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giovedì, maggio 25, 2017

Manchester, arrestati padre e fratello minore del kamikaze

MANCHESTER - Nuovi arresti nell'ambito dell'inchiesta sulla strage di Manchester: in manette sono finiti il padre e il fratello minore. Secondo quanto riporta Bloomberg, l'arresto del padre sarebbe avvenuto a Tripoli.

Ramadan Abedi è stato portato via assieme ad un'altra persona non identificata. In un'intervista con l'agenzia Usa qualche ora prima, l'uomo aveva riferito di un suo recente incontro a Tripoli con il figlio, aggiungendo che le autorità britanniche non lo avevano ancora contattato.

Sempre a Tripoli è stato arrestato il fratello minore del kamikaze. Martedì era stato arrestato un altro fratello.

Foggia, discarica brucia ancora: indagini

FOGGIA - E' proseguito tutta la notte il lavoro dei Vigili del fuoco del comando provinciale di Foggia nella discarica di via Castelluccio, alla periferia del capoluogo dauno in localita' Coppa Montone, dove da ieri mattina un incendio ha avvolto il capannone dove sarebbero stati accatastati rifiuti provenienti dalla provincia di Caserta.

Al lavoro stamane sono due squadre dei Vigili del fuoco, con numerosi automezzi.

Nonostante l'alacre attività dei Vigili ed i lanci di liquido ritardante del Canadair e della pioggia della notte la discarica continua a bruciare, causando allarme tra i cittadini allarmati anche per il forte odore acre che ha invaso numerosi quartieri di Foggia.

L'azienda agricola dove si trova la discarica era stata acquistata un anno fa all'asta da un imprenditore napoletano e lo scorso aprile scorso era finita sotto sequestro ad opera dei Forestali, per via della presenza in quella zona di rifiuti di tipologia sconosciuta.

Al via inchiesta dei cc per accertare le circostanze del rogo.

Brindisi, peschereccio in avaria: soccorso equipaggio

BRINDISI - Sfiorato il dramma al largo delle coste brindisine. I militari della Guardia Costiera sono intervenuti la scorsa notte al largo di Brindisi per soccorrere i tre membri dell'equipaggio del peschereccio 'Angela Madre', della marineria di Margherita di Savoia, in avaria ad una distanza di 50 miglia nautiche dalla costa.

Ad intervenire la motovedetta SAR CP844, ed e' stata anche dirottata sul punto una nave mercantile in transito nei pressi della posizione fornita nella richiesta di soccorso.

Poco dopo i tre pescatori sono stati trasbordati sulla vedetta e poi sbarcati la scorsa notte intorno alle 3 nel porto di Brindisi.

mercoledì, maggio 24, 2017

Taranto, operaio indotto Ilva rimasto ferito

di PIERO CHIMENTI - Un operaio dell'indotto Ilva è rimasto ferito durante le operazioni di scarico della merce. Dalle prime ricostruzioni, pare che l'incidente sia avvenuto per una sua disattenzione, in quanto non abbassando il cassone del camion ha urtato la struttura del nastro trasportatore.

All'uomo sono state riscontrate varie fratture, per una prognosi di 30 giorni.

Foggia, incendio in discarica: forse c'e' dolo

FOGGIA - E' divampato alle porte di Foggia, in una discarica in via Castelluccio, un incendio di vaste proporzioni. Una densa colonna di fumo e' visibile anche da lontano e sono intervenute numerose squadre di Vigili del Fuoco che stanno ancora spegnendo il rogo.

I cc indagano sulle circostanze dell'incendio, probabilmente di natura dolosa.

Lecce, spacciava droga in via Balmes: denunciato cingalese

LECCE - Un cittadino cingalese di 18 anni, da anni residente in Italia, è stato denunciato a piede libero con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane è stato fermato e identificato nella giornata di ieri dagli agenti della Polizia Locale di Lecce in via Balmes, una stradina del centro storico cittadino, ubicata tra via Prato e via Idomeneo.

L'area era da tempo monitorata dagli agenti che avevano notato non solo il perpetrarsi di numerosi atti vandalici ma anche un sospetto un via vai di ragazzini tra 16 e i 20 anni che acquistavano piccole dosi di marijuana e hashish per uso personale; non a caso alcuni di loro vennero bloccati e successivamente segnalati alla Prefettura di Lecce.

