Stato dell’Arte Festival, la luce ritrovata: weekend di arte diffusa alle Mura Urbiche

LECCE - Entra nel vivo domani, sabato 3 ottobre, a Lecce, la terza edizione di Stato dell’Arte Festival, manifestazione ideata e organizzata da Icon Radio Visual Group APS con la direzione artistica di GeGè Telesforo e il sostegno e patrocinio del Comune di Lecce.

Titolo di questa edizione è “Pietra e Stelle – La Luce Ritrovata”, un percorso di tre giornate tra mostre, concerti, performance, incontri e videomapping, con tutti gli appuntamenti a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. L’antico complesso monumentale delle Mura Urbiche si trasformerà così in un museo a cielo aperto, in dialogo con il firmamento e con i linguaggi della contemporaneità.

Il tema della rassegna è quello della luce, intesa anche come strumento di tutela del paesaggio notturno. Un invito a rallentare i ritmi, riscoprire lo stupore di un cielo stellato e riflettere sul rapporto tra innovazione, ambiente e territorio.

La giornata di sabato 3 ottobre prenderà il via alle 10.30 alle Mura Urbiche con la mostra di arti visive “Cieli Intuiti”, a cura di Massimiliano Cesari, che riunisce le opere di Pierpaolo Arcadio e Vito Antonio Lippolis, insieme a installazioni site-specific e a un momento di confronto tra artisti, curatori, istituzioni e pubblico.

Nel corso della giornata sarà inoltre possibile partecipare gratuitamente, su prenotazione, ai Walking Mura Urbiche Music Tour, visite guidate che intrecciano storia, archeologia e musica lungo il complesso monumentale.

La serata prenderà il via alle 20 con gli studenti dell’Accademia Metropolis e proseguirà, al Bastione Est delle Mura Urbiche, con “MOONFALL Concert” di Andrea Rossetti e Marco Puzzello. Il duo elettroacustico esplorerà i confini tra ambient-jazz, musica da camera e contaminazioni elettroniche, attraverso pianoforte, tromba, live electronics e sonorità analogiche.

Spazio anche all’audiovisivo con “ZENIT PRX.01”, videomapping site-specific realizzato dagli studenti dell’Accademia Albertina di Torino in collaborazione con Algo.ritmi. Il progetto, con visual design e mapping di Dara Cerutti Soth e sound design di Cristian Gargiuolo, nasce dalla collaborazione con il docente Stefano Sasso e dall’utilizzo di dati scientifici messi a disposizione da Infini.to – Planetario di Torino e Museo dell’Astronomia e dello Spazio Attilio Ferrari.

I dati astronomici vengono trasformati in materia estetica e sonora, con la proiezione sulla pietra delle Mura di un cielo stellato tridimensionale, calcolato in tempo reale sulla posizione astronomica esatta del luogo.

La rassegna proseguirà domenica 4 ottobre, giornata dedicata al tema della luce. Al mattino, nell’ambito di “Scrigni”, è prevista la lectio dialogata dell’artista e docente Michele Guido alla Fondazione Biscozzi|Rimbaud. Nato ad Aradeo e formatosi all’Accademia di Belle Arti di Brera, Guido sviluppa una ricerca multidisciplinare incentrata sull’architettura vegetale, la biodiversità e le relazioni tra natura, cultura e territorio.

Alle 18, a Vico dei Bolognesi, in via Matteotti 22, si terrà il talk “La Luce Ritrovata”, co-progettato con l’Ordine degli Architetti di Lecce. Al centro dell’incontro illuminazione, bellezza, innovazione, sostenibilità e tutela dell’oscurità, con Roberta Boccomino (Infini.to), Cintya Concari e Roberto Marcatti (Associazione H2O Milano) e Andrea Ingrosso, light designer, moderati da Leda Cesari.

Quando il buio scenderà sulle Mura Urbiche sarà invece la volta, in anteprima assoluta, di “Prometeo” di Riccardo Mazza, live performance audiovisiva presentata dalla curatrice Karin Gavassa e concepita appositamente per il festival. L’opera mette in relazione mito, musica, luce e tecnologia attraverso un nuovo strumento di liuteria tecnologica contemporanea realizzato dall’artista, composto da quattro fasci laser suonati in tempo reale su una partitura elettronica e visiva.

La serata si chiuderà con la jam session SDAF | Metropolis Night all’Accademia Metropolis.

L’11 ottobre è inoltre in programma la Lecce Piano Festival family RUN, con partenza da Piazza Sant’Oronzo, all’insegna dell’inclusione e della sostenibilità ambientale, con obbligo di utilizzo dei soli mezzi pubblici.

Nato nel 2024, Stato dell’Arte Festival è un progetto culturale diffuso, itinerante e permanente che porta la produzione artistica fuori dagli spazi consueti, ponendo al centro sostenibilità ambientale, nuovi modelli di mobilità e valorizzazione del patrimonio urbano. Attraverso Stato dell’Arte Academy, il festival apre inoltre i propri palchi agli allievi delle scuole pubbliche e private e dei Conservatori di Puglia e non solo.

Icon Radio Visual Group APS, fondata a Lecce nel 2018 e attiva sulla frequenza FM 106.4, è anche promotrice di Lecce Piano Festival e Stradagemma. Tra i progetti più recenti figura “Sacred Water” di Valerio Calsolaro e Jack Sapienza, presentato a Lecce al serbatoio dell’Acquedotto Pugliese, l’“Astronave”, e successivamente, in collaborazione con ArtSail, al World Ocean Celebration Festival di Miami.

Il programma di Stato dell’Arte Festival – Pietra e Stelle. La Luce Ritrovata proseguirà nel 2027 con nuove produzioni e attività dedicate alla fotografia, alla videoarte, alle installazioni sonore e alle forme contemporanee dell’immagine in movimento.

Ad aprile, le Mura Urbiche ospiteranno un nuovo percorso di ricerca e produzione audiovisiva, con opere e interventi sviluppati in relazione all’architettura del complesso monumentale. Tra i progetti in sviluppo figura una produzione site-specific a cura di Sam Brukhman (BRKHMN), ispirata alla memoria del territorio e alla sua storia.

La stagione proseguirà con un programma dedicato al rapporto tra cinema, patrimonio e nuovi linguaggi audiovisivi, attraverso la collaborazione con il Bellaria Film Festival. Sono previste attività di approfondimento, incontri e proiezioni, tra cui una presentazione di “Nostra Signora dei Turchi” di Carmelo Bene, in relazione al legame dell’opera e dell’autore con il Salento.

Nell’autunno 2027 è inoltre previsto “Ipotesi di Gosse”, progetto audiovisivo di Jack Sapienza, Matilde e Andrea Dipa, dedicato al rapporto tra intelligenza artificiale, memoria e costruzione delle immagini. Il progetto utilizza errori e allucinazioni dei sistemi generativi come materia di sperimentazione artistica, attraverso glitch, deviazioni visive e forme impreviste. La produzione sarà accompagnata da un laboratorio dedicato all’impiego dell’intelligenza artificiale nei processi di ideazione e realizzazione dell’audiovisivo dal vivo.

Attraverso queste attività, le Mura Urbiche diventano uno spazio continuativo di ricerca, formazione e produzione, mettendo in relazione artisti, studenti, professionisti e pubblico e collegando Lecce a una rete nazionale e internazionale dedicata ai nuovi linguaggi dell’immagine, della musica e della performance.

Per orari, prenotazioni dei tour e programma completo è possibile consultare il sito www.statodellartefestival.it e il profilo Instagram @statodellartefestival.