Rientro sanitario, Decaro: "Risposta Fazio insoddisfacente ma rivelatrice"
BARI. “Totalmente insoddisfacente ma rivelatrice della volontà di colpire duramente la Puglia”: è così che il capogruppo del Pd alla Regione, Antonio Decaro, definisce la risposta del ministro per politiche della Salute, Ferruccio Fazio, alla interrogazione dei parlamentari Pd sulla mancata firma del piano di rientro sanitario della Puglia.“Rispondendo all’on. Franceschini, nel corso del question time – sottolinea il consigliere - tutti i pugliesi, di centrodestra e centrosinistra, hanno potuto ascoltare il fastidioso burocratese usato dal ministro per nascondere ciò che ormai è chiaro a tutti: dietro ai rinvii della firma del Piano della Puglia c’è la volontà di fare la guerra ai pugliesi”.
“Inoltre – aggiunge Decaro – nella sua risposta il ministro ha mentito più volte: Fazio ha infatti detto che i tecnici del tavolo interministeriale avrebbero valutato non idoneo il piano di rientro presentato dalla Puglia. Questo, però, non è affatto vero. Infatti i tecnici, che hanno collaborato alla stesura del Piano, ne hanno più volte sottolineato la validità definendolo adeguato ed idoneo sia alla riqualificazione e riorganizzazione del sistema sanitario regionale, sia al raggiungimento dell’equilibrio economico finanziario programmato”.
“Dunque – precisa il capogruppo – restano solo le obiezioni ideologiche dei ministri anti-Puglia, Fitto, Fazio e Tremonti, che hanno alzato ancora un volta il tiro puntando il dito sulle internalizzazioni. E, nonostante la Puglia abbia sospeso il processo che salva migliaia di precari, il governo vuole che siano annullate anche le stabilizzazioni già avvenute”.
“Questo atteggiamento – conclude Decaro – non solo è davvero intollerabile, ma ricadrà inevitabilmente sulla qualità della salute di tutti i pugliesi”.
“Inoltre – aggiunge Decaro – nella sua risposta il ministro ha mentito più volte: Fazio ha infatti detto che i tecnici del tavolo interministeriale avrebbero valutato non idoneo il piano di rientro presentato dalla Puglia. Questo, però, non è affatto vero. Infatti i tecnici, che hanno collaborato alla stesura del Piano, ne hanno più volte sottolineato la validità definendolo adeguato ed idoneo sia alla riqualificazione e riorganizzazione del sistema sanitario regionale, sia al raggiungimento dell’equilibrio economico finanziario programmato”.
“Dunque – precisa il capogruppo – restano solo le obiezioni ideologiche dei ministri anti-Puglia, Fitto, Fazio e Tremonti, che hanno alzato ancora un volta il tiro puntando il dito sulle internalizzazioni. E, nonostante la Puglia abbia sospeso il processo che salva migliaia di precari, il governo vuole che siano annullate anche le stabilizzazioni già avvenute”.
“Questo atteggiamento – conclude Decaro – non solo è davvero intollerabile, ma ricadrà inevitabilmente sulla qualità della salute di tutti i pugliesi”.
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