Governo Renzi già al capolinea?
di Nicola Zuccaro - Si prevedono giorni difficili per il Governo Renzi. Dal Jobs Act all'Art.18, passando per l'inserimento del TFR
nella busta paga, l'attuale esecutivo verrà messo a dura prova dalla fiducia del Parlamento.
Il richiamo (quasi quotidiano) a questo stratagemma (tipico del sistema politico ed in particolare del parlamentarismo italiano) rappresenta il chiaro segnale della debolezza sia dell'attuale Governo che, più in generale, delle larghe intese.
In attesa dell'ingresso nelle forche caudine di Montecitorio, e poi in quelle di Palazzo Madama, dei due provvedimenti tesi a cambiare il mercato del lavoro in Italia, sugli stessi interviene Angelino Alfano.
In quel "O la fiducia o cadiamo", il Ministro degli Interni ammette, in maniera lapalissiana, sia la debolezza dell'attuale esecutivo che, in particolar modo la fragilità delle larghe intese anche alla luce delle divergenze emerse nell'attuale maggioranza sul riconoscimento della famiglia costituita dalle coppie di fatto.
Elementi dinnanzi ai quali sarebbe opportuno sostenere che, unitamente alle mancata riforma sulla legge elettorale, il fantasma della crisi di Governo, con il conseguente ritorno alle urne, è sempre dietro l'angolo e pronto a riapparire ogni qualvolta non si riesca a trovare la quadratura del cerchio sulle questioni più importanti per il futuro dell'Italia.
Il richiamo (quasi quotidiano) a questo stratagemma (tipico del sistema politico ed in particolare del parlamentarismo italiano) rappresenta il chiaro segnale della debolezza sia dell'attuale Governo che, più in generale, delle larghe intese.
In attesa dell'ingresso nelle forche caudine di Montecitorio, e poi in quelle di Palazzo Madama, dei due provvedimenti tesi a cambiare il mercato del lavoro in Italia, sugli stessi interviene Angelino Alfano.
In quel "O la fiducia o cadiamo", il Ministro degli Interni ammette, in maniera lapalissiana, sia la debolezza dell'attuale esecutivo che, in particolar modo la fragilità delle larghe intese anche alla luce delle divergenze emerse nell'attuale maggioranza sul riconoscimento della famiglia costituita dalle coppie di fatto.
Elementi dinnanzi ai quali sarebbe opportuno sostenere che, unitamente alle mancata riforma sulla legge elettorale, il fantasma della crisi di Governo, con il conseguente ritorno alle urne, è sempre dietro l'angolo e pronto a riapparire ogni qualvolta non si riesca a trovare la quadratura del cerchio sulle questioni più importanti per il futuro dell'Italia.
