Rapporto Regioni, Introna: Paese deve far squadra, non tagliare investimenti cultura

BARI. Il sistema delle Assemblee legislative italiane ed europee per la presentazione del rapporto annuale sulla legislazione tra Stato, Regioni ed Unione europea, torna nel Mezzogiorno a sottolineare che ''questo Paese e' tanto piu' in grado di raccogliere le sfide quanto piu' e' capace di fare squadra e quanto piu' riesce a definire una sintesi che tenga insieme tutti i cittadini della Repubblica, dal Nord, al Centro, al Meridione, alle isole''. E' quanto espresso dal presidente del Consiglio regionale della Puglia Onofrio Introna, che ha aperto a Bari i lavori del convegno sul 'Rapporto', promosso dall'Osservatorio sulla legislazione della Camera dei Deputati e dal Comitato paritetico costituito col Senato della Repubblica e la Conferenza delle Assemblee regionali.
''Dal 2007 - ha ricordato Introna - l'annuale presentazione dello stato legislativo e' l'occasione per un dibattito che vede protagonisti territori di volta in volta diversi. Un appuntamento che e' diventato una consuetudine e nel quale le Regioni sono centro e non periferia. Oggi la Puglia e il Consiglio regionale ospitano un consesso in cui i livelli istituzionali della Repubblica si confrontano su un tema ('Le assemblee legislative e le nuove strategie dell'UE') che raccoglie in se' la sfida delle sfide: l'Unione ed il senso politico della sua rappresentazione''.
Ci si interroga sull'approccio alle problematiche contemporanee, su come coniugarlo ''con la nuova governance economica europea, con la durissima crisi finanziaria che stiamo attraversando e con il progressivo decentramento alle Regioni del governo del Paese, vigilia del processo di federalismo''.
Il presidente del Consiglio regionale della Puglia ha indicato tra le emergenze ''la crisi economica in atto, che erode salari e certezze nel futuro, mette a rischio posti di lavoro e mette in discussione l'occupazione dei giovani. Ed il Piano per il Sud, ancora da verificare nei contenuti e nella reale portata, mette in campo 75 miliardi di euro. Ma devono essere pronti e disponibili. E che non si tratti di un ennesimo annuncio, perche' di annunci non onorati il Sud muore''.

"IMPORTANTE LA CULTURA" - Introna nel suo discorso ha citato il presidente Napolitano: ''il modo per battere questa congiuntura non e' tagliare gli investimenti per la cultura, ''la risorsa di cui l'Italia e' piu' ricca'.
Nei periodi difficili investire in cultura significa investire nel futuro. Lo stesso per altri settori sotto la scure dei tagli nazionali: anche le universita' e la ricerca sono leve per far crescere l'occupazione, per uscire dalla crisi''.
''Attendiamo soluzioni convincenti per i nostri giovani - ha sottolineato ancora il presidente dell'Assemblea pugliese - va sconfitta la convinzione generale che quelli tra i 18 e i 35 anni siano la generazione del lavoro mai''. La Regione Puglia crede nei suoi ragazzi e vuole fermare la fuga dei cervelli. ''Puntare sui giovani, sulla salute dell'ambiente e sulla qualita' delle produzioni agricole di eccellenza e' tra i punti di forza della politica della nostra regione. Una strategia che chiama al protagonismo anche il Consiglio regionale, nel suo ruolo eminente di Assemblea legislativa al servizio dello sviluppo della comunita' pugliese''. Questo il 'biglietto da visita' della Puglia di oggi e delle sue linee di sviluppo.