Controfestival 2010, i Velvet protagonisti della seconda serata

di Michele Tedesco
Pier, Ale, Gianka e Poffy, ovvero i Velevet, saranno i protagonisti della seconda puntata del “Controfestival 2010”, evento promosso da Controradio in collaborazione con Telethon. L’ appuntamento è fissato per stasera alle 20.30 sul palco del New Demodè Disco a Modugno ( Ba ), per una serata tutta da ascoltare e ballare. La formazione romana di “Boy Band”, head liner dell’ evento, si racconta in un best of che raccoglie dieci anni di attività sintetizzandoli in quattordici tracce che comprendono i brani più significativi del repertorio, accanto ai 2 inediti “Il Serpente” e “Normale”. “Le cose cambiano 2000-2010”, uscito lo scorso 3 novembre è un greatest hits decisamente in controtendenza: non è uno dei tanti semplicistici collage discografici natalizi, figli più della “ragion di mercato” che dell’ esigenza comunicativa dell’ artista. La raccolta è una fotografia della carriera del quartetto capitolino “ritoccata” da una nuova chiave interpretativa frutto di un’ormai delineata maturità artistica, in cui l’ autocelebrazione trova sfogo esclusivamente nella destrutturazione e reinterpretazione di ciascun pezzo.Il risultato è un disco che, pur basandosi su testi già noti, si fa forte di sonorità completamente nuove e ancor più accattivanti.
La tutela del “Prodotto Locale”, ovvero della promozione della musica di Casa Nostra, è affidata a 7 realtà emergenti nostrane: 70123, Acquasumarte, Eva, IcSfattones, Psycodubfunkers, SuDjembè, The People Speak e Wide. Mattatori della serata saranno, come sempre, i deejay di Controradio che sul palco ospiteranno, oltre alle band, numerosi ospiti dal mondo della cultura, della musica e della politica. Chi non potrà concedersi il “lusso” totalmente gratuito ( è gradito un contributo volontario e a propria discrezione da devolvere in toto a Telethon ), potrà comodamente seguire la diretta in esclusiva sul nuovissimo sito www.controweb.it e sulle frequenze di Controradio 97.3 FM. Anche per questo appuntamento, chi avrà voglia e “coraggio” potrà salire sul palco ed esibirsi con il proprio beniamino. Scaldate dunque le ugole, ma non dimenticate che la musica non solo diverte: può anche fare del bene.

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