Sarah, i sospetti della madre sulla famiglia

AVETRANA. Continuano le ricerche di Sarah Scazzi, la ragazza sparita nel nulla dopo essere uscita dalla sua casa di Avetrana: doveva raggiungere la casa della cugina per trascorrere un pomeriggio al mare, ma di lei si sono completamente perse le tracce.
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Concetta, la mamma di Sarah, aspetta che qualcosa si muova, che almeno uno dei tantissimi avvistamenti che vengono fatti ogni giorno in tutta Italia possa riportarle la sua piccola.
Proprio qualche giorno fa, la donna aveva chiesto di indagare su chi si trovava in casa quel 26 agosto, quel giorno che Sarah Scazzi è uscita di casa per non tornare mai più: qualcuno che era presente al momento dell’uscita avrebbe potuto comunicare il suo percorso alla persona che l’ha rapita. Sospetti sulla badante rumena che si occupa del nonno di Sarah, ma sospetti anche sul padre e sulla cugina Sabrina, che aspettava la giovane a casa per andare al mare.
Proprio l’altro giorno la donna, vedendo il marito parlottare sotto voce sulla porta di casa con un uomo, che nel paese conoscono tutti perchè fa continuamente l’autostop senza mai andare in nessun luogo, ha pensato che potesse esserci qualcosa sotto. Una pista per ritrovare la sua Sarah. Una madre che, distrutta dal dolore per la perdita della figlia, sparita nel nulla, sospetta ormai di tutti.

"ERA VESTITA DI NERO E SEMBRAVA ESSERE IN ATTESA DI QUALCUNO" - “L’abbiamo notata la sera di martedì 24 agosto tra le 19 e 30 e le 20 perché ha parlato al telefonino per quasi due ore, camminando spedita intorno ai caseggiati: pareva molto ansiosa, come se fosse in attesa di incontrare qualcuno. Inoltre era vestita in stile “emo”, un tipo di abbigliamento per noi piuttosto insolito: abiti di colore nero e il rossetto, le unghie e i contorni degli occhi truccati con lo stesso colore". E' uno degli ultimi avvistamenti di Sarah, fatto due giorni prima della terribile data a San Pancrazio da alcuni ragazzini della zona 167. Nuovi inquietanti particolari che getterebbero coni d'ombra nella ricostruzione degli investigatori di una personalità di una quindicenne sempre più sfaccettata e cangiante.
"Poi, verso l’imbrunire - hanno continuato ancora i ragazzini - Sarah si è spostata assieme alla cugina e al fratellino di lei, nel parco vicino alla circonvallazione,   in una zona poco illuminata  a causa dei lampioni rotti”.  Dunque, la nuova testimonianza, fornita dai ragazzi del quartiere periferico, aprirebbe nuovi interrogativi su quei due giorni trascorsi a San Pancrazio, dove la 15enne avrebbe mostrato, attraverso l’abbigliamento trasgressivo e i suoi comportamenti, di essere una persona diametralmente opposta a quella di Avetrana.
Perché si è intrattenuta nel parco quasi al buio? Con chi ha parlato al telefonino per quasi due ore? I ragazzi della zona 167 sono convinti che aspettasse qualcuno, forse colui che l’avrebbe rapita, due giorni dopo, ad Avetrana.