Durante l'operazione gli agenti hanno sorpreso il giovane, originario dello Sri Lanka, con una piccola dose di marijuana avvolta in un cellophane, mentre nel giubbotto conservava altre cinque involucri della stessa sostanza stupefacente per un totale di circa 6 grammi. Dopo una perquisizione personale gli agenti della Polizia Locale gli hanno trovato addosso 530 euro in contanti, probabile provento della sua attività di spaccio, altri 40 grammi di marijuana e un bilancino di precisione.

A seguito di una perquisizione domiciliare i vigili urbani hanno rinvenuto altre 490 euro in banconote di piccolo taglio e un telefonino. La merce è stata sequestrata mentre il ragazzo è stato denunciato a piede libero.

martedì, maggio 23, 2017

Lecce, uomo gravemente ferito dopo litigio

di PIERO CHIMENTI - Un animato litigio è avvenuto nel piazzale della stazione di Lecce, dove un uomo immigrato è stato gravemente ferito con un oggetto contundente. Soccorso dal personale del 118, è stato ricoverato in ospedale in gravi condizioni.

La polizia sta cercando di risalire all'aggressore che ha fatto perdere le sue tracce.

Perseguita ex moglie, arrestato 47enne nel Barese

BARI - Non accettava la fine della relazione e, nonostante il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall'ex moglie, aveva continuato a perseguitarla. Per questo motivo un 46enne e' finito ai domiciliari a Gioia del Colle.

Negli scorsi mesi la donna lo aveva nuovamente denunciato ai carabinieri, che ieri, a conclusione delle indagini, hanno notificato all'uomo il provvedimento restrittivo emesso dal gip del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, che ha cosi' disposto la sostituzione della misura del divieto di avvicinamento con quella dei domiciliari.

Taranto, atto intimidatorio ad uno studio di consulenza

di PIERO CHIMENTI - Il silenzio della notte tarantina è stata spezzato dall'esplosione di colpi di pistola che hanno colpito il portone di uno studio di consulenza nel centro del capoluogo ionico.

Sul posto è intervenuta la Polizia Scientifica, mentre la Squadra mobile potrebbe avere informazioni utili dalle immagini riprese dalle telecamere.

lunedì, maggio 22, 2017

Mafia, ucciso in agguato superboss Dainotti

PALERMO - Si torna a sparare a Palermo. Il capomafia scarcerato nel 2014, Giuseppe Dainotti, è stato ucciso a colpi di pistola, in strada. L'uomo è stato affiancato da due killer, che gli avrebbero sparato in testa. Dainotti era in sella alla sua bici, in via D'Ossuna, nel quartiere Zisa.

"Ho sentito due colpi d'arma da fuoco. Erano le 7:50. Erano da pochissimo usciti i miei figli. Mi sembravano fuochi d'artificio. Qui si sparano sempre i fuochi d'artificio a qualunque ora. Mi sono affacciata e ho visto un uomo a terra che perdeva sangue dalla testa. In strada non c'era nessuno", dice una donna tunisina che abita in via D'Ossuna.

A pochi mesi dalla sua scarcerazione, avvenuta nel 2014 per espiazione pena, il boss Giuseppe Dainotti, assassinato a colpi di pistola oggi a Palermo, era già nel mirino dei suoi nemici interni a Cosa nostra. Il fermo di chi lo aveva condannato a morte scongiurò il suo omicidio.

Dal carcere, il boss Giovanni Di Giacomo, con cui Dainotti gestiva negli anni '90 traffici di droga, aveva dato l'ordine al fratello Giuseppe Di Giacomo, ucciso poi a marzo del 2014, di eliminare alcuni esponenti mafiosi che si stavano organizzando per assumere il comando del mandamento. Tra le vittime designate anche Dainotti.

Svaligiato bar nel Tarantino

TARANTO - Ancora furti e rapine nel Tarantino. Un colpo e' stato messo a segno la notte scorsa in un bar di Torre Ovo, sulla costa Jonica tarantina. Due malviventi, a volto coperto ed armati con una pistola, a tarda ora hanno fatto irruzione nel locale e sotto minaccia dell'arma si sono impossessati di circa mille euro che erano custoditi nel registratore di cassa.

