Bari, rapinavano autotrasportatori prodotti alimentari e fitofarmaci: 36 arresti
ROMA. Rapinavano autotrasportatori di prodotti alimentari e fitofarmaci e sono stati arrestati dai carabinieri del Nas di Bari. I militari stanno infatti eseguendo 36 misure cautelari in carcere e agli arresti domiciliari per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine e ricettazione.
L'INDAGINE - L'indagine, spiega una nota dei militari, ha consentito di disarticolare un gruppo criminale che ha commesso numerose rapine. I prodotti rubati venivano poi immessi in commercio grazie alla complicita' di ricettatori compiacenti, rappresentando un grave e potenziale pericolo per la salute pubblica sia per la cattiva conservazione dei prodotti alimentari e sia per l'improprio utilizzo dei fitofarmaci in agricoltura da parte di persone non qualificate e senza il rispetto delle relative procedure d'impiego.
DETERMINANTI LE INTERCETTAZIONI - Sono state le intercettazioni telefoniche, attivate a seguito di due precedenti indagini, a consentire ai carabinieri dei Nas di Bari di scoprire la banda dedita alla ricettazione, in particolare di generi alimentari (salumi e formaggi prevalentemente) frutto di rapine e furti su tir e autocarri. L'organizzazione e' stata sgominata stamane con l'operazione 'Take Away'. Sono 35 le ordinanze cautelari eseguite (18 arresti in carcere, 14 ai domiciliari e 3 obblighi di dimora). A capo del gruppo c'era questa volta Saverio Magaletti, 43 anni, del capoluogo pugliese. La base operativa era al quartiere San Paolo di Bari e aveva ramificazioni a Foggia, Matera, Salerno, Napoli e Milano.
Le indagini sono state condotte sotto la direzione della Procura della Repubblica di Bari (il sostituto procuratore Giuseppe Scelsi) tra aprile 2007 e la fine del 2009. Indagando sulla rapina a mano armata ai danni di un autotrasportatore avvenuta nella zona industriale tra Bari e Modugno a fine agosto 2007, con un bottino per un valore di 60mila euro, i Nas di Bari scoprirono che i presunti responsabili erano i fratelli Giovanni e Mario Sante Montanaro, 38 e 32 anni, di Casamassima, gia' coinvolti in precedenti indagini ('Pit Stop' e 'Stop and Go') che interessarono rapine anche a camion che trasportavano fitosanitari con grave pericolo per un possibile utilizzo improprio.
LA RETE DI CONTATTI - Dai pedinamenti e dalle intercettazioni e' emerso che il carico sarebbe stato ricettato nel Comune di Cerignola dalla banda di Magaletti, gia' con precedenti per reati specifici. Ed e' stata ricostruita anche la sua rete di contatti con Onofrio Schingaro, 43 anni, di Bitritto, Michele Fiore, 39, di Bari, Ferdinando Valentino, 42 di Cerignola, Cosimo Capasso, 40, di Modugno, Massimiliano Lafortezza, di Matera, Generoso Ciccimarra, 47, di Ercolano (Napoli) Silvana Patruno, 44, di Bari, Lucia Sedicina, 38, di Bari. Questi ultimi sarebbero coinvolti in 16 episodi di furto e rapina di carichi di merci ai danni di autotrasportatori e la successiva ricettazione delle merci.
Il Comando dei Nas ha attuato a fini investigativi anche controlli sull'intera filiera verificando da un lato la correttezza nei dati di commercializzazione dei prodotti alimentari, dall'altro la corretta etichettatura dei prodotti e le relative date di scadenza.
Partendo dal monitoraggio della 'rete' di Magaletti, si e' ricostruito l'altro gruppo criminale dedito alla commissione di furti su autocarri, assaltati mentre erano in sosta lungo le principali arterie stradali del territorio nazionale: Andrea Verania, 58 anni, Arcangelo Verania, 31, Francesco Mongelli, 47, Domenico Grimaldi, 41, Pietro Terlizzi, 33, e Vincenzo De Noja, 37, tutti di Bitonto, affiancati da Cataldo Tondo, 53, Pasquale Nesta, 46, e Nicola Russo, 48, operanti in provincia di Milano.
Le merci trafugate venivano poi trasportate a Bari e ricettate. In due soli casi gli stessi autotrasportatori, Pasquale Germanico, 44 anni, e Pasquale De Tommasi, 48, hanno consegnato gli automezzi con ingenti carichi di prodotti alimentari alla banda di Magaletti, sporgendo una falsa denuncia di rapina.
I PROVVEDIMENTI - I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Bari Giulia Romanazzi con le accuse, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alle rapine aggravate dall'uso delle armi da fuoco, al furto ed alla ricettazione. Le misure sono state eseguite a Bari, Casamassima, Altamura, Bitonto, Corato, Barletta, Bitritto, Matera, Cerignola, Cutrofiano (Lecce), Lecce, Cava de' Tirreni (Salerno), Ercolano, Napoli e Melegnano (Milano) dal Nas coadiuvato dai Comandi provinciali di Bari, Lecce, Foggia, Matera, Salerno, Napoli e Milano.
