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lunedì, settembre 25, 2017

Forte scossa di terremoto ad Ancona

ANCONA - Una breve ma intensa scossa di terremoto è stata avvertita poco fa ad Ancona. Numerose le chiamate ai vigili del fuoco. In corso accertamenti.

Concorsi truccati: arrestati 7 docenti universitari, 59 indagati

FIRENZE - Sono scattati gli arresti domiciliari per sette docenti universitari, titolari di cattedre di diritto tributario in diversi atenei italiani, per reati di corruzione nell'ambito di un'inchiesta sui concorsi truccati.

Altri 22 docenti sono stati interdetti dallo svolgimento delle funzioni di professore universitario e di quelle «connesse ad ogni altro incarico assegnato in ambito accademico per la durata di 12 mesi».

È l'esito dell'operazione «Chiamata alle Armi» eseguita questa mattina dalla Guardia di Finanza di Firenze su tutto il territorio nazionale, dopo che un primo caso di corruzione era stato accertato nel capoluogo fiorentino.

59 I DOCENTI INDAGATI - Sono 59 i docenti complessivamente indagati per reati di corruzione. Le misure coercitive sono state disposte dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Firenze su richiesta della Procura della Repubblica fiorentina diretta dal procuratore capo Giuseppe Creazzo. Sempre stamani sono state eseguite più di 150 perquisizioni domiciliari presso uffici pubblici, abitazioni private e studi professionali.

Nei confronti di altri 7 docenti universitari, il giudice per le indagini preliminari di Firenze, Angelo Antonio Pezzuti, si è riservata la valutazione circa l'applicazione della misura interdittiva dopo l'interrogatorio degli stessi indagati.

Speleologo foggiano muore dopo volo di 40 metri

SALERNO - Dramma per uno speleologo di 35 anni, Roberto Giacobbe, infermiere originario della provincia di Foggia, volontario del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, deceduto nel Salernitano mentre stava facendo un'escursione nella Grotta del Falco, a Corleto Monforte.
  
L'uomo era il decimo di una cordata di persone quasi tutte pugliesi, quando, all'improvviso, la corda si è tranciata facendolo precipitare per oltre 40 metri in un dirupo.
 
I compagni di viaggio, che hanno assistito al volo, hanno avvisato i colleghi che avevano già raggiunto l'estremità della grotta. L'uomo è morto  sul colpo. E' verosimile che la corda di sicurezza si sia rotta a causa dello sfregamento della stessa lungo la parete rocciosa. Posta sotto sequestro tutta l'attrezzatura.

domenica, settembre 24, 2017

Stupri: studentessa spagnola denuncia violenza a Rimini

RIMINI - Ancora una presunta violenza sulle donne a Rimini. Una 20enne spagnola, studentessa Erasmus in Italia, ha denunciato di aver subito una violenza sessuale. La giovane si è presentata ieri pomeriggio dai carabinieri di Rimini.

I contorni del racconto sono ancora confusi e da verificare in quanto la giovane non ricorda esattamente la presunta violenza ma solo momenti di una serata trascorsa in compagnia di alcuni ragazzi conosciuti venerdì scorso in un locale notturno della città romagnola e poi conclusa a casa di amici.

La 20enne, secondo quanto riferito ai militari dell'Arma, era giunta in discoteca con un'amica e poi ha bevuto dei drink con alcuni ragazzi italiani. Poi un vuoto di memoria di un paio di ore. La mattina successiva, la studentessa accusando alcuni lievi dolori alle parti intime è stata accompagnata al pronto soccorso dove è stato avviato il protocollo previsto per questi casi. Sono state riscontrate lievissime escoriazioni esterne compatibili con un rapporto sessuale ma che non provano che sia avvenuta una violenza.

I Cc indagano a tutto campo sulla vicenda senza escludere alcuna pista. L'amica della 20enne, già sentita dagli investigatori, ha spiegato che una volta nel locale ha perso di vista la giovane.

"Fondi mai arrivati ad Amatrice", indagini della Procura

RIETI - La Procura di Rieti potrebbe sentire il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, nell'ambito di un'indagine riguardante la destinazione degli oltre 33 milioni di euro raccolti con gli sms di solidarietà per i terremotati del centro Italia. Fondi, sempre secondo quanto riferisce il Fatto Quotidiano, che non sarebbero "mai arrivati alle popolazioni colpite dal sisma".

