Sarah, il procuratore: "Corpo difficilmente riconoscibile, si attende esame dna"
AVETRANA. Si è svolta presso la sede del Comando Provinciale Carabinieri di Taranto, la conferenza stampa del procuratore capo di Taranto, Francesco Sebastio, che insieme agli investigatori ha reso noti i particolari che hanno portato al ritrovamento del corpo di Sarah Scazzi e all'arresto dello zio della ragazza, Michele Misseri, l'agricoltore di Avetrana che il 29 settembre simulo' il ritrovamento del telefonino cellulare, tra le sterpaglie bruciate di un uliveto alla periferia della cittadina.Ieri sera, al culmine di un interrogatorio durato oltre 12 ore, Michele Misseri, avrebbe ammesso le sue responsabilita', crollato dopo aver ascoltato la registrazione di una accesa discussione con la moglie e la figlia Sabrina, un'intercettazione ambientale realizzata dagli investigatori nell'abitazione dell'uomo.
Il corpo della ragazza recuperato in una cisterna interrata alla periferia di Avetrana "e' scarsamente riconoscibile" secondo Sebastio.
Comunque, sul corpo di Sarah Scazzi, ha aggiunto Sebastio, ''si attende l'esame del dna''. Il procuratore di Taranto ha ammesso che nel suo entourage ''abbiamo sperato fino all'ultimo in un risultato diverso''.
Una triste vicenda, ha commentato, ''che ha segnato gli animi di tutti noi che abbiamo lavorato''. In particolare, Sebastio ha evidenziato ''l'impegno condiviso delle forze dell'ordine: dalla stazione dei Carabinieri di Avetrana, alla Compagnia e al Comando Provinciale, fino agli organi piu' tecnici dell'arma, da Roma''. Tra questi il ''Ris'' e il ''Rac'', ''un nuovo reparto che non conoscevo - ha ammesso il procuratore - e che si occupa di studiare i profili psicologici degli implicati nella ricerche''.
Gli inquirenti stanno illustrando le attivita' svolte per arrivare al ritrovamente del corpo di Sarah Scazzi, la ragazza di 15 anni di Avetrana scomparsa dal 26 agosto.
Il corpo della ragazza recuperato in una cisterna interrata alla periferia di Avetrana "e' scarsamente riconoscibile" secondo Sebastio.
Comunque, sul corpo di Sarah Scazzi, ha aggiunto Sebastio, ''si attende l'esame del dna''. Il procuratore di Taranto ha ammesso che nel suo entourage ''abbiamo sperato fino all'ultimo in un risultato diverso''.
Una triste vicenda, ha commentato, ''che ha segnato gli animi di tutti noi che abbiamo lavorato''. In particolare, Sebastio ha evidenziato ''l'impegno condiviso delle forze dell'ordine: dalla stazione dei Carabinieri di Avetrana, alla Compagnia e al Comando Provinciale, fino agli organi piu' tecnici dell'arma, da Roma''. Tra questi il ''Ris'' e il ''Rac'', ''un nuovo reparto che non conoscevo - ha ammesso il procuratore - e che si occupa di studiare i profili psicologici degli implicati nella ricerche''.
Gli inquirenti stanno illustrando le attivita' svolte per arrivare al ritrovamente del corpo di Sarah Scazzi, la ragazza di 15 anni di Avetrana scomparsa dal 26 agosto.