Bilancio, il Pd pugliese: nonostante i tagli di Tremonti non aumenteremo le tasse ai cittadini
BARI. ''Il taglio disposto da Tremonti rappresenta un colpo di scure senza precedenti, con cui presto i cittadini dovranno fare i conti e del quale Berlusconi e Tremonti devono assumersi tutte le responsabilita'. Nonostante tutto, pero', non saranno aumentate le tasse per i cittadini''. Lo afferma in una nota il consigliere regionale della Puglia Ruggiero Mennea, parlando a nome del gruppo del Partito Democratico alla Regione Puglia.
''Ora che ha incassato la fiducia, Berlusconi venga in Puglia, insieme al suo fido Tremonti, a spiegare ai pugliesi perche' il prossimo anno non potranno contare sui servizi e sui sostegni sociali, sulle agevolazioni all'agricoltura, sugli incentivi alle imprese e sul trasporto pubblico locale.
Con l'ultima Finanziaria ci hanno tagliato 302 milioni su 385 ed ora pensano di prendere per i fondelli i nostri concittadini con il Piano per il Sud: ma pensano davvero che abbiamo l'anello al naso? Per via dei tagli il bilancio di previsione 2011 della Regione Puglia e' una manovra di lacrime e sangue, come l'ha definita il governatore Vendola''.
''L'assessore Michele Pelillo non poteva fare di meglio - sottolinea Mennea - e' la migliore proposta di bilancio possibile, perche' nasce in un contesto difficilissimo. Il taglio disposto da Tremonti, giusto per fare qualche esempio, impedira' ai pugliesi di continuare a ricevere il contributo sugli affitti e il finanziamento col prestito d'onore. E' stato cancellato il fondo politiche per la famiglie e i servizi educativi (8 milioni), il fondo per le politiche giovanili (5 milioni), gli incentivi al mercato del lavoro, cancellate tutte le politiche sociali, comprese quelle per favorire il lavoro ai disabili, cancellati i fondi per la procreazione assistita e la prevenzione della cecita', per non parlare del trasporto pubblico, che ha subito una decurtazione di 43 milioni''.
''Comuni e province si preparino - continua Mennea - gli effetti dei tagli nel 2011 saranno devastanti soprattutto per loro''.
''Ora che ha incassato la fiducia, Berlusconi venga in Puglia, insieme al suo fido Tremonti, a spiegare ai pugliesi perche' il prossimo anno non potranno contare sui servizi e sui sostegni sociali, sulle agevolazioni all'agricoltura, sugli incentivi alle imprese e sul trasporto pubblico locale.
Con l'ultima Finanziaria ci hanno tagliato 302 milioni su 385 ed ora pensano di prendere per i fondelli i nostri concittadini con il Piano per il Sud: ma pensano davvero che abbiamo l'anello al naso? Per via dei tagli il bilancio di previsione 2011 della Regione Puglia e' una manovra di lacrime e sangue, come l'ha definita il governatore Vendola''.
''L'assessore Michele Pelillo non poteva fare di meglio - sottolinea Mennea - e' la migliore proposta di bilancio possibile, perche' nasce in un contesto difficilissimo. Il taglio disposto da Tremonti, giusto per fare qualche esempio, impedira' ai pugliesi di continuare a ricevere il contributo sugli affitti e il finanziamento col prestito d'onore. E' stato cancellato il fondo politiche per la famiglie e i servizi educativi (8 milioni), il fondo per le politiche giovanili (5 milioni), gli incentivi al mercato del lavoro, cancellate tutte le politiche sociali, comprese quelle per favorire il lavoro ai disabili, cancellati i fondi per la procreazione assistita e la prevenzione della cecita', per non parlare del trasporto pubblico, che ha subito una decurtazione di 43 milioni''.
''Comuni e province si preparino - continua Mennea - gli effetti dei tagli nel 2011 saranno devastanti soprattutto per loro''.