Il Fatto cita quanto ha affermato, l'altroieri, il sindaco di Amatrice dal palco di Atreju, la festa di Fratelli d'Italia, proprio in merito alla mancata destinazione dei fondi sms di solidarietà "alle persone e a quei paesi devastati".

"Nessun euro donato dagli italiani è 'sparito', sottolinea il Dipartimento della Protezione civile. "Infatti, i fondi raccolti, come stabilito nel Protocollo d'intesa con gli operatori della comunicazione e della telefonia, nonché dalla legge 229 del 2016 che ne disciplina il funzionamento, sono destinati a interventi in favore dei territori colpiti dal sisma". Il Dipartimento aggiunge che le donazioni sono nella contabilità del Commissario straordinario.

sabato, settembre 23, 2017

Noemi, padre: "Voglio verità per mia figlia"

ROMA - "Voglio verità e giustizia per mia figlia Noemi": così Umberto Durini, il padre di Noemi, sedicenne di Specchia uccisa il 3 settembre dal suo fidanzato di 17 anni che ha poi confessato l'omicidio. L'uomo si è affidato all'avvocato del foro di Perugia Walter Biscotti, già legale della mamma di Sarah Scazzi e difensore di Salvatore Parolisi, che si è recato appositamente nella città pugliese per incontrarlo.

Taranto, si ribalta auto nella notte: muore 24enne

di PIERO CHIMENTI - Un ragazzo di 24 anni, che viaggiava insieme agli amici in Renault, ha perso la vita in tragico incidente. L'auto, che viaggiava nel cuore della notte sulla strada che collega Taranto a San Giorgio Ionico, è finita fuori strada per poi ribaltarsi. I passeggeri del vericolo sono stati incastrati nel mezzo e liberati dai vigili del fuoco, riportando lievi ferite. Tra loro non ce l'ha fatta purtroppo il giovane di Carosino.

venerdì, settembre 22, 2017

Noemi, l'autopsia: picchiata e poi accoltellata

BARI - E' stata picchiata, probabilmente a mani nude, e successivamente accoltellata al capo e al collo. A stabilirlo l'autopsia eseguita sul corpo di Noemi Durini. In particolare, i medici legali hanno riscontrato sul cadavere della sedicenne "lesioni contusive multiple da picchiamento al capo e agli arti e lesioni da arma bianca al capo e collo".

L'autopsia è stata compiuta tre giorni fa dal medico legale nominato dalla Procura, Roberto Vaglio, e dal consulente della famiglia della vittima, il medico legale barese Francesco Introna. Il fidanzato 17enne della ragazzina, omicida reo confesso, è attualmente detenuto in Sardegna con l'accusa di omicidio premeditato.

Ischitella, muore Nicolina: aveva difeso la madre dall’ex. Grasso: "Chiedo scusa a nome di tutti gli uomini"

di ANTONIO GAZZILLO - E’ morta per difendere la madre la ragazzina di 15 anni di Ischitella. Antonio di Paola, spazzino ed ex compagno della madre, l’ha uccisa sparandole in faccia prima di suicidarsi perché Nicolina, così si chiamava la piccola innocente, non voleva rivelare dove si trovasse la mamma.

La madre, Donatella Rago, che aveva interrotto da poco la relazione di due anni con Di Paola ed era fuggita a Viareggio, ha raccontato di aver ricevuto, il giorno prima, un messaggio in cui l’uomo diceva di essere pronto a compiere l’atto estremo.

Nicolina ed il fratello minore erano seguiti dai servizi sociali dal 2007 prima di essere affidati ai nonni a causa di problemi economici, abitativi e di aggressione dei genitori.

La donna aveva già denunciato più volte l’ex compagno per comportamenti violenti anche verso la figlia come quando l’uomo le puntò un coltello contro.

I carabinieri lo perquisirono e lo denunciarono per porto d’armi abusivo, raccomandando poi alla nonna di non lasciare mai la ragazzina da sola e di chiamare il 112 in caso di pericolo ma tutto questo non è servito ad evitare la tragedia.