L'INDAGINE - L'indagine, spiega una nota dei militari, ha consentito di disarticolare un gruppo criminale che ha commesso numerose rapine. I prodotti rubati venivano poi immessi in commercio grazie alla complicita' di ricettatori compiacenti, rappresentando un grave e potenziale pericolo per la salute pubblica sia per la cattiva conservazione dei prodotti alimentari e sia per l'improprio utilizzo dei fitofarmaci in agricoltura da parte di persone non qualificate e senza il rispetto delle relative procedure d'impiego.
DETERMINANTI LE INTERCETTAZIONI - Sono state le intercettazioni telefoniche, attivate a seguito di due precedenti indagini, a consentire ai carabinieri dei Nas di Bari di scoprire la banda dedita alla ricettazione, in particolare di generi alimentari (salumi e formaggi prevalentemente) frutto di rapine e furti su tir e autocarri. L'organizzazione e' stata sgominata stamane con l'operazione 'Take Away'. Sono 35 le ordinanze cautelari eseguite (18 arresti in carcere, 14 ai domiciliari e 3 obblighi di dimora). A capo del gruppo c'era questa volta Saverio Magaletti, 43 anni, del capoluogo pugliese. La base operativa era al quartiere San Paolo di Bari e aveva ramificazioni a Foggia, Matera, Salerno, Napoli e Milano.
Le indagini sono state condotte sotto la direzione della Procura della Repubblica di Bari (il sostituto procuratore Giuseppe Scelsi) tra aprile 2007 e la fine del 2009. Indagando sulla rapina a mano armata ai danni di un autotrasportatore avvenuta nella zona industriale tra Bari e Modugno a fine agosto 2007, con un bottino per un valore di 60mila euro, i Nas di Bari scoprirono che i presunti responsabili erano i fratelli Giovanni e Mario Sante Montanaro, 38 e 32 anni, di Casamassima, gia' coinvolti in precedenti indagini ('Pit Stop' e 'Stop and Go') che interessarono rapine anche a camion che trasportavano fitosanitari con grave pericolo per un possibile utilizzo improprio.
LA RETE DI CONTATTI - Dai pedinamenti e dalle intercettazioni e' emerso che il carico sarebbe stato ricettato nel Comune di Cerignola dalla banda di Magaletti, gia' con precedenti per reati specifici. Ed e' stata ricostruita anche la sua rete di contatti con Onofrio Schingaro, 43 anni, di Bitritto, Michele Fiore, 39, di Bari, Ferdinando Valentino, 42 di Cerignola, Cosimo Capasso, 40, di Modugno, Massimiliano Lafortezza, di Matera, Generoso Ciccimarra, 47, di Ercolano (Napoli) Silvana Patruno, 44, di Bari, Lucia Sedicina, 38, di Bari. Questi ultimi sarebbero coinvolti in 16 episodi di furto e rapina di carichi di merci ai danni di autotrasportatori e la successiva ricettazione delle merci.
Il Comando dei Nas ha attuato a fini investigativi anche controlli sull'intera filiera verificando da un lato la correttezza nei dati di commercializzazione dei prodotti alimentari, dall'altro la corretta etichettatura dei prodotti e le relative date di scadenza.
Partendo dal monitoraggio della 'rete' di Magaletti, si e' ricostruito l'altro gruppo criminale dedito alla commissione di furti su autocarri, assaltati mentre erano in sosta lungo le principali arterie stradali del territorio nazionale: Andrea Verania, 58 anni, Arcangelo Verania, 31, Francesco Mongelli, 47, Domenico Grimaldi, 41, Pietro Terlizzi, 33, e Vincenzo De Noja, 37, tutti di Bitonto, affiancati da Cataldo Tondo, 53, Pasquale Nesta, 46, e Nicola Russo, 48, operanti in provincia di Milano.
Le merci trafugate venivano poi trasportate a Bari e ricettate. In due soli casi gli stessi autotrasportatori, Pasquale Germanico, 44 anni, e Pasquale De Tommasi, 48, hanno consegnato gli automezzi con ingenti carichi di prodotti alimentari alla banda di Magaletti, sporgendo una falsa denuncia di rapina.
I PROVVEDIMENTI - I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Bari Giulia Romanazzi con le accuse, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alle rapine aggravate dall'uso delle armi da fuoco, al furto ed alla ricettazione. Le misure sono state eseguite a Bari, Casamassima, Altamura, Bitonto, Corato, Barletta, Bitritto, Matera, Cerignola, Cutrofiano (Lecce), Lecce, Cava de' Tirreni (Salerno), Ercolano, Napoli e Melegnano (Milano) dal Nas coadiuvato dai Comandi provinciali di Bari, Lecce, Foggia, Matera, Salerno, Napoli e Milano.
