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sabato, luglio 22, 2017

Trema anche il Nord: scossa 3,6 gradi tra Lombardia e Veneto

MILANO - Una forte scossa di terremoto, magnitudo 3,6, è stata avvertita ieri sera nel Veronese e nel Bresciano, e in molti Comuni della sponda veronese del lago di Garda, in questa stagione particolarmente affollata. Il sisma, che ha avuto epicentro a 8 km di profondità in una zona vicina a San Zeno di Montagna, è durato qualche secondo ed è stato sentito distintamente nella città scaligera, soprattutto da chi abita ai piani più alti di palazzi e condomini. Non risultano danni a cose o persone.

Milano, frode con aggravante mafiosa: 7 arresti

MILANO - Sono sette le persone accusate a vario titolo di indebita compensazione di debiti erariali con crediti tributari fittizi ed emissione di fatturazioni per operazioni inesistenti, con l'aggravante di aver utilizzato il metodo mafioso, sono state arrestate dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Varese e della Squadra Mobile della Questura di Milano nell'indagine "Security".

Ad emettere l'ordinanza il gip del di Milano, su richiesta dai magistrati della Dda Ilda Boccassini e Paolo Storari.

Eseguiti inoltre diversi approfondimenti su contatti che alcuni degli indagati avevano con un gruppo criminale di persone di origini pugliesi, radicato da diversi anni nel Milanese.

venerdì, luglio 21, 2017

Calabria, voto di scambio: arrestati consigliere ed ex sindaco

COSENZA - L'ex sindaco di Amantea, già consigliere regionale, ed un consigliere di maggioranza allo stesso Comune sono stati arrestati dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza per voto di scambio e tentata estorsione in concorso nonché, il consigliere comunale, anche per tentata violenza privata, in relazione alle amministrative svoltesi nel giugno scorso. Secondo l'accusa i due avrebbero fatto pressioni per ottenere il voto da una famiglia.

Gli arresti sono avvenuti in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Paola Rosamaria Mesiti, su richiesta della Procura.

Le indagini dei carabinieri, coordinate dal procuratore della Repubblica di Paola Pierpaolo Bruni e dal pm Anna Chiara Fasano, avrebbero permesso di accertare come i due arrestati, nel corso della campagna elettorale per le elezioni dello scorso giugno, avrebbero esercitato 'pressioni'.

Ostuni: operaio muore in vivaio

OSTUNI - Dramma ad Ostuni per un operaio di 43 anni, Carmelo Angelo Martino, di Carovigno, deceduto in un incidente sul lavoro verificatosi in un vivaio della Città Bianca.
   
Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo era alla guida di un muletto quando si è verificato l'incidente che ne ha causato il decesso.

Ad intervenire sul posto la polizia e il personale dello Spesal della Asl, competente in materia di rispetto delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro. La salma è a disposizione della magistratura.

Accusati di 13 colpi: arrestati due baresi

BARI - Con l'accusa di di aver messo a segno 13 furti, due uomini di 34 e 35 anni, entrambi baresi, sono stati arrestati dalla Polizia di Stato, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Bari. I due sono ritenuti ritenuti responsabili di furto aggravato in abitazione, furto aggravato di autovettura e ricettazione; al 35enne e' stata inoltre contestata la violazione delle prescrizioni imposte dalla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Bari, misura cui era sottoposto.

Contestati ad entrambi 13 furti messi a segno la scorsa estate a Bitonto, Corato, Pezze di Greco (frazione di Fasano), Monopoli, Capurso, Molfetta, Mola di Bari e Cellamare, due tentati furti in abitazioni di Mola di Bari e Capurso e due furti di autovetture. Elettrodomestici, personal computer portatili, argenteria, monili, orologi di valore, pellicce, denaro contante, borse e pelletteria griffate la merce asportata dagli appartamenti che veniva poi ricettata attraverso un pregiudicato di 71 anni ed una incensurata di 31 anni, che sono stati denunciati.

I due arrestati sono stati rinchiusi nelle carceri di Bari e Trani.

Mafia Capitale: 20 anni di carcere per Carminati, 19 per Buzzi

(ANSA)
ROMA - Il tribunale di Roma ha condannato Salvatore Buzzi a 19 anni di reclusione al termine del processo a mafia capitale, 20 anni per Massimo Carminati, 11 per Luca Gramazio. E' caduta così l'accusa di associazione mafiosa a 19 imputati del processo a mafia capitale, tra cui i presunti capi Carminati e Buzzi.

Per l'ex capo dell'assemblea Capitolina Mirko Coratti (Pd) la corte ha deciso una pena di 6 anni di reclusione. Luca Odevaine, ex responsabile del tavolo per i migranti, è stato condannato a 6 anni e 6 mesi. Undici anni per il presunto braccio destro di Carminati, Ricardo Brugia, 10 per l'ex Ad di Ama Franco Panzironi.