Intanto ieri il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha chiesto di verificare se sia stato fatto tutto il possibile nel momento in cui si poteva intervenire mentre il presidente del Senato, Pietro Grasso, con un intervento al Tg1, ha chiesto scusa a nome di tutti gli uomini alla povera ed innocente Nicolina.

giovedì, settembre 21, 2017

Muore a 12 anni dopo intervento al femore, indagati medici a Bari

BARI - La Procura di Bari ha indagato due medici, un chirurgo e un anestesista, dell'ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari per la morte di una 12enne di origini colombiane deceduta probabilmente a causa di una ipertermia maligna subito dopo un intervento di riduzione di una frattura al femore.

In merito al decesso il pm ha aperto un' indagine per omicidio colposo disponendo l'acquisizione delle cartelle cliniche e l'autopsia.

La ragazza non si sarebbe più svegliata al termine dell'operazione a causa di una ipertermia maligna, cioè una febbre molto alta, fino ai 44 gradi di temperatura corporea. 

Taranto, crolla solaio: investita intera famiglia

di PIERO CHIMENTI - Un solaio di una palazzina a tre piani ha ceduto in via D'Alò Alfieri, nel centro di Taranto. Il crollo ha sorpreso nel sonno la famiglia che si trovava al secondo piano, composta da padre, madre e i due figli di 16 e 4 anni.

Trasportati nell'ospedale Ss Annunziata sarebbero state riscontrate ferite più gravi, ma nessuno è in pericolo di vita. L'intervento dei vigili del fuoco ha permesso di far sgomberare lo stabile e metterlo in sicurezza.

Ischitella, morta la ragazza sparata dall'ex compagno della mamma

FOGGIA - Non ce l'ha fatta ragazza di 15 anni che ieri a Ischitella (Foggia) era stata ferita al volto da un colpo di pistola sparato dall'ex compagno della mamma, di 37 anni, che, dopo una fuga nelle campagne circostanti il paese, si è ucciso sparandosi con la stessa arma, una calibro 22. La ragazza è deceduta poco prima delle 7 di questa mattina per un ennesimo arresto cardiaco.

Il 37enne si è tolto la vita con la stessa arma usata stamattina contro la ragazzina.

La giovane ora lotta tra la vita e la morte. L'uomo, di 37 anni, avrebbe sparato per vendetta, perché la donna lo aveva lasciato.

La giovane vittima è stata ferita al volto da un colpo di arma da fuoco sparato a distanza ravvicinata mentre percorreva via Zuppetta per recarsi a scuola. Le condizioni della ragazza erano disperate.

Indagini in corso da parte dei carabinieri del Comando provincia di Foggia. La ragazzina è stata trasportata in elisoccorso agli Ospedali Riuniti di Foggia dove è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico, che però a nulla è valso. La vittima era seguita dai servizi sociali ed era stata affidata ai nonni.

Il luogo della sparatoria. ANSA
"Spero che ti ammazzi bastardo lurido. Te la prendi con una ragazza di soli 15 anni, sei un rifiuto umano":così su Facebook la mamma della ragazzina ferita rivolgendosi all'aggressore della ragazzina che dimostra di conoscere molto bene.

DONNO (M5S): NUOVO CASO IN PUGLIA, DOVE È IL PIANO DI AZIONE STRAORDINARIO? - "Un altro caso di violenza contro le donne in Puglia: una quindicenne è stata ferita con un colpo di pistola al volto ad Ischitella. Questa notizia mi addolora molto. È evidente che ci troviamo davanti ad un allarme che deve essere placato con gli strumenti più appropriati, non possiamo continuare a piangere vittime di abusi continui": così la Senatrice Daniela Donno Vice Presidente della Commissione Diritti umani.

"Dov'è il Governo mentre ogni giorno arrivano notizie di violenze di genere? - prosegue la senatrice -. Le reti territoriali devono essere rafforzate e messe nella condizione di lavorare in sinergia con le altre. Il tutto con una lungimirante programmazione degli interventi, oltre che allo stanziamento di fondi e risorse adeguate. Non dimentichiamo che lo scorso luglio è scaduto il Piano nazionale d'azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere, ed il fatto che le Istituzioni temporeggino sull'argomento è a dir poco scandaloso".

mercoledì, settembre 20, 2017

Noemi, funerali a Specchia. Vescovo: "Cercavi l'amore"


LECCE - Si sono svolti oggi a Specchia, nel Leccese, i funerali di Noemi Durini, la sedicenne scomparsa il 3 settembre scorso e del cui omicidio si è auto-accusato il fidanzato diciassettenne Lucio.

