Yara, sequestro sempre più accreditato

BERGAMO. Numerose le piste lasciate aperte dagli investigatori che stanno disperatamente cercando indizi sul caso della giovane Yara Gambirasio scomparsa il 26 novembre. Oggi i carabinieri sono stati gli autori di un bliz nell’azienda Lopav Pima di Ponte San Pietro appartenente ai fratelli Patrizio e Massimiliano Locatelli; i due erano stati arrestati dalla Guardia di Finanza di Napoli a metà ottobre con l’accusa di riciclaggio e narcotraffico. L’azienda suddetta, stando a quanto emerso dai documenti sequestrati dai carabinieri presso l’azienda Gamba Coperture, avrebbe avuto proficui contatti di lavoro con quest’ultima dove lavorava peraltro Fulvio Gambirasio, padre della ragazzina scomparsa. La questione spalancherebbe le porte all’ipotesi di sequestro per una ritorsione d’affari, eventualità ampiamente esclusa anche nei giorni scorsi di genitori della ragazza. Cadono nel nulla intanto le congetture su piste sataniche e i controlli sulle immagini satellitari passate al vaglio ma che non hanno prodotto alcun risultato. La speranza non abbandona i genitori della piccola Yara i quali hanno detto che aspettano il Natale come ogni anno, che si preparano alle feste come sempre perché è giusto che sia così, perché per i due la loro giovane figlia è ancora viva.

(Roberta Calò)