Far west a Barletta: ladri bloccano la strada, carabinieri sventano furto a monopoli
BARLETTA - Notte di follia a Barletta, dove una banda composta da una decina di ladri ha organizzato un furto in grande stile, studiato nei minimi particolari e che, per le modalita' con cui e' stato attuato, poteva trasformarsi in tragedia, se non si fossero imbattuti con una coppia di carabinieri , che e' riuscita a gestire con grande coraggio e determinazione la situazione.
Nella notte, alle 3.00, in via Callano, la complanare della strada statale 16bis e le altre vie adiacenti al deposito dei monopoli di stato, sono state sbarrate con l'utilizzo di 3 autocarri (rubati nella notte a Barletta e disposti trasversalmente alla carreggiata), grosse catene di ferro legate da un lato all'altro delle strade e bande chiodate disposte sulla carreggiata.
I ladri, una squadra ben organizzata di almeno 10 elementi, forse armati, sono riusciti ad introdursi nel magazzino, utilizzando una fiamma ossidrica e a portar via due 'bancali' di sigarette, per un peso totale di 700 chili e un valore di 150mila euro. Il loro lavoro 'chirurgico', pero', e' stato disturbato dall'immediato intervento di una 'gazzella' del Nucleo Radiomobile della locale Compagnia.
I militari, che stavano effettuando una perlustrazione nella zona, trovata la strada bloccata, hanno subito capito cosa stava accadendo e, con coraggio, hanno lasciato l'auto e si sono diretti a piedi, con le armi in pugno, verso il deposito. Benche' fossero solo in due, il loro intervento e' bastato per mettere in fuga i malviventi, che si sono allontanati a bordo di un furgone e di tre auto di grossa cilindrata, evitando che il deposito, contenente parecchie decine di bancali di sigarette, venisse completamente ripulito.
A supporto dei militari sono intervenute anche due guardie giurate di un Istituto di vigilanza privata. Nella zona sono stati trovati e sequestrati 4 catene, circa 30 bande chiodate e alcuni cartelli stradali utilizzati dai banditi per deviare il traffico, che e' rimasto congestionato per un paio d'ore. Alcuni automobilisti di passaggio, infatti, hanno subito la foratura delle gomme, ma nessuno fortunatamente e' rimasto ferito. Gli autocarri sono stati restituiti ai proprietari. Ora si indaga per dare un volto e un nome ai componenti della banda.
Nella notte, alle 3.00, in via Callano, la complanare della strada statale 16bis e le altre vie adiacenti al deposito dei monopoli di stato, sono state sbarrate con l'utilizzo di 3 autocarri (rubati nella notte a Barletta e disposti trasversalmente alla carreggiata), grosse catene di ferro legate da un lato all'altro delle strade e bande chiodate disposte sulla carreggiata.
I ladri, una squadra ben organizzata di almeno 10 elementi, forse armati, sono riusciti ad introdursi nel magazzino, utilizzando una fiamma ossidrica e a portar via due 'bancali' di sigarette, per un peso totale di 700 chili e un valore di 150mila euro. Il loro lavoro 'chirurgico', pero', e' stato disturbato dall'immediato intervento di una 'gazzella' del Nucleo Radiomobile della locale Compagnia.
I militari, che stavano effettuando una perlustrazione nella zona, trovata la strada bloccata, hanno subito capito cosa stava accadendo e, con coraggio, hanno lasciato l'auto e si sono diretti a piedi, con le armi in pugno, verso il deposito. Benche' fossero solo in due, il loro intervento e' bastato per mettere in fuga i malviventi, che si sono allontanati a bordo di un furgone e di tre auto di grossa cilindrata, evitando che il deposito, contenente parecchie decine di bancali di sigarette, venisse completamente ripulito.
A supporto dei militari sono intervenute anche due guardie giurate di un Istituto di vigilanza privata. Nella zona sono stati trovati e sequestrati 4 catene, circa 30 bande chiodate e alcuni cartelli stradali utilizzati dai banditi per deviare il traffico, che e' rimasto congestionato per un paio d'ore. Alcuni automobilisti di passaggio, infatti, hanno subito la foratura delle gomme, ma nessuno fortunatamente e' rimasto ferito. Gli autocarri sono stati restituiti ai proprietari. Ora si indaga per dare un volto e un nome ai componenti della banda.
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CRONACA