Aqp, Amati: "Ddl su acqua pubblica è svolta culturale"
BARI. ''Daremo avvio all'iter delle audizioni per cercare di far approdare questa legge in Consiglio regionale nel piu' breve tempo possibile''. E' quanto dichiara il consigliere regionale della Puglia, Michele Ventricelli (Sel), al termine della riunione congiunta della II e V commissione consiliare che, con l'assessore Amati, hanno preso al vaglio il ddl sulla trasformazione dell'Aqp in ente pubblico. ''La legge sulla conversione dell'Aqp in soggetto pubblico - sottolinea l'esponente SeL - e' un impegno che abbiamo preso nella passata legislatura ed e' stato un cavallo di battaglia nella nostra campagna elettorale. Stiamo ora procedendo su questo fronte spinti anche dal grande impegno con cui i partiti, le associazioni e i forum in Puglia e in tutta Italia, hanno portato avanti la battaglia per l'Acqua pubblica''.''I cittadini con le loro firme - conclude Ventricelli - ci hanno dimostrato che siamo sulla strada giusta, che L'Aqp e' un patrimonio comune come il bene che rappresenta, quindi credo sia compito di un buon governo renderlo tale, con i giusti provvedimenti e i controlli adeguati. La gestione dell'acqua non puo' essere affare per pochi''.
Anche l'assessore alle risorse idriche Fabiano Amati commenta la presentazione del ddl: ''Sono norme, quelle contenute nel disegno di legge che vi sottoponiamo, che rappresentano una svolta culturale''.
Ma il tema per Amati non e' quello di dividere la societa' in due fronti: quello dei sostenitori dell'acqua come bene pubblico e il fronte dall'altra parte che sostiene invece, che l'acqua debba essere un bene privato. ''Noi stiamo discutendo, con questo disegno di legge - ha continuato l'assessore - della gestione dell'acqua e della necessita' di affidarla a enti di diritto pubblico''.
''La risposta che la giunta si e' data a questo tema fondamentale e' contenuta nella iniziativa legislativa ed ha fondamenti tematici, non deriva da chiacchiericcio politico o mera contrapposizione fra le parti'', commenta Amati.
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