I carabinieri di Manduria stanno indagando per risalire alle identita' dei banditi.

Bari, arrestati due trafficanti somali

BARI - La Polizia di Stato ha rintracciato due somali ritenuti appartenenti al sodalizio criminale composto da 15 trafficanti di clandestini sgominato il 10 maggio scorso con l'operazione "Hawala.net".

L'uomo, di 24 anni, e' stato rintracciato in Svezia dove e' stato sottoposto a mandato di arresto europeo. L'altro, di 28 anni, con la collaborazione della Squadra Mobile milanese, e' stato rintracciato ed arrestato a Milano.

I due erano sfuggiti all'arresto e gli agenti della Squadra Mobile di Bari, hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare, in carcere ed agli arresti domiciliari, emessa dal gip del Tribunale di Bari, con le accuse di associazione per delinquere finalizzata alla permanenza illegale di clandestini nel Territorio dello Stato ed al successivo ingresso in Paesi esteri, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina a scopo di lucro, uso di documentazione falsa, corruzione di incaricato di pubblico servizio, falso ideologico in atto pubblico ed indebito uso di canali finanziari, non censiti come banche o intermediari finanziari abilitati ad operare sul Territorio Nazionale, adoperati dai sodali per incanalare le somme loro inviate dalle famiglie dei migranti quale prezzo per l'organizzazione dei viaggi degli stessi verso il nord Europa.

sabato, maggio 20, 2017

Lecce, incendio devasta oltre mille ulivi

GALATINA (LE) - Dramma ambientale in Salento, dove oltre mille ulivi, molti dei quali secolari, sono andati in fumo la scorsa notte in un vasto incendio montato in una campagna sulla provinciale Galatina-Collemeto, in contrada "Guidato". A provocare le fiamme probabilmente alcune stoppie bruciate e lasciate incautamente accese.

Alimentato dal forte vento, il rogo in breve tempo ha distrutto la vegetazione circostante. Ad intervenire sul posto i vigili del fuoco che hanno dovuto lavorare ore per spegnere le fiamme.

Un incendio analogo si è verificato anche in un uliveto in agro di Parabita: bruciarono oltre 40 ulivi.

venerdì, maggio 19, 2017

Inneggiavano Isis: un fermo e un'espulsione a Foggia

BARI - Un'importante operazione antiterrorismo della Dda di Bari ha portato all'esecuzione di due diversi provvedimenti nei confronti di due fratelli tunisini residenti a Foggia. Uno di loro è stato sottoposto a fermo per apologia di terrorismo e detenzione di armi. Al fratello, rintracciato a Padova, è stato notificato un decreto di espulsione.

L'indagine della Digos di Bari, in collaborazione con quelle di Foggia e Padova e sotto il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione (Ucigos), è finalizzata a "prevenire e debellare - si apprende in una nota della Questura di Bari - il fenomeno dei cosiddetti lupi solitari ispirati dal Daesh".

Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di accertare che entrambi i fratelli erano, via Facebook e con altre chat, in contatto con persone ritenute vicine all'estremismo islamico, condividendo anche sui social network post inneggianti all'Isis.

Milano, ricoverati militare e agente Polfer accoltellati

MILANO - Sono sempre ricoverati in ospedale due dei tre militari feriti ieri sera durante un’aggressione alla Stazione Centrale di Milano. I tre, due appartenenti all’esercito e un agente di polizia, sono stati accoltellati verso le 20 da un giovane 21enne, Ismail Tommaso Ben Yousef Hosni, nato in Italia, madre italiana e padre magrebino.

Durante un controllo di documenti, all’interno della Stazione, il ragazzo, con precedenti penali per spaccio, ha estratto un coltello da cucina dalla tasca e ha colpito i tre componenti della pattuglia: l’agente è stato ferito lievemente a un braccio, uno dei due militari ha riportato un taglio alla gola e l’altro alla clavicola. L’aggressore è stato subito immobilizzato e arrestato con l’accusa di tentato omicidio.

I tre feriti sono stati ricoverati in ospedale sotto osservazione, in serata l’agente è stato dimesso.