I giudici della X sezione del Tribunale di Roma sono stati chiamati a giudicare i 46 imputati del processo a Mafia Capitale, l'associazione che avrebbe condizionato la politica romana, guidata da l'ex Nar Massimo Carminati e dal ras delle cooperative Salvatore Buzzi. Il presidente della Corte Rosanna Ianniello, prima di entrare in camera di consiglio, ha ringraziato il "personale amministrativo" del tribunale, "senza il quale non sarebbe stato possibile portare a compimento il processo" e i tecnici, che hanno "lavorato con competenze e dedizione".

Un ringraziamento, da parte del presidente, anche alla procura, in particolare al pm Luca Tescaroli, che "si è contraddistinto per la professionalità" e agli avvocati difensori. Il sindaco di Roma Virginia Raggi sarà presente alla lettura della sentenza Mafia Capitale. Lo si apprende dall'avvocato della Raggi, Alessandro Mancori. Nel procedimento il comune di Roma è parte civile.

giovedì, luglio 20, 2017

Migranti, favorivano l'ingresso di giovani africani: 4 misure cautelari

di BEATRICE GALLUZZO - Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, falso documentale e favoreggiamento: questi sono i reati di cui sono accusati i Presidenti di due squadre italiane, il Prato Calcio e la Sestese, una donna ivoriana e un procuratore sportivo, ora sottoposti a misure cautelari.

Gli indagati, in violazione delle disposizioni del testo Unico sull’immigrazione, favorivano l’ingresso illegale nel Paese di giovani africani (soprattutto ivoriani) attraverso la produzione presso l’ambasciata di Abidjan prima, e l’Ufficio Immigrazione della Questura di Prato poi, di documentazione falsa attestante condizioni personali del tutto immaginarie e fraudolente, soprattutto in relazione a maternità biologica e filiazione naturale, affinchè i minori potessero ottenere il visto di ingresso per motivi di ricongiungimento familiare, funzionale all’ottenimento del permesso di soggiorno.

I ragazzi, una volta entrati nel Paese, venivano fatti giocare in squadre italiane ed europee; ed è a questo punto che emergono le responsabilità per frode sportiva da parte di altri 11 soggetti, che avrebbero alterato i risultati di numerose partite di calcio tra Lega Pro, categoria Eccellenza Toscana e campionato regionale toscano di promozione.

In tutto questo, sono state effettuate dalla Squadra Mobile della Questura di Prato altre dodici perquisizioni a carico di arbitri di calcio, direttori sportivi, segretari e presidenti di varie società calcistiche. Si è anche provveduto all’acquisizione di documentazione presso due squadre di serie A, una di serie B e una di Lega Pro. L’operazione ha interessato complessivamente le province di Prato, Firenze, Rimini, Pistoia, Siena, Pisa, Perugia ed Arezzo.

Amatrice come L'Aquila: imprenditore pugliese ride

Un imprenditore 65enne di Altamura, presidente del Cda della società cooperativa l'Internazionale, intercettato nella nuova inchiesta della procura dell'Aquila su presunte mazzette nella ricostruzione pubblica, ha riso all'immane sciagura immaginando nuovi introiti per la sua azienda. Nell'ordinanza il Gip scrive: 'RIDE'. L'uomo, ai domiciliari, annuisce e ride parlando delle future commesse, in particolare ad Amatrice.

L'uomo sta al telefono con il geometra della sua stessa ditta, anche lui ai domiciliari. "Se ti posso essere utile, voi fate l'elenco, mo' dovete fare uno screening dei beni sotto vostra tutela: se vi serve qualcosa per i puntellamenti, via dicendo, noi siamo a disposizione", racconta il geometra all'imprenditore, che ride più volte. "Siamo strutturati, abbiamo una struttura potentissima e abbiamo bisogno di fare qualcosa per tenerci attivi. Abbiamo chiuso un po' di cantieri e abbiamo diciamo una cinquantina di unità lavorative che non so dove c…o mandarle".

Come si legge nelle 183 pagine dell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice Giuseppe Romano Gargarella, dopo le nuove scosse di terremoto "gli imprenditori monitorati da questo ufficio, tra i quali hanno assunto un comportamento particolarmente cinico i rappresentanti della società l' Internazionale, hanno cercato nuovi incarichi, grazie ai rapporti diretti con i pubblici funzionari". Santoro, riassume il Gip, spiegava al suo datore di lavoro "che presso il Mibact era stata creata un'unità di crisi per valutare i danni ai beni architettonici. Giustino, sentite le parole del Santoro - prosegue Gargarella - ha riso in maniera beffarda della nuova situazione venutasi a creare, in quanto per l'impresa il nuovo sisma non avrebbe potuto che portare nuovi introiti, tanto più se l'appoggio di Piccinini e Marchetti (altri due arrestati, ndr), funzionari del Mibact e inseriti nell'unità di crisi, non sarebbe venuto meno". 

