Calcio: Matarrese cederà l'As Bari ai De Gennaro
di Nicola Zuccaro
Dalla serie "gatta ci cova". Cosa ci facevano in tribuna Michele Emiliano, Elio Sannicandro, Nicola De Bartolomeo, Aurelio Gironda insieme nel pomeriggio di domenica 9 gennaio 2011 in occasione di Bari - Bologna? E' la sospettosa domanda che gli attenti osservatori, calcistici e non, si ponevano nell'intervallo della gara che già vedeva sotto il Bari di 1 goal. Una domanda da scrivere a caratteri cubitali nel momento in cui il presidente del Bari Vincenzo Matarrese distribuiva sorrisi e firmava autografi ad una buona fetta di tifosi che imperterriti chiedevano notizie sul mercato di riparazione. Il numero 1 di Via Torrebella rispondeva vagamente. Due quadri che conducevano al seguente filo conduttore: la vendita dell'As Bari. Questa volta è vero poichè da mesi, poco prima delle gare interne del Bari, circolava insistentemente la voce secondo cui a fine campionato i Matarrese avrebbero passato la mano ai De Gennaro. A giorni si sapranno i dettagli di questa notizia che da tempo era nell'aria, in virtù di un banale quanto probabilmente ininfluente dettaglio rappresentato dalla elargizione di biglietti omaggio delle partite casalinghe del Bari a quanti sono vicini e per di più fedeli alla famiglia nota con l'acrononimo Dec, che sta per la De Gennaro Costruzioni.
Dopo 34 anni, sarà dunque un'altra famiglia del mattone a reggere le sorti calcistiche della "Bari" per mezzo dell'intermediazione dei personaggi sopra menzionati?
Secondo una celebre massima andreottiana "pensar male è peccato ma spesso si indovina", e, quindi, quella larga presenza in tribuna d'onore era funzionale non tanto a unire l'utile al dilettevole, quanto piuttosto a chiudere fra un sussulto e l'altro di Bari - Bologna un accordo che, riscriviamolo, era da tempo nell'aria. In attesa di conferme vi è solo una certezza: i Matarrese hanno fatto il loro tempo.
Dalla serie "gatta ci cova". Cosa ci facevano in tribuna Michele Emiliano, Elio Sannicandro, Nicola De Bartolomeo, Aurelio Gironda insieme nel pomeriggio di domenica 9 gennaio 2011 in occasione di Bari - Bologna? E' la sospettosa domanda che gli attenti osservatori, calcistici e non, si ponevano nell'intervallo della gara che già vedeva sotto il Bari di 1 goal. Una domanda da scrivere a caratteri cubitali nel momento in cui il presidente del Bari Vincenzo Matarrese distribuiva sorrisi e firmava autografi ad una buona fetta di tifosi che imperterriti chiedevano notizie sul mercato di riparazione. Il numero 1 di Via Torrebella rispondeva vagamente. Due quadri che conducevano al seguente filo conduttore: la vendita dell'As Bari. Questa volta è vero poichè da mesi, poco prima delle gare interne del Bari, circolava insistentemente la voce secondo cui a fine campionato i Matarrese avrebbero passato la mano ai De Gennaro. A giorni si sapranno i dettagli di questa notizia che da tempo era nell'aria, in virtù di un banale quanto probabilmente ininfluente dettaglio rappresentato dalla elargizione di biglietti omaggio delle partite casalinghe del Bari a quanti sono vicini e per di più fedeli alla famiglia nota con l'acrononimo Dec, che sta per la De Gennaro Costruzioni.
Dopo 34 anni, sarà dunque un'altra famiglia del mattone a reggere le sorti calcistiche della "Bari" per mezzo dell'intermediazione dei personaggi sopra menzionati?
Secondo una celebre massima andreottiana "pensar male è peccato ma spesso si indovina", e, quindi, quella larga presenza in tribuna d'onore era funzionale non tanto a unire l'utile al dilettevole, quanto piuttosto a chiudere fra un sussulto e l'altro di Bari - Bologna un accordo che, riscriviamolo, era da tempo nell'aria. In attesa di conferme vi è solo una certezza: i Matarrese hanno fatto il loro tempo.

Siamo una squadra fortissimi, fatta di gente fantastici.
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