PUGLIA/SANITA': Zullo, serve terapia d'urto per ex Asl Ba/3
BARI - ''Serve una terapia d'urto nell'immediato nella copertura delle carenze di personale e una riqualificazione dell'assistenza ospedaliera nel territorio dell'ex Asl Ba/3 che interessi non solo il Presidio di Altamura ma anche quello di Santeramo, Gravina e Grumo''. Lo afferma il consigliere regionale della Puglia Prima di Tutto, Ignazio Zullo,dopo aver visitato al Presidio Ospedaliero di Altamura, in una lettera indirizzata al direttore generale dell'Asl/Ba.
''Ho potuto constatare - prosegue Zullo - un buon livello di igienicita' e di organizzazione strutturale dei reparti e dei servizi ma, purtroppo, le croniche carenze di personale mettono a rischio l'organizzazione del lavoro e la funzionalita' della struttura. Le situazioni sono davvero critiche per i reparti di ginecologia, ortopedia, pediatria i quali necessitano di piu' medici ed in parte per la cardiologia-Utic che necessiterebbe di un maggior numero di infermieri comunque a tempo indeterminato e formato per le attivita' critiche''. ''Bisogna ridare efficienza anche all'assistenza territoriale e distrettuale che nel tempo - ha concluso il consigliere - vede sempre piu' penalizzata l'Adi, l'assistenza riabilitativa per disabili, l'assistenza specialistica ambulatoriale e l'attivita' dei Dipartimenti Territoriali di Salute Mentale, delle Dipendenze Patologiche e di Prevenzione con ripercussioni negative anche sulle attivita' di integrazione socio-sanitaria a tutela delle persone deboli proprie dei Piani di Zona. Anche i turni di sala operatoria sono insufficienti rispetto alle necessita' dei reparti chirurgici. Si dovrebbe autorizzare, almeno in via transitoria, il personale medico anestesista con i loro collaboratori, ad effettuare sedute operatorie aggiuntive''.
''Ho potuto constatare - prosegue Zullo - un buon livello di igienicita' e di organizzazione strutturale dei reparti e dei servizi ma, purtroppo, le croniche carenze di personale mettono a rischio l'organizzazione del lavoro e la funzionalita' della struttura. Le situazioni sono davvero critiche per i reparti di ginecologia, ortopedia, pediatria i quali necessitano di piu' medici ed in parte per la cardiologia-Utic che necessiterebbe di un maggior numero di infermieri comunque a tempo indeterminato e formato per le attivita' critiche''. ''Bisogna ridare efficienza anche all'assistenza territoriale e distrettuale che nel tempo - ha concluso il consigliere - vede sempre piu' penalizzata l'Adi, l'assistenza riabilitativa per disabili, l'assistenza specialistica ambulatoriale e l'attivita' dei Dipartimenti Territoriali di Salute Mentale, delle Dipendenze Patologiche e di Prevenzione con ripercussioni negative anche sulle attivita' di integrazione socio-sanitaria a tutela delle persone deboli proprie dei Piani di Zona. Anche i turni di sala operatoria sono insufficienti rispetto alle necessita' dei reparti chirurgici. Si dovrebbe autorizzare, almeno in via transitoria, il personale medico anestesista con i loro collaboratori, ad effettuare sedute operatorie aggiuntive''.
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