La Questura così ricostruisce l'accaduto: "Presso la Stazione Centrale di Milano, poco dopo le 20.00, una pattuglia mista composta da un agente della Polizia Ferroviaria del Settore Operativo Milano Centrale e due militari del 132° Reparto Artiglieria Terreste Ariete, nell'ambito dei quotidiani servizi di prevenzione e controllo finalizzati al contrasto dei fenomeni di criminalità, notava nel piano ammezzato dello scalo ferroviario, un ragazzo che transitava con passo spedito e fare sospetto".

"Alla richiesta da parte degli operatori di esibire un documento di identificazione, il ragazzo, che al momento del controllo aveva le mani nelle tasche della felpa, con mossa fulminea estraeva due coltelli e cominciava a sferrare fendenti nei confronti degli operanti colpendo l'agente della Polizia di Stato al braccio destro, all'altezza del bicipite, per poi sferrare ulteriori due coltellate nei confronti dei due militari - è scritto in una nota -. Uno di loro, militare semplice di anni 21, veniva accoltellato al collo, all'avambraccio destro e ad entrambi i fianchi, mentre il caporale maggiore scelto di anni 34 veniva ferito all'altezza della spalla destra. Gli operanti, con non poca difficoltà a causa delle ferite riportate e della violenza dell'aggressore, riuscivano ad immobilizzarlo e a consegnarlo a un'altra pattuglia della Polfer, intervenuta prontamente in ausilio, che provvedeva a condurlo presso i propri uffici in Stazione e a trarlo in arresto per tentato omicidio".

"I tre sono stati soccorsi e trasportati il poliziotto all' ospedale Fatebenefratelli e i militari all'ospedale Sacco dove sono stati sottoposti alle cure - ricostruisce la Questura - la nota -. Attualmente l'agente della Polfer e il militare semplice sono ancora ricoverati, coscienti e sotto osservazione e non vi è stato interessamento di loro organi vitali mentre il caporale maggiore è stato dimesso con prognosi di sette giorni". "L'arrestato - conclude la nota - è un ventenne di nazionalità italiana, di madre italiana e padre magrebino. Sono in corso le indagini e gli accertamenti coordinati dal Questore a cura della Squadra Mobile, della Digos e della Polfer, con l'ausilio della Polizia Scientifica e delle Volanti".

Corruzione, indagato anche Crocetta. Vicari si dimette VIDEO

ROMA - Risulterebbe anche il governatore siciliano Rosario Crocetta tra gli indagati nell'inchiesta che ha portato all'arresto, tra gli altri, dell'armatore Ettore Morace, amministratore della Liberty lines, e del candidato sindaco a Trapani Girolamo Fazio. Il presidente della Regione è accusato di concorso in corruzione e avrebbe ricevuto un avviso di garanzia notificato dai carabinieri.

"Sono molto sereno e se ci dovesse essere un invito a comparire, che non ho ricevuto perché sono in viaggio, sarò lieto di riferire ai magistrati notizie utili alle indagini", ha detto all'ANSA il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta.

Il sottosegretario alle Infrastrutture Simona Vicari (Ap), indagata per corruzione, si è dimessa. In cambio di un Rolex datole dall'imprenditore, avrebbe presentato un emendamento che abbassava dal 10 al 4% l'Iva sui trasporti marittimi, determinando un risparmio di milioni di euro per la società di Morace.

"Poichè la mia permanenza nell'incarico di sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture comporterebbe di affrontare quotidianamente una materia per la quale sono oggi sottoposta ad indagine, al fine di garantire a me e al mondo che è maggiormente interessato al trasporto marittimo e a tutto il Governo che ho avuto l'onore di rappresentare, una maggiore serenità, ritengo opportuno rassegnare le mie dimissioni", ha detto il sottosegretario Vicari.

Lecce, accompagnava figlio a scuola: morta donna

LECCE - Non ce l'ha fatta Zaira Paulmbo, la 42enne leccese investita da un'auto il 7 aprile scorso, in via Pistoia, nel capoluogo salentino, mentre accompagnava il figlio di 11 anni a scuola.

