22 ottobre, in occasione della conclusione della seconda edizione di Luv Fiera, Totaro ha partecipato all’evento con lo staff di esperti di Novaenergy, presentando anche i risultati di alcuni progetti sviluppati nel settore delle rinnovabili.
Il contesto è quello di un comparto in espansione. A livello mondiale, secondo i dati riportati nel materiale di presentazione, nel 2023 gli occupati nelle energie rinnovabili hanno raggiunto quota 16,2 milioni, con una crescita del 18% rispetto all’anno precedente. Il fotovoltaico rappresenta il principale motore occupazionale, con 7,2 milioni di posti di lavoro. In Italia, tuttavia, le imprese continuano a incontrare difficoltà nel reperire personale qualificato: secondo quanto evidenziato da Confartigianato, nel 2024 non sono state reperite oltre 2,2 milioni di figure professionali con competenze legate al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale.
Un panificio pugliese taglia del 60% i costi energetici
Tra i casi illustrati da Totaro a Luv Fiera c’è quello di un panificio pugliese che, grazie a un sistema integrato di fotovoltaico, accumulo energetico e ricarica per veicoli elettrici, ha registrato una riduzione del 60% dei costi energetici.
Il progetto è nato dall’osservazione di uno spazio disponibile nell’area aziendale. «L’idea è nata quasi per caso, durante una visita al panificio di amici di famiglia», ha raccontato Totaro. «Avevano appena ampliato l’azienda e c’era questo grande spiazzale completamente esposto al sole. Invece di coprirlo in modo tradizionale, abbiamo pensato di trasformarlo in un’opportunità: pensiline fotovoltaiche che proteggono le auto e, allo stesso tempo, producono energia pulita per l’attività».
L’intervento è stato realizzato in più fasi. Inizialmente sono state installate pensiline fotovoltaiche per coprire il parcheggio; successivamente, i pannelli sono stati estesi anche al tetto dell’edificio, sfruttando le superfici disponibili. Il sistema è stato poi completato con colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.
Nell’aprile scorso è entrato in funzione l’ultimo elemento dell’impianto: un sistema di accumulo BESS, acronimo di Battery Energy Storage System, dimensionato sulle esigenze operative del panificio. La batteria immagazzina l’energia prodotta durante il giorno e la rende disponibile nelle ore notturne e nelle prime ore del mattino, fino alla ripresa della produzione fotovoltaica.
La progettazione ha preso in considerazione le bollette del cliente, gli spazi disponibili e le caratteristiche dei consumi, con una valutazione dell’investimento e dei tempi di rientro economico. Secondo quanto riferito, i primi dati raccolti hanno confermato risparmi in linea con le previsioni.
Dall’efficienza energetica all’agrivoltaico
Oltre al progetto realizzato per il panificio, Totaro sta seguendo la realizzazione di un campo agrivoltaico a Molfetta, integrato con una coltura ortofrutticola. Una soluzione che punta a combinare la produzione di energia rinnovabile con l’attività agricola.
Per il giovane professionista di Conversano, il settore offre prospettive concrete anche alle nuove generazioni, a condizione di investire nella formazione e di acquisire competenze specialistiche.
«Oggi guardare alle rinnovabili è un’opportunità concreta, in continua crescita, dove si può fare la differenza fin da subito», ha affermato Totaro. «La ricerca di figure professionali è costante e ritengo che ci sia spazio per chi ha voglia di mettersi in gioco. Per me lavorare nell’efficientamento energetico non è solo un mestiere: è costruire il futuro, il proprio e quello degli altri».
