Renzi e la #svuoltabuona, subito meno tasse e più lavoro

Di nuovo all'opera, dopo poche ore. Il premier Matteo Renzi ha affrontato il Consiglio dei ministri decisivo per il suo governo, dopo aver incassato stamattina il via libera della Camera all'Italicum.

Sul tavolo dell'esecutivo ci sono il taglio del cuneo fiscale da 10 miliardi, da applicare a partire da aprile, con i vantaggi per i redditi più bassi (fino a 15 mila euro, senza escludere la possibilità di detrazioni per le famiglie e i lavoratori autonomi). Un taglio dell'Irpef che, secondo il premier, garantirà 100 euro in più in busta paga. Per ripagare le aziende del mancato (o limitato) intervento sull’Irap, dovrebbe esserci un pacchetto di semplificazioni per favorire l’occupazione, magari con un bonus fiscale ad hoc . Ma tutto ciò non avverrà subito, come sembrava in un primo momento. Il presidente del Consiglio detta una road map: "Cambieremo la pubblica amministrazione a aprile, il fisco a maggio e la giustizia giugno".

Dal primo aprile il nuovo piano per le scuole da 3,5 miliardi di euro. “L'obiettivo – spiega Renzi - è rendere le scuole più sicure e rilanciare l'edilizia. 1,5 miliardi saranno destinati alla tutela del
 territorio e al rischio idrogeologico”.

Entro luglio saranno sbloccati 68 miliardi per il pagamento dei debiti che le Pubbliche Amministrazioni hanno con le imprese – annuncia Renzi – per dare un segnale che il governo rispetta i patti”. “Rispetteremo anche il vincolo europeo che chiede i pagamenti entro un tempo certo”.

Annunciato anche il piano Casa da 1,741 mld su tre obiettivi: sostegno all'affitto a canone concordato; ampliamento dell'offerta di alloggi popolari; sviluppo dell'edilizia residenziale sociale.

Dal primo di maggio partiranno le nuove misure fiscali. “Chi ha un reddito di 1500 euro al mese - spiega Renzi - percepirà mille euro netti in più all'anno”. “Il taglio del cuneo fiscale interesserà 10mln di italiani per un totale di 10 mld di euro all'anno, circa 80 euro netti al mese". “Il taglio dell'Irpef è totalmente coperto dal governo attraverso il risparmio di spesa e senza aumento delle tasse”. Sempre dal primo maggio ci sarà un abbassamento dell'Irap del 10%. Le coperture arriveranno dall'aliquota sulla tassazione delle rendite finanziarie che passerà dal 20% al 26 per cento. Poi il premier promette che "il costo dell'energia per le Pmi sarà ridotto del 10% attraverso una rimodulazione del paniere della bolletta energetica".

Tra le misure annunciate da Renzi anche 500 milioni di fondo per le imprese sociali, per chi vuole creare imprese sociali e un aumento di 600 milioni del credito di imposta per i ricercatori con l’obiettivo, da qui al 2018, di creare 100.000 posti di lavoro.

Per quanto riguarda l'occupazione, il premier ha spiegato che ci saranno "un decreto legge ed un disegno di legge per il lavoro". "In particolare il governo intende stabilire che il contratto a termine durerà al massimo per tre anni e sarà applicabile senza causale per un massimo del 20% sul totale dei lavoratori".

Il governo smentisce che il taglio delle tasse abbia problemi di copertura: 7 miliardi di euro sarebbero pronti per essere spesi e verranno ricavati dalla spending review, 6,4 ottenuti  sfruttando il fatto che l’attuale rapporto deficit/Pil è pari al 2,6% rispetto al tetto del 3%; 3 miliardi dal risparmio sugli interessi per il minore spread; 1,6 miliardi di Iva derivanti dai nuovi pagamenti della Pubblica amministrazione; 2 miliardi sul rientro dei capitali dalla Svizzera. In tutto 20 miliardi, di cui, si fa sapere, il governo ne utilizzerà per ora la metà. Niente tagli agli aerei caccia F35, né la stretta sulle pensioni di reversibilità. E infine, un miliardo e 600 milioni per emergenza abitativa e per rilanciare l'edilizia: 2 miliardi per ristrutturare le scuole.

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