La donna, in coma all'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce, era stata ricoverata dapprima nel reparto di Rianimazione e poi, il 2 maggio scorso, trasferita nella clinica leccese "Villa Verde", dove e' spirata stamattina.

Sul grave incidente sono iniziate le indagini dalla Polizia locale. La donna fu investita insieme al figlio da un'auto guidata da una donna di 35 anni del posto che, secondo una prima ricostruzione, non si sarebbe accorta della presenza dei pedoni. Il bambino non riporto' gravi ferite, mentre la donna fu investita fatalmente.

Lecce, accoltellamento tra pachistani: "Intensificare i controlli per ripristinare la legalità"

LECCE - Momenti di paura a Lecce. Nota del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Erio Congedo sull'accoltellamento tra pachistani consumatosi nel capoluogo salentino. “Ennesima lite - dichiara Congedo - con utilizzo di armi ieri a Lecce: un episodio che già in passato ha visto via Duca degli Abruzzi scenario di risse tra immigrati. Tra i due pachistani protagonisti dell'episodio è scaturito un diverbio sfociato in aggressione con accoltellamento, in pieno giorno, in una zona che rischia di diventare il bronx della città".

"A Lecce - prosegue Congedo - però non ci sono né devono esistere zone franche, pertanto si rende necessario un segnale inequivocabile di presenza dello Stato, a cominciare dal rispetto di norme in materia amministrativa ed igienico-sanitarie, e di un intervento immediato di ripristino della legalità, intensificando i controlli ed il numero di unità preposte, al fine di scongiurare il ripetersi di episodi analoghi o addirittura peggiori o più gravi”, conclude Congedo.

Trinitapoli, confiscati beni per 300mila euro

FOGGIA - Ingente confisca di beni per circa 300mila euro ad un 39enne di Trinitapoli, considerato dagli inquirenti elementi di vertice del clan Miccoli-De Rosa, operante nei comuni del basso tavoliere. Il provvedimento, eseguito dai carabinieri di Foggia, e' stato chiesto dalla Dia in seguito alle indagini, denominate "Babele", che era sfociata con l'esecuzione, il 22 gennaio 2015, di un'ordinanza di applicazione di misure cautelari personali a carico di 32 persone per i reati di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, tentato omicidio, estorsione, rapina, detenzione e porto illegale di armi e ricettazione, tutti aggravati dal metodo mafioso.

In particolare il 39enne, attualmente gli arresti domiciliari, e' stato condannato, con rito abbreviato, a sei anni di reclusione per il reato di estorsione aggravata, per aver costretto un imprenditore del posto a versare indebitamente 700 euro mensili. Tale richiesta era seguita all'incendio di un capannone della vittima, che aveva provocato un danno di 300.000 euro circa.

Le indagini patrimoniali, svolte parallelamente alle investigazioni, hanno consentito di accertare una notevole sproporzione tra i redditi dichiarati dall'uomo, che svolgeva l'attivita' di imprenditore agricolo, e il tenore di vita del suo nucleo familiare, sproporzione avvalorata ulteriormente dagli ingenti lavori di ristrutturazione dell'abitazione ora oggetto di confisca. Al 39enne sono stati confiscati, 21 terreni per un'estensione complessiva di circa 3 ettari, due abitazioni di circa 120 metri quadri e un'automobile.

giovedì, maggio 18, 2017

Tap, molotov contro azienda leccese

LECCE - Momenti di paura nel Leccese, per una bottiglia incendiaria lanciata da ignoti la scorsa notte all'interno della recinzione dell'azienda 'Mello', a Carmiano, una delle imprese di cui si sta servendo Tap nella fase preliminare di avvio dei lavori di realizzazione del gasdotto. La molotov ha provocato  l'incendio di alcuni pali in legno.

Ad intervenire sul posto vigili del fuoco e carabinieri che non escludono si tratti di un gesto riconducibile alla lotta in atto in Salento contro la realizzazione del gasdotto.
 
La notte tra lunedì e martedì scorsi, i camion dell'azienda erano stati scortati dalle forze di polizia durante il trasporto degli ultimi 11 ulivi, degli oltre 200 eradicati, dalla sede dell'istituto di vigilanza 'Alma Roma' al centro di stoccaggio di Masseria del Capitano.