Rassegne cinematografiche: giunge al termine Grotte Horror
CASTELLANA GROTTE (BARI). Giunge al termine la seconda edizione di Grotte Horror, la suggestiva ed originalissima rassegna cinematografica “underground”, che le Grotte di Castellana srl hanno allestito nella Caverna della Fonte, in collaborazione tecnica della Coop. Soc. Fantarca e sotto la Direzione artistica del critico cinematografico Lino Aulenti.
Un evento volto ad esaltare la valenza scenografica delle nostre Grotte, che nell’immaginario collettivo rimangono un posto fantastico, quasi irreale. Si va verso il tutto esaurito (circa 300 le partecipazioni finora in 5 serate).
Venerdì 17 dicembre ultimo appuntamento con “Inferno”, del maestro del brivido Dario Argento.
LA PELLICOLA - Il film è incentrato su Rose Elliot, giovane poetessa newyorkese, che acquista un antico libro intitolato “Le Tre Madri”, scritto da Emilio Varelli, architetto alchimista di cui si sono perse le tracce. Il libro racconta che Varelli ha conosciuto le tre madri degli Inferi: Mater Suspiriorum, la Madre dei Sospiri, Mater Lacrimarum, la Madre delle Lacrime e Mater Tenebrarum, la Madre delle Tenebre e per loro ha costruito tre case: una a Friburgo, una a Roma e una a New York.
Qui, ella scopre un appartamento sotterraneo completamente sommerso dall’acqua...
Elemento fondamentale dei film di Argento è la musica, sia per quanto riguarda la splendida colonna sonora composta da Keith Emerson, sia quando fa da accompagnamento alle sequenze più terribili.
L’essenza di “Inferno” è l’assurdità delle situazioni con la consapevolezza che ad orchestrare tutto c’è il male assoluto, l’inferno tra noi.
Film affascinante e suggestivo, in cui la maestria nel girare di Argento si è fatta ancor più raffinata: carrellate esemplari come la sequenza dell’auditorium a Roma, dettagli di serrature che si chiudono, la macchina da presa che segue le onde sonore attraverso dei tubi fino alla orecchie di qualche oscuro ascoltatore nella dimora maledetta di New York.
Tutto questo il pubblico lo premiò con ottimi incassi, in molte parti del mondo.
Un evento volto ad esaltare la valenza scenografica delle nostre Grotte, che nell’immaginario collettivo rimangono un posto fantastico, quasi irreale. Si va verso il tutto esaurito (circa 300 le partecipazioni finora in 5 serate).
Venerdì 17 dicembre ultimo appuntamento con “Inferno”, del maestro del brivido Dario Argento.
LA PELLICOLA - Il film è incentrato su Rose Elliot, giovane poetessa newyorkese, che acquista un antico libro intitolato “Le Tre Madri”, scritto da Emilio Varelli, architetto alchimista di cui si sono perse le tracce. Il libro racconta che Varelli ha conosciuto le tre madri degli Inferi: Mater Suspiriorum, la Madre dei Sospiri, Mater Lacrimarum, la Madre delle Lacrime e Mater Tenebrarum, la Madre delle Tenebre e per loro ha costruito tre case: una a Friburgo, una a Roma e una a New York.
Qui, ella scopre un appartamento sotterraneo completamente sommerso dall’acqua...
Elemento fondamentale dei film di Argento è la musica, sia per quanto riguarda la splendida colonna sonora composta da Keith Emerson, sia quando fa da accompagnamento alle sequenze più terribili.
L’essenza di “Inferno” è l’assurdità delle situazioni con la consapevolezza che ad orchestrare tutto c’è il male assoluto, l’inferno tra noi.
Film affascinante e suggestivo, in cui la maestria nel girare di Argento si è fatta ancor più raffinata: carrellate esemplari come la sequenza dell’auditorium a Roma, dettagli di serrature che si chiudono, la macchina da presa che segue le onde sonore attraverso dei tubi fino alla orecchie di qualche oscuro ascoltatore nella dimora maledetta di New York.
Tutto questo il pubblico lo premiò con ottimi incassi, in molte parti del mondo.