Foggia, agguato mortale in un bar: eseguiti altri 4 arresti

FOGGIA - Arrestate altre 4 persone nell'ambito delle indagini sull'omicidio di Roberto Tizzano, ucciso in un bar di Foggia in via San Severo il 29 ottobre dello scorso anno, dove rimase ferita anche un'altra persona.

Si tratta del figlio del boss Sinesi, del cugino e di due altri uomini: i Sinesi, cugini per l'appunto, sono accusati di concorso nell'omicidio e tentato omicidio mentre gli altri sono accusati di favoreggiamento aggravato dal metodo mafioso.

Gli arresti sono stati eseguiti da carabinieri e polizia, disposti dalla Dia di Bari. Il 31 dicembre scorso polizia e carabinieri avevano fermato Villani, considerato uno degli autori materiali dell'agguato.

Dalle indagini e' emerso che poche ore prima dell'agguato in via San Severo ci sarebbe stato, nell'abitazione di Francesco Sinesi, un vero e proprio summit mafioso alla presenza dei quattro arrestati.

Particolarmente importanti anche le intercettazioni effettuate nell'abitazione di Villani in cui emergerebbe il suo pieno coinvolgimento nell'agguato, messo a segno in risposta al ferimento di Roberto Sinesi, il 6 settembre del 2016.

Mafia: sequestrato il tesoro pugliese di Riina

di PIERO CHIMENTI - Totò Riina, che sta scontando l'ergastolo, al 41bis, ha subito un nuovo sequestro dei suoi beni in terra pugliese. L'inchiesta, nata dal Tribunale di Palermo insieme a quella di Trapani ed al Ros dei carabinieri del capoluogo siculo, ha preso il via dall'analisi dei redditi dichiarati dal boss dei corleonesi e della propria famiglia, che ha messo in luce delle attività poco lecite.

Tra i beni posti sotto sequestro ci sono alcune società dislocate tra Brindisi, Squinzano, Lecce e San Pancrazio Salentino, probabilmente create col "denaro sporco" gestite dal genero, che vive nel brindisino insieme alla moglie già da alcuni anni, oltre ad una villa, dei terreni e numerosi conti bancari.

Auto contro albero: 19enne muore nel leccese

LECCE - Dramma per un 19enne, che ha perso la vita la scorsa notte in un incidente sulla strada che collega Lido Marini a Presicce, nel Leccese.

Il ragazzo era alla guida di una Fiat Panda che, per cause in corso d'accertamento dei carabinieri, e' uscita di strada e si e' schiantata contro un albero di ulivo prendendo fuoco subito dopo il violento impatto.

Il giovane è morto sul colpo.

​San Severo, trovata anziana donna deceduta: il corpo risalirebbe al 2016 ​

SAN SEVERO - Gli uomini della Scientifica sono al lavoro da questa mattina in via Aporti 1, dove una donna ultrasettantenne è stata trovata morta e in stato avanzato di decomposizione. Il decesso infatti risalirebbe a diversi mesi fa, addirittura si presume allo scorso anno, viste le condizioni di decomposizione del corpo.

Gli uomini della polizia sono al lavoro per capire le ragioni del decesso e come mai nessuno ne abbia dato notizie prima.

Napoli, ragazzina di 15 anni stuprata in spiaggia

di PIERO CHIMENTI - Una triste storia di inizio estate si è consumata nella zona di Marechiaro, a Napoli, dove una ragazzina di 15 anni è stata violentata da tre coetanei che, con la scusa delle forti temperature estive, l'hanno convinta a seguirli in un posto più riparato. In quel luogo appartato i tre aguzzini hanno costretto la vittima a subire un rapporto completo con uno di loro.

La giovane, col supporto di una sua amica e dopo aver riconosciuto i colpevoli su facebook, ha raccontato tutto alla madre che si è recata dai carabinieri per sporgere denuncia e dar inizio alle indagini.

Lecce, incendio area sosta mobilificio: danneggiati 5 automezzi

LECCE - Momenti di paura la scorsa notte nel leccese a causa di un incendio nel parcheggio di un mobilificio, a Bagnolo del Salento, che ha danneggiato due furgoni e tre autovetture in sosta. Ad intervenire i vigili del fuoco e gli agenti del commissariato di PS di Otranto, che stanno accertando le cause delle fiamme.

