Mozzarelle taroccate? No, grazie
Bari, 12 mag.-Latte in polvere sofisticato , mozzarelle e olio contraffatti: no, grazie. I consumatori potranno essere piu' sicuri a tavola grazie alla sinergia tra Coldiretti Puglia e Facolta' di Agraria Universita' di Bari contro le "scorciatoie tecnologiche" che inquinano il mercato della mozzarella pugliese, talvolta "costruita in laboratorio".Si parla, infatti, di un vero e proprio mercato parallelo delle paste filate che inquina quello del latte pugliese, inganna il consumatore e sottrae, secondo le stime, all'economia zootecnica regionale oltre 90 milioni di euro.Per combattere questo fenomeno Aldo Di Luccia e Michele Faccia, docenti della Facolta' di Agraria - Dipartimento Industrie Agroalimentari dell'Universita' di Bari, sono riusciti ad individuare un marcatore molecolare per il rilevamento della cagliata refrigerata o congelata nei formaggi a pasta filata. Cosi' si potra' rintracciare la materia prima con cui e' stata prodotta la mozzarella e si potranno evitare numerose frodi perpetrate contro l'ignaro consumatore. La Coldiretti Puglia, nel corso di una conferenza sta pa svoltasi stamni presenti tra gli altri l'assessore regionale all'Agfricoltura Enzo Russo, il presidente di Coldiretti Puglia Pietro Salcuni , ha chiesto, inoltre, l'immediata applicazione della legge 204 dell'8 agosto 2004 che renda obbligatoria, sull'etichetta delle confezioni di tutti i trasformati del latte, l'origine territoriale del prodotto agricolo utilizzato e l'applicazione del sistema di rintracciabilita' e controllo, gia' previsto per il latte fresco, anche per tutti i formaggi e prodotti a pasta filata.
Nel corso della conferenza stampa e' stata sottolineata anche l'importanza della partnership con il gruppo Educom, che raccoglie scuole materne ed alimentari, per garantire ai giovani studenti una sana alimentazione nelle mense pubbliche. Prodotti ortofrutticoli rigorosamente di stagione saranno forniti settimanalmente. L'obiettivo e', infatti, quello di modificare abitudini di consumo sbagliate che si sono diffuse in questi ultimi anni, formando dei consumatori consapevoli dei principi della sana alimentazione.
V. Ferri
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