Brindisi: Mantovano, non si offrano tribune a mafiosi


ROMA. "Non partecipo al festival delle ipotesi ne' alla ricerca dei responsabili perche' questo compete alle forze di polizia e dell'autorita' giudiziarie. Tutto questo sara' reso piu' agevole se oltre a cessare la moltiplicazione di ipotesi, cessera' anche la fuga di notizie che fin dall'inizio hanno accompagnato le indagini, provocando danni anche persone innocenti". Lo sottolinea Alfredo Mantovano, deputato Pdl, che oggi e' intervenuto in collegamento telefonico con i 'Dibattiti Adnkronos', in diretta sul sito Ign Adnkronos (www.adnkronos.com), sull'attentato di Brindisi del 19 maggio scorso.

"Uno degli elementi piu' preoccupanti che viene fuori dai giorni successivi all'attentato -fa notare l'ex sottosegretario all'Interno- e' lo sforzo delle realta' mafiose operanti in quei territori di accreditarsi come 'collaboratori' dello Stato nella ricerca dei responsabili. Un conto e' che la magistratura si avvalga delle informazioni di chi opera in ambito criminale, un altro e' offrire - come qualche testata giornalistica ha fatto - tribune a soggetti che hanno fatto la storia della Sacra Corona Unita per le loro rassicurazioni sul fatto che non c'entrano niente e sul fatto che he intendono svolgere un ruolo attivo nella scoperta dei colpevoli e magari nella sanzione degli stessi".

"Coloro di cui ho letto le interviste -rimarca Mantovano- sono stati il cassiere della Sacra Corona Unita, il capo del contrabbando nella provincia di Brindisi alla fine degli anni '90, con una realta' che poteva disporre di bazooka e radar, e altri personaggi non di secondo piano. Troppo frettolosamente -conclude- si e' persa memoria che, pur essendo usciti dal carcere, hanno le mani sporche che decine di omicidi". (Fonte: Adnkronos.it)

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