I proprietari del mobilificio hanno riferito di non avere ricevuto minacce, ne' richieste estorsive.

mercoledì, luglio 19, 2017

Mafia: sgominato il clan di Brancaccio, 34 arresti

ROMA - Scacco al clan siciliano di Brancaccio. La Polizia e la Guardia di Finanza di Palermo, in esecuzione di un provvedimento emesso dal Gip nell'ambito di indagini della Direzione Distrettuale Antimafia, stanno procedendo in queste ore, in Sicilia, Toscana, Lazio, Puglia, Emilia Romagna e Liguria, all'esecuzione di 34 misure cautelari nei confronti di mafiosi della cosca di Brancaccio e loro complici e al sequestro di numerose aziende, per un valore complessivo di circa 60 milioni di euro.

Tra gli arrestati c'è Pietro Tagliavia, capo del mandamento mafioso di Brancaccio e della famiglia di ''Corso dei Mille'', attualmente ai domiciliari.

LE INDAGINI - Le indagini, eseguite dalla Squadra Mobile e dal Gico del Nucleo di Polizia Tributaria di Palermo, hanno consentito di fare luce su episodi di minacce, danneggiamento, estorsione, furto e detenzione illegale di armi da parte di esponenti della cosca di Brancaccio e di ricostruire l'organigramma delle famiglie mafiose che appartengono al mandamento, definendo ruoli e competenze di ciascuno e individuando i capi.

L'INCHIESTA - L'inchiesta ha svelato il controllo, da parte della mafia, di un gruppo imprenditoriale che opera in diverse regioni, tra le quali Sicilia e Toscana. Polizia e Guardia di Finanza stanno sequestrando veicoli e autoveicoli utilizzati per la commissione dei reati contestati e aziende riconducibili ai mafiosi arrestati.

Umberto Bossi ricoverato al Gemelli

ROMA - L'ex leader del Carroccio Umberto Bossi è stato ricoverato al Policlinico Gemelli a seguito di aritmie cardiache. E' quanto si apprende da fonti sanitarie. In corso accertamenti.

Terribile schianto sulla Ss100: coinvolte tre auto

di PIERO CHIMENTI - Un grave incidente è avvenuto sulla SS100, nei pressi di Palagiano, che ha visto coinvolti tre mezzi che, per cause ancora da stabilire, hanno provocato la morte di due persone che viaggiavano sulla stessa auto e tre feriti di cui uno in modo grave. Sul posto è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco per estrarre dalle lamiere i protagonisti dello tragico episodio.

Tenta la fuga in Albania dopo aver ucciso l'amico per gelosia

di PIERO CHIMENTI - E' stato fermato a Bari, mentre tentava di tornare in Albania sua terra d'origine, il 60enne accusato dell'omicidio del suo connazionale di 49 anni, amico di famiglia. A spingere la mano omicida sarebbe stata la gelosia, in quanto la vittima è stata accusata dal suo assassino di essere stata in passato l'amante della sua ex moglie, emigrata in Germania.

Bari: scoperto 'bazar' della droga a Japigia

BARI - Ancora una storia di droga da Bari. Un trentenne e' stato arrestato nel capoluogo pugliese dai carabinieri con l'accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Nella sua abitazione, al quartiere Japigia, i militari hanno scoperto un vero e proprio 'bazar' di droghe: 1,1 kg di hashish, 600 grammi di marijuana, 105 grammi di cocaina ed il materiale utile alla preparazione delle dosi. L'arrestato e' stato rinchiuso nel carcere di Bari.

Foggia: accoltellato per pipì su muro, muore 23enne

FOGGIA - E' morto stamani il giovane 23enne di Monte Sant'Angelo, nel Foggiano, accoltellato con un amico, domenica sera, da un 60enne perchè stavano facendo urinando su un muro vicino casa sua. Il ragazzo e' deceduto per alcune complicanze dovute alla ferita all'addome.

I carabinieri, intervenuti dopo l'aggressione ai due giovani, di 22 e 23 anni, feriti uno all'addome e uno ad una gamba, seguendo le tracce di sangue erano arrivati all'abitazione del 60enne che messo alle strette aveva ammesso le sue responsabilità, dichiarando che i due ragazzi stavano facendo, come spesso accadeva, i bisogni per strada e per questo li aveva colpiti con un pugnale con una lama di 18 centimetri.

Il 22enne aveva riportato una lieve ferita giudicata guaribile in 8 giorni mentre il 23enne era stato ricoverato in prognosi riservata. L'aggressore, autista del pronto soccorso dell'Ospedale di Monte Sant'Angelo, e' in stato di arresto, piantonato in una clinica dopo aver accusato un malore.