Salento, Mapei consegna 1.500 ulivi agli agricoltori di Olivami: un progetto contro la Xylella
Lunedì 12 ottobre, alle 16, la consegna delle piante al frantoio Alèa di Martano. Presenti il presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino e i rappresentanti di Mapei e Olivami.
Dalle parole ai nuovi alberi. Entra nella fase operativa il progetto promosso da Mapei insieme a Olivami per contribuire alla rinascita del patrimonio olivicolo salentino, duramente colpito dalla Xylella. Lunedì 12 ottobre, alle ore 16, nel frantoio Alèa di Martano, Mapei consegnerà 1.500 piante di ulivo resistenti alla Xylella agli agricoltori dell’associazione.
Alla cerimonia saranno presenti il presidente della Provincia di Lecce, Fabio Tarantino, Mikaela Decio, corporate environmental sustainability manager di Mapei, e Massimiliano Antichi, area manager Sud Italia dell’azienda, insieme ai rappresentanti di Olivami e agli agricoltori destinatari delle piante.
L’iniziativa dà continuità al percorso avviato lo scorso 9 maggio con l’inaugurazione dell’uliveto Mapei e rafforza una collaborazione che unisce il mondo dell’impresa e quello agricolo con un obiettivo comune: sostenere la rigenerazione produttiva e paesaggistica del Salento.
Le 1.500 piante saranno messe a dimora e curate dagli agricoltori, chiamati a trasformare la donazione in un investimento concreto per il futuro del territorio. Il progetto punta non soltanto a ricostruire il patrimonio olivicolo, ma anche a contrastare l’abbandono delle campagne e a restituire capacità produttiva ai terreni compromessi dalla fitopatia.
«La consegna di 1.500 ulivi agli agricoltori è un intervento concreto che va nella direzione di cui il Salento ha bisogno, vale a dire recuperare i terreni compromessi dalla Xylella, contrastare l’abbandono delle campagne e restituire capacità produttiva al comparto agricolo», dichiara Fabio Tarantino, presidente della Provincia di Lecce.
«La riforestazione e la rigenerazione del patrimonio olivicolo devono essere parte di una strategia più ampia di recupero ambientale e paesaggistico del territorio. Piantare nuovi alberi è fondamentale, ma altrettanto importante è garantire che vengano curati e che i terreni tornino a essere coltivati e produttivi», aggiunge Tarantino, sottolineando l’impegno della Provincia nella promozione di interventi di forestazione e di politiche capaci di integrare tutela del suolo, biodiversità, agricoltura ed economia locale.
Il presidente ha inoltre ringraziato Mapei e Olivami per l’iniziativa, evidenziando il valore della collaborazione tra imprese e agricoltori per accompagnare la rigenerazione del Salento nel lungo periodo.
La partnership si inserisce nella strategia di Olivami, che negli ultimi anni ha sviluppato un modello di sostegno diretto alla rigenerazione agricola attraverso il coinvolgimento di imprese e cittadini.
«La consegna delle piante è il momento in cui un progetto diventa realtà. Per Olivami è importante che le aziende non si limitino a sostenere un’idea, ma scelgano di accompagnare concretamente gli agricoltori nel percorso di rinascita del territorio. Un ulivo piantato oggi è una promessa che richiede tempo, cura e responsabilità, ma è anche un investimento sul futuro agricolo del Salento», afferma Simone Chiriatti, direttore di Olivami.
L’obiettivo è ricostruire una filiera agricola capace di generare valore nel tempo, restituendo produttività ai terreni che rischierebbero altrimenti di essere abbandonati. Un percorso che richiede nuove piante, competenze, investimenti e soprattutto la presenza di agricoltori disposti a continuare a coltivare la terra.
«La nostra idea di sostenibilità parte dalla convinzione che la crescita di un’impresa debba accompagnarsi alla crescita dei territori nei quali opera. Con questo progetto abbiamo scelto di sostenere un intervento concreto, che mette al centro gli agricoltori e la capacità del Salento di tornare a produrre futuro», sottolinea Mikaela Decio, corporate environmental sustainability manager di Mapei.
La scelta di investire nella rigenerazione degli uliveti assume un valore particolare in una terra nella quale l’olivo rappresenta non soltanto una coltura agricola, ma anche un elemento fondamentale del paesaggio, della storia e dell’identità delle comunità.
La Xylella ha modificato profondamente il volto delle campagne salentine, provocando la perdita di milioni di piante e mettendo in crisi un sistema economico e produttivo costruito nei secoli. La ricostruzione del patrimonio olivicolo è quindi un processo di lungo periodo, nel quale la piantumazione deve essere accompagnata dalla cura degli alberi e dal ritorno alla coltivazione dei terreni.
L’iniziativa conferma anche il legame di Mapei con la Puglia, dove l’azienda è presente da anni con attività industriali, commerciali e formative, oltre a collaborazioni con realtà locali.
Per Olivami, la partnership rappresenta un ulteriore passo nella costruzione di una rete tra imprese e agricoltori, nella quale la responsabilità ambientale si traduce anche in un impegno economico e sociale.
Con la consegna delle 1.500 piante, il 12 ottobre il progetto entrerà così in una nuova fase: saranno gli agricoltori, attraverso il lavoro quotidiano e la cura degli ulivi, a trasformare la donazione in un investimento per il futuro del Salento.
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