Sciopero Cgil, Vendola: "Qualcuno vuole seppellire dignità lavoratori"

BARI. ''Uno sciopero contro una politica economica che difende l'Italia dei Briatore anziche' quella dei ceti popolari. Con una manovra che taglia le risorse alla sanita', ai servizi sociali, alla scuola, alla cultura, alle Regioni e agli Enti locali, elimina gli incentivi per l'uso delle energie rinnovabili senza sfiorare i grandi patrimoni o tassare le transazioni finanziarie''. Lo ha detto il governatore della Puglia e leader di Sel, Nichi Vendolaspiega la sua partecipazione, oggi a Napoli, ad uno dei cortei organizzati dalla Cgil in occasione dello sciopero generale.
''Sono stato nel capoluogo campano - prosegue il leader di Sel - perche' a Pomigliano e' in gioco una questione di democrazia. Anche un manager intelligente e planetario come Marchionne deve sapere che c'e' un limite alle prerogative del sistema di impresa. Quel limite si chiama dignita' dei lavoratori. Qualcuno pensa che si tratti di una strana questione sindacale, invece la partita che si e' giocata a Pomigliano - spiega Vendola - riguarda per intero l'idea di democrazia che c'e' nel nostro Paese. Se la democrazia si ferma davanti ai cancelli di una fabbrica e se il diritto alla vita e alla salute valgono di meno, oltre i cancelli di quella fabbrica, vuol dire che si sta stracciando una storia, quella che per esempio riguarda l'articolo 1 della Costituzione. Una Repubblica democratica - conclude Vendola - fondata sul lavoro: questa e' l'Italia che qualcuno vorrebbe seppellire''.