Riforma Gelmini: Bari, studenti occupano Ingegneria per protesta. Introna: siamo vicini a loro
BARI. Ancora proteste degli studenti universitari baresi contro la riforma Gelmini. Una ventina di studenti occupa stamani la facolta' di ingegneria di Bari per protestare contro i tagli all'universita'. Sul posto sono presenti poliziotti della Digos. Gli studenti, aderenti al sindacato Link, hanno inizialmente sbarrato l'ingresso alla facolta' e alla biblioteca, ma dopo una vivace discussione con alcuni loro colleghi, hanno deciso di far entrare quanti chiedevano di accedere alla struttura. L'OCCUPAZIONE - Intanto, a causa dell'occupazione gran parte delle lezioni potrebbe saltare. Stamani, sempre a Bari, davanti all'ateneo, è previsto un presidio di docenti, ricercatori e studenti che incontreranno amministratori locali, esponenti politici e del sindacato. Tutti insieme daranno vita ad un abbraccio simbolico con il quale 'circonderanno' il palazzo dell'ateneo.
STUDENTI ABBRACCIANO ATENEO PER PROTESTA - A Bari ricercatori, dottorandi, studenti, dopo essersi riuniti con un sit-in in Piazza Umberto, hanno abbracciato simbolicamente il Palazzo Ateneo dell'Universita' ed esposto uno striscione sulla facciata principale con la scritta 'Privati dell'Universita'' accompagnato da diversi drappi neri per simboleggiare ''lo stato di lutto - scrive in una nota il Collettivo di Lettere e Filosofia - in cui l'intera Universita' giace a causa delle politiche ormai decennali che puntano alla distruzione dell'indipendenza e del valore del sistema formativo italiano''. Successivamente un corteo si e' diretto prima al rettorato e poi nell'aula C, al secondo piano dell'Ateneo.
Gli studenti, i ricercatori, i dottorandi, riuniti in assemblea, ribadiscono ''la necessita' di bloccare il disegno di legge Gelmini in discussione alla Camera'' e rivendicano ''lo sblocco del turn-over e l'annullamento della figura del ricercatore a tempo determinato; il blocco dell'aumento delle tasse (+30%) previsto per i dottorandi senza borsa di studio; l'aumento del numero dei dottorati con borsa di studio (diminuiti del 50%)''. I dottorandi denunciano inoltre ''lo scarso valore riconosciuto al titolo di 'Dottore di Ricerca'''.
Gli studenti, da parte loro ''appoggiano la lotta dei ricercatori e dei dottorandi, convinti che l'unione delle lotte, nel momento cruciale dell'approvazione del ddl Gelmini in Parlamento, sia l'unica strategia utile per contrastarlo e per tornare a riprendere cio' che e' nostro prima di chiunque altro: l'Universita'''. Un'assemblea generale e' stata convocata per domani nell'Aula C dell'Ateneo. Sono state invitate tutte le categorie sociali del sistema universitario barese.
INTRONA: AL FIANCO DEGLI STUDENTI - ''Esprimo la mia solidarieta' al mondo dell'universita' in lotta. Sono idealmente con i docenti, i ricercatori, gli studenti, nella catena che ha 'abbracciato' l'Ateneo barese''. Il presidente del Consiglio regionale della Puglia aderisce a titolo personale alla protesta contro i tagli governativi ai finanziamenti statali, che ''minacciano i livelli occupazionali e la qualita' dell'insegnamento accademico''.
''L'abbraccio si estende altrettanto a tutti gli atenei della Puglia. Sono al fianco di chi si batte contro questa riforma da lacrime e sangue'', dichiara Introna, che si dice anche preoccupato delle notizie in arrivo da tutta Italia e si augura che la protesta possa restare un ''confronto anche duro ma corretto con la politica del governo centrale e consentire cosi' agli studenti di manifestare democraticamente il loro dissenso''.
LOSACCO: VICINO A STUDENTI - ''Al Ministro Gelmini, che con la sua riforma prende a calci la ricerca, rispondono oggi gli Universitari e i ricercatori di tutta Italia. Il mio pensiero, naturalmente, va ai ragazzi pugliesi che in queste ore stanno occupando la facolta' di Ingegneria all'interno del Politecnico di Bari per protestare contro i tagli all'universita' e la riforma Gelmini''. E' quanto dichiara il parlamentare barese del Partito Democratico, Alberto Losacco