Mafia: sequestrato il tesoro pugliese di Riina

di PIERO CHIMENTI - Totò Riina, che sta scontando l'ergastolo, al 41bis, ha subito un nuovo sequestro dei suoi beni in terra pugliese. L'inchiesta, nata dal Tribunale di Palermo insieme a quella di Trapani ed al Ros dei carabinieri del capoluogo siculo, ha preso il via dall'analisi dei redditi dichiarati dal boss dei corleonesi e della propria famiglia, che ha messo in luce delle attività poco lecite.

Tra i beni posti sotto sequestro ci sono alcune società dislocate tra Brindisi, Squinzano, Lecce e San Pancrazio Salentino, probabilmente create col "denaro sporco" gestite dal genero, che vive nel brindisino insieme alla moglie già da alcuni anni, oltre ad una villa, dei terreni e numerosi conti bancari.

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