Bari, ricercatori e precari Politecnico con lutto al braccio durante inaugurazione anno

BARI. Monta la protesta nelle università baresi contro la riforma Gelmini. Ricercatori e precari con il fazzoletto nero al braccio in segno di lutto, studenti di spalle e professori e rettori senza toga: è stato inaugurato con queste forme di protesta pacifica l'anno accademico del Politecnico di Bari che si è aperto alla presenza anche del presidente della Corte Costituzionale, Francesco Amirante. La protesta ha caratterizzato la cerimonia. Gli studenti hanno accolto la dichiarazione d'apertura del nuovo anno accademico fischiando ed abbandonando l'aula, dopo aver seguito di spalle la relazione del rettore, Nicola Costantino.
“Questi ragazzi stanno lottando perche’ continui ad esistere un’Universita’ pubblica - ha detto l’assessore regionale pugliese allo Sudio, Alba Sasso intervenuta alla cerimonia - quindi, stanno lottando per tutti, non stanno lottando solo per loro e stanno lottando contro un disegno di legge che e’ assolutamente cieco, cioe’ che sancisce la dismissione dell’impegno pubblico nei confronti dell’Universita’, che nonostante la Gelmini dica voglia stare dalla parte dei giovani, che non accoglie i giovani nei percorsi di lavoro, che non garantisce ai giovani il diritto allo studio”.