Bari: trionfo per Emiliano
BARI - I baresi puntano ancora su Michele Emiliano. Con il 59,8 per cento dei consensi, il sindaco uscente succede a se stesso: per lui 100.021 voti. Simeone Di Cagno Abbrescia, l´avversario schierato dal centrodestra per tentare la scalata a Palazzo di Città, si ferma al 40,2 per cento.Rispetto al primo turno, è calata l´affluenza alle urne: fra ieri è domenica è tornato alle urne il 59,9 per cento degli aventi diritto.
Nel centrosinistra è il momento dell´euforia. Il governatore Nichi Vendola esulta. «I risultati dei ballottaggi a Bari e in tutta la Puglia sono un vero e proprio schiaffo al centrodestra - taglia corto il presidente della giunta regionale -È un vero e proprio cappotto, che ferma l´avanzata della destra». Vendola sottolinea il trionfo di Michele Emiliano. «In particolare - dice - è da sottolineare il risultato di Bari, dove i cittadini hanno voluto bloccare il ritorno di vecchi fantasmi, quelli di Punta Perotti e dell´amianto alla Fibronit e sulle spiagge. Nel capoluogo della regione si è posta la parola fine ai tentativi di resuscitare esponenti di un certo potere telecomandati a distanza da chi voleva mettere le proprie mani sulla città ed è stata punita l´arroganza e la sfrontatezza di chi pensava di fare un´operazione di intimidazione sul porto di Bari». Il governatore non dimentica il voto nelle altre realtà. «Molto significativa - osserva - è anche la straordinaria vittoria di Gianni Mongelli a Foggia, che con la sua passione civile e il suo alto valore morale è riuscito a ribaltare tutti i pronostici più negativi».
Esulta anche Francesco Boccia, deputato del Partito democratico .«Il Pd - dice - a livello nazionale deve avviare al più presto la discussione sulle convergenze anche con l´Udc: dopo il Trentino, è oggi la Puglia a dimostrare che la costruzione di una nuova coalizione per il governo delle comunità e del Paese diviene il passaggio cruciale per il nostro futuro. L´alleanza con Idv e Udc è vincente. È sotto gli occhi di tutti che una sana alleanza fondata su una condivisione di programmi e non di slogan e sul sostegno a persone capaci, come gli amministratori pubblici eletti quasi trionfalmente in Puglia, non possono essere archiviati come episodi locali ma devono costituire una solida base sulla quale il Pd deve confrontarsi nei prossimi giorni e inevitabilmente nel prossimo congresso».
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