"Cara Noemi, cercavi l'amore, hai trovato la morte ma Dio ti ridona la vita". Con queste parole monsignor Vito Angiuli, vescovo di Ugento ha chiuso nella chiesa parrocchiale di Specchia gremita di persone, l'omelia alla cerimonia funebre della giovane. Il vescovo si è rivolto, tra l'altro ai genitori e famigliari della giovane esprimendo comprensione per il loro dolore e per la difficoltà, di "tenere a freno rancore e amarezza, nutrendo sentimenti di astio e risentimento nei riguardi di chi ha portato via troppo presto vostra figlia".

La bara bianca di Noemi è stata stata trasportata a spalla tra due ali di folla e accompagnata da un lungo applauso commosso. Alla cerimonia funebre hanno partecipato tantissime persone, molte delle quali non sono riuscite ad entrare e sono rimaste sul sagrato.

Intanto è stata compiuta in queste ore l'autopsia sul corpo in stato di decomposizione della giovane, che però finora non avrebbe fornito elementi certi per stabilire le cause della morte della giovane salentina.

Tuttavia i medici legali hanno "forti sospetti" su alcune lesioni presenti tra il collo e la testa della giovane. Il fidanzato di Noemi, detenuto per l'omicidio, ha detto di aver ucciso la ragazza con una coltellata al collo.

Gli accertamenti sulle cause del decesso si sono rivelati sinora piuttosto difficili. Il cadavere di Noemi, come già detto, era in cattivo stato di conservazione e le lesioni delle larve avevano complicato il già difficile lavoro dei medici.

Il medico legale nominato dalla Procura, Roberto Vaglio, e il consulente della famiglia, il prof. Francesco Introna, hanno deciso di compiere esami istologici e cito-chimici sui tessuti prelevati dal cadavere e hanno disposto l'esame delle larve per accertare l'epoca della morte.

GIP: FIDANZATO NON HA SENSI DI COLPA - "Un'organizzazione borderline di personalità con capacità intellettive al limite". E' il quadro psicologico di Lucio, il 17enne che ha confessato di avere ucciso Noemi, la sua fidanzata. E' quanto emerge nel decreto di convalida del gip del Tribunale per i Minorenni di Lecce in merito alla relazione neuropsichiatrica psicologica del dipartimento di salute mentale dell'Asl di Lecce redatta lo scorso 14 settembre. Per il gip, il ragazzo leccese "non manifesta cenni di reale senso di colpa".

Nel decreto di convalida del fermo il gip ritiene inoltre che sussista un pericolo di fuga del giovane.

Stupro di Catania, "Ho urlato dalla finestra, così mi sono salvata"

di ANTONIO GAZZILLO - Una dottoressa della guardia medica è stata aggredita e stuprata nell’ambulatorio. E’rimasta per tre ore nella stanza tra le grinfie di un ragazzo che, come tante altre volte, aveva chiesto di essere visitato.

Si tratta di un ragazzo di 26 anni conosciuto soprattutto per i suoi problemi psicologici e che si vantava di essere un culturista professionista.

A nulla è servito il pulsante di emergenza collegato con il 112 perché il ragazzo ha staccato anche i fili del telefono; dopo essere stata bloccata, la dottoressa è riuscita a divincolarsi, raggiungere la finestra e gridare aiuto.

Quelle urla colme di dolore e rabbia hanno raggiunto un vicino che ha subito contattato il 112; i carabinieri, prontamente intervenuti, hanno bloccato il giovane che nel frattempo aveva cercato di fuggire.

Adesso il ragazzo è accusato di violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni; il sindaco fa sapere che per il ragazzo era già stato attivato il trattamento sanitario obbligatorio che prevedeva una settimana di ricovero forzato in ospedale perché era diventato violento in casa.

Intanto la vittima, che ha espresso la volontà di costituirsi parte civile, aveva già da tempo denunciato la scarsa sicurezza del luogo in cui lavora. Per questo il ministro della sanità, Beatrice Lorenzin, ha attivato un’ispezione a livello nazionale per verificare le condizioni di lavoro dei medici.

Scu: mafia e omicidio, 50 arresti a Brindisi

BRINDISI - E' stata eseguita in queste ore dai carabinieri un'ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di 50 persone: si tratta di una inchiesta nell'ambito della quale vengono contestate a vario titolo accuse di associazione mafiosa per la partecipazione alla organizzazione Sacra corona unita, concorso in omicidio, con l'aggravante del metodo mafioso, droga e armi.

