Sarah, Michele: forse Sarah mangiò con Cosima e Sabrina
TARANTO. Quando rientro' a casa poco dopo mezzogiorno e mezzo o forse verso l'una (l'uomo non sa indicare con certezza l'orario) del 26 agosto Michele Misseri trovo' in sala da pranzo attorno al tavolo la moglie Cosima Serrano, la figlia Sabrina e la nipote Sarah Scazzi che di li' a poco sarebbe stata uccisa.
Misseri, durante l'incidente probatorio con interrogatorio del 13 novembre, svoltosi davanti a tutte le parti interessate, il gip del Tribunale di Taranto Martino Rosati, il pm Mariano Buccoliero, il procuratore aggiunto Pietro Argentino e gli avvocati di Sabrina, Michele e della famiglia Scazzi, dice che avevano gia' pranzato ma non sa riferire se Sarah avesse mangiato o meno insieme alle altre donne. La tavola comunque era apparecchiata per tre persone.
Il dettaglio e' importante, non per niente il pm insiste molto su di esso, anche per definire meglio la questione emersa nelle ultime ore circa il fatto che durante l'autopsia non sono stati trovati nell'intestino del cadavere della vittima residui evidenti di cibo.
Misseri, durante l'incidente probatorio con interrogatorio del 13 novembre, svoltosi davanti a tutte le parti interessate, il gip del Tribunale di Taranto Martino Rosati, il pm Mariano Buccoliero, il procuratore aggiunto Pietro Argentino e gli avvocati di Sabrina, Michele e della famiglia Scazzi, dice che avevano gia' pranzato ma non sa riferire se Sarah avesse mangiato o meno insieme alle altre donne. La tavola comunque era apparecchiata per tre persone.
Il dettaglio e' importante, non per niente il pm insiste molto su di esso, anche per definire meglio la questione emersa nelle ultime ore circa il fatto che durante l'autopsia non sono stati trovati nell'intestino del cadavere della vittima residui evidenti di cibo.
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CRONACA
