Sarah Scazzi, La Russa: Sì a indagini satellitari
AVETRANA. Non è mai stata così vicina la soluzione del giallo di Sarah Scazzi. La Difesa ha infatti avviato la ricerca di eventuali immagini satellitari che possano essere utili alla ricostruzione della scomparsa della giovane avetranese. Il ministro Ignazio La Russa, sottolineano infatti al ministero, ''ha prontamente aderito alla richiesta dell'on.Elisa Pozza Tasca, presidente nazionale della onlus 'Penelope'
> "Indagate su mio marito e mia nipote"
> Le indagini si concentrano sui familiari
(Associazione nazionale delle famiglie e degli amici delle persone scomparse), ed ha immediatamente disposto che lo Stato Maggiore della Difesa verifichi l'esistenza di immagini riprese da satelliti militari, eventualmente attivi sull'area interessata''.
LA MAMMA: SI INVESTIGHI SUI FAMILIARI - ''Investigassero sui famigliari che sapevano che Sara doveva andare al mare''. E' l'invito che ha lanciato agli investigatori la madre di Sara Scazzi, la 15enne di Avetrana scomparsa il 26 agosto. La donna ha anche mosso critiche agli investigatori. ''Non ci sono persone preparate per questo tipo di ricerche - ha detto - mi sembrano spaesati, perche' se non riescono ad arrivare a nulla con questi strumenti di oggi, c'e' qualcosa che non va''. La mamma ha lanciato il suo appello ad allargare lo spettro delle indagini durante un'intervista alla trasmissione "Pomeriggio sul 2", in onda su RaiDue. Pesante anche la stoccata nei confronti degli investigatori, definiti degli 'spaesati' e del modo in cui stanno eseguendo il loro lavoro.
"Chiedo agli investigatori - ha concluso la donna rivolgendo un appello - di intensificare gli sforzi che stanno facendo, di andare avanti sempre di più, di non fermarsi mai".
INDAGATO MITOMANE PER PROCURATO ALLARME - Un uomo e' indagato per procurato allarme dalla Procura di Taranto nell'ambito delle indagini sulla scomparsa di Sara Scazzi.
L'uomo avrebbe segnalato la presenza in una zona di campagna di qualcosa che somigliava ad un cadavere, mobilitando forze dell'ordine e volontari. Poi sembra avesse cercato anche di contattare la famiglia di Sara. Il mitomane, pero', e' stato individuato ed e' finito nel registro degli indagati. Proseguono intanto le ricerche, ma senza esito fino ad ora, della ragazzina scomparsa da casa il 26 agosto scorso, 20 giorni fa.
> "Indagate su mio marito e mia nipote"
> Le indagini si concentrano sui familiari
(Associazione nazionale delle famiglie e degli amici delle persone scomparse), ed ha immediatamente disposto che lo Stato Maggiore della Difesa verifichi l'esistenza di immagini riprese da satelliti militari, eventualmente attivi sull'area interessata''.
LA MAMMA: SI INVESTIGHI SUI FAMILIARI - ''Investigassero sui famigliari che sapevano che Sara doveva andare al mare''. E' l'invito che ha lanciato agli investigatori la madre di Sara Scazzi, la 15enne di Avetrana scomparsa il 26 agosto. La donna ha anche mosso critiche agli investigatori. ''Non ci sono persone preparate per questo tipo di ricerche - ha detto - mi sembrano spaesati, perche' se non riescono ad arrivare a nulla con questi strumenti di oggi, c'e' qualcosa che non va''. La mamma ha lanciato il suo appello ad allargare lo spettro delle indagini durante un'intervista alla trasmissione "Pomeriggio sul 2", in onda su RaiDue. Pesante anche la stoccata nei confronti degli investigatori, definiti degli 'spaesati' e del modo in cui stanno eseguendo il loro lavoro.
"Chiedo agli investigatori - ha concluso la donna rivolgendo un appello - di intensificare gli sforzi che stanno facendo, di andare avanti sempre di più, di non fermarsi mai".
INDAGATO MITOMANE PER PROCURATO ALLARME - Un uomo e' indagato per procurato allarme dalla Procura di Taranto nell'ambito delle indagini sulla scomparsa di Sara Scazzi.
L'uomo avrebbe segnalato la presenza in una zona di campagna di qualcosa che somigliava ad un cadavere, mobilitando forze dell'ordine e volontari. Poi sembra avesse cercato anche di contattare la famiglia di Sara. Il mitomane, pero', e' stato individuato ed e' finito nel registro degli indagati. Proseguono intanto le ricerche, ma senza esito fino ad ora, della ragazzina scomparsa da casa il 26 agosto scorso, 20 giorni fa.