A condurre le indagini la Direzione distrettuale antimafia di Lecce. Gli arresti sono stati eseguiti nelle province di Brindisi, Lecce e Taranto.

Si tratta - secondo quanto ha apprese l'Ansa - del seguito di una operazione nell'ambito della quale nello scorso mese di dicembre, per un vizio di forma, vi furono alcune scarcerazioni. Tra i capi d'accusa anche l'omicidio, a San Donaci, del figlio di un collaboratore di giustizia.

Bari, 12enne muore dopo intervento al femore

BARI - Dramma ieri a Bari, dove una dodicenne di origini colombiane è morta nell'ospedale pediatrico Giovanni XXIII dopo un intervento di riduzione di una frattura al femore. La ragazza non si sarebbe più svegliata al termine dell'operazione a causa di una ipertermia maligna, cioè una febbre molto alta, fino ai 44 gradi di temperatura corporea. Sul decesso la Procura di Bari ha aperto un'indagine per omicidio colposo al momento a carico di ignoti.

Il pm di turno ha delegato i Cc per l'acquisizione delle cartelle cliniche e starebbe valutando la posizione dei medici che hanno avuto in cura la 12enne.

Le indagini della magistratura barese dovranno appunto accertare cosa abbia causato il fenomeno infiammatorio improvviso e acuto e l'ipertermia maligna che ne avrebbe provocato il decesso.

Spara alla figlia dell'ex: trovato morto

FOGGIA - Escalation di violenze sulle donne in Puglia. E' stato trovato morto l'uomo che ha ferito a Ischitella, nel foggiano, una 15enne con un colpo di arma da fuoco in faccia. L'uomo, si sarebbe tolto la vita con la stessa arma usata stamattina contro la ragazzina.

La giovane ora lotta tra la vita e la morte. L'uomo, di 37 anni, avrebbe sparato per vendetta, perché la donna lo aveva lasciato.

La giovane vittima è stata ferita al volto da un colpo di arma da fuoco sparato a distanza ravvicinata mentre percorreva via Zuppetta per recarsi a scuola. Le condizioni della ragazza sono disperate.

Indagini in corso da parte dei carabinieri del Comando provincia di Foggia. La ragazzina è stata trasportata in elisoccorso agli Ospedali Riuniti di Foggia dove la stanno sottoponendo ad un delicato intervento chirurgico. La vittima era seguita dai servizi sociali ed era stata affidata ai nonni.

Il luogo della sparatoria. ANSA
"Spero che ti ammazzi bastardo lurido. Te la prendi con una ragazza di soli 15 anni, sei un rifiuto umano":così su Facebook la mamma della ragazzina ferita rivolgendosi all'aggressore della ragazzina che dimostra di conoscere molto bene.

L'ex compagno della donna sarebbe giunto sul luogo del ferimento a bordo di una Fiat Punto di colore verde e sarebbe poi fuggito a piedi.

DONNO (M5S): NUOVO CASO IN PUGLIA, DOVE È IL PIANO DI AZIONE STRAORDINARIO? - "Un altro caso di violenza contro le donne in Puglia: una quindicenne è stata ferita con un colpo di pistola al volto ad Ischitella. Questa notizia mi addolora molto. È evidente che ci troviamo davanti ad un allarme che deve essere placato con gli strumenti più appropriati, non possiamo continuare a piangere vittime di abusi continui": così la Senatrice Daniela Donno Vice Presidente della Commissione Diritti umani.

"Dov'è il Governo mentre ogni giorno arrivano notizie di violenze di genere? - prosegue la senatrice -. Le reti territoriali devono essere rafforzate e messe nella condizione di lavorare in sinergia con le altre. Il tutto con una lungimirante programmazione degli interventi, oltre che allo stanziamento di fondi e risorse adeguate. Non dimentichiamo che lo scorso luglio è scaduto il Piano nazionale d'azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere, ed il fatto che le Istituzioni temporeggino sull'argomento è a dir poco scandaloso".

Noemi, funerali a Specchia. Vescovo: cercavi l'amore

LECCE - Si terranno nella giornata di oggi a Specchia, nel Leccese, i funerali di Noemi Durini, la sedicenne scomparsa il 3 settembre scorso e del cui omicidio si è auto-accusato il fidanzato diciassettenne Lucio.

