Lecce, Dia sequestra ad usuraio beni per 8 mln di euro
LECCE. Scacco della Dia all'usura leccese. La Direzione investigativa antimafia di Lecce ha sequestrato beni, per un valore complessivo di circa 8 milioni di euro, di proprieta' di Santo Paglialunga, 62enne di Aradeo, comune della provincia di Lecce. L'uomo avrebbe applicati tassi usurai ai clienti procacciati attraverso la sua agenzia finanziaria.
I primi rilevanti sospetti sono partiti dalla denuncia di un imprenditore salentino operante nel settore del commercio delle carni, vittima di usura. Da qui, lunghe indagini della Dia di Lecce che hanno consentito di disarticolare l’organizzazione capeggiata da Paglialunga che, come detto, attraverso l’istituto finanziario “Aradeo spa” a lui riconducibile, approfittando della difficoltà economiche di alcuni imprenditori ha concesso quei prestiti usurari ad un tasso di interesse pari al 60 per cento annuo.
Centro del traffico usuraio la sua finanziaria di Aradeo. E’ lì che l’indagato avrebbe procacciato la clientela alla quale erogava prestiti ad usura. Particolare rilevante: le indagini hanno evidenziato che presso la finanziaria si rivolgevano imprenditori disperati che, dopo essersi visti sbattere la porta in faccia dalle banche, venivano accompagnati alla “Aredeo spa” dai dipendenti di quelle stesse banche che avevano negato loro il credito.
Il sequestro e' partito dopo che la Prima sezione penale del Tribunale di Lecce ha emesso il provvedimento, sulla base di una proposta d'iniziativa del direttore della Dia, generale dei carabinieri Antonio Girone, dopo complesse indagini economico-patrimoniali che hanno evidenziato la netta sproporzione tra le capacita' reddituali dichiarate dal Paglialunga e l'ingente valore dei beni che sono risultati in suo possesso. Il patrimonio, oggetto del sequestro, e' costituito da tre aziende immobiliari, una societa' finanziaria, trentasette terreni e diciannove immobili.
I primi rilevanti sospetti sono partiti dalla denuncia di un imprenditore salentino operante nel settore del commercio delle carni, vittima di usura. Da qui, lunghe indagini della Dia di Lecce che hanno consentito di disarticolare l’organizzazione capeggiata da Paglialunga che, come detto, attraverso l’istituto finanziario “Aradeo spa” a lui riconducibile, approfittando della difficoltà economiche di alcuni imprenditori ha concesso quei prestiti usurari ad un tasso di interesse pari al 60 per cento annuo.
Centro del traffico usuraio la sua finanziaria di Aradeo. E’ lì che l’indagato avrebbe procacciato la clientela alla quale erogava prestiti ad usura. Particolare rilevante: le indagini hanno evidenziato che presso la finanziaria si rivolgevano imprenditori disperati che, dopo essersi visti sbattere la porta in faccia dalle banche, venivano accompagnati alla “Aredeo spa” dai dipendenti di quelle stesse banche che avevano negato loro il credito.
Il sequestro e' partito dopo che la Prima sezione penale del Tribunale di Lecce ha emesso il provvedimento, sulla base di una proposta d'iniziativa del direttore della Dia, generale dei carabinieri Antonio Girone, dopo complesse indagini economico-patrimoniali che hanno evidenziato la netta sproporzione tra le capacita' reddituali dichiarate dal Paglialunga e l'ingente valore dei beni che sono risultati in suo possesso. Il patrimonio, oggetto del sequestro, e' costituito da tre aziende immobiliari, una societa' finanziaria, trentasette terreni e diciannove immobili.