"Cara Noemi, cercavi l'amore, hai trovato la morte ma Dio ti ridona la vita". Con queste parole monsignor Vito Angiuli, vescovo di Ugento ha chiuso nella chiesa parrocchiale di Specchia gremita di persone, l'omelia alla cerimonia funebre della sedicenne uccisa dal suo fidanzato il 3 settembre scorso. Il vescovo si è rivolto, tra l'altro ai genitori e famigliari della giovane esprimendo comprensione per il loro dolore e per la difficoltà, di "tenere a freno rancore e amarezza, nutrendo sentimenti di astio e risentimento nei riguardi di chi ha portato via troppo presto vostra figlia". La bara bianca di Noemi è stata stata trasportata a spalla tra due ali di folla e accompagnata da un lungo applauso commosso. Alla cerimonia funebre hanno partecipato tantissime persone, molte delle quali non sono riuscite ad entrare e sono rimaste sul sagrato. Intanto è stata compiuta in queste ore l'autopsia sul corpo in stato di decomposizione della giovane, che però finora non avrebbe fornito elementi certi per stabilire le cause della morte della giovane salentina.

Tuttavia i medici legali hanno "forti sospetti" su alcune lesioni presenti tra il collo e la testa della giovane. Il fidanzato di Noemi, detenuto per l'omicidio, ha detto di aver ucciso la ragazza con una coltellata al collo.

Gli accertamenti sulle cause del decesso si sono rivelati sinora piuttosto difficili. Il cadavere di Noemi, come già detto, era in cattivo stato di conservazione e le lesioni delle larve avevano complicato il già difficile lavoro dei medici.

Il medico legale nominato dalla Procura, Roberto Vaglio, e il consulente della famiglia, il prof. Francesco Introna, hanno deciso di compiere esami istologici e cito-chimici sui tessuti prelevati dal cadavere e hanno disposto l'esame delle larve per accertare l'epoca della morte.

GIP: FIDANZATO NON HA SENSI DI COLPA - "Un'organizzazione borderline di personalità con capacità intellettive al limite". E' il quadro psicologico di Lucio, il 17enne che ha confessato di avere ucciso Noemi, la sua fidanzata. E' quanto emerge nel decreto di convalida del gip del Tribunale per i Minorenni di Lecce in merito alla relazione neuropsichiatrica psicologica del dipartimento di salute mentale dell'Asl di Lecce redatta lo scorso 14 settembre. Per il gip, il ragazzo leccese "non manifesta cenni di reale senso di colpa".

Nel decreto di convalida del fermo il gip ritiene inoltre che sussista un pericolo di fuga del giovane.

martedì, settembre 19, 2017

Orrore a Catania, violenta dottoressa alla guardia medica

CATANIA - Ancora un caso di violenza sulle donne in Italia. Una dottoressa di turno alla guardia medica di Trecastagni, in provincia di Catania, è stata aggredita e violentata da un 26enne. Il giovane, di nazionalità italiana, residente nello stesso paese etneo, è stato arrestato dai carabinieri.

Secondo le prime ricostruzioni, il 26enne sarebbe entrato nella guardia medica di Trecastagni con la scusa di farsi visitare. Sarebbe invece andato in escandescenze, danneggiando arredi della stanza, e poi ha sequestrato e violentato la dottoressa che era in servizio. Un passante, sentendo urla di donna provenire dalla guardia medica, ha avvisato i carabinieri che sono subiti intervenuti.

La dottoressa, che sarebbe riuscita a fuggire, è stata soccorsa da militari dell'Arma che hanno fatto irruzione nella guardia medica e arrestato il giovane. La Procura di Catania ha aperto un'inchiesta sull'accaduto.

Dopo due mesi di agonia muore per le ustioni

di PIERO CHIMENTI - Non ce l'ha fatta la 48enne di Martina Franca morta all'ospedale Di Venere a Bari. L'incidente domestico è avvenuto a due mesi fa, quando la donna è stata avvolta dalle fiamme a causa di una disattenzione, la caduta del contenitore di alcol puro a 95°C sul fornello acceso che ha dato inizio all'irreparabile. Anche il marito nel disperato tentativo di salvarla è rimasto ustionato a mani e piedi.