"Il centrosinistra vive nel Paese delle Meraviglie?". Ancora bagarre in Consiglio sul Rientro sanitario

di Redazione
La terza commissione consiliare della Regione Puglia, convocata per avviare l'esame del regolamento sul riordino della rete ospedaliera per il 2010 approvato dalla giunta regionale, ha concluso i lavori odierni aggiornandoli a venerdì 21 gennaio prossimo. Vi ha partecipato l'assessore regionale alla Sanità, Tommaso Fiore, il quale "ha ribadito la disponibilità del governo regionale a fornire alla commissione tutti i supporti informativi necessari e a considerare le eventuali proposte che scaturiranno a condizione che non vadano a scalfire l'impianto generale del provvedimento''.
"La maggioranza di centrosinistra alla Regione Puglia si sveglia oggi dopo 6 anni di sonno e scopre che non siamo più nel Paese delle Meraviglie?”. Commenta sarcasticamente il capogruppo del Pdl, Rocco Palese, alle polemiche in atto sui tagli ai servizi sanitari in Puglia da parte del centrosinistra pugliese.
Secondo Palese, “per i primi 5 anni di legislatura Vendola e la sua maggioranza hanno vissuto di rendita, illudendo i pugliesi che fosse possibile perseguire un sogno" e "adesso – continua Palese – si svegliano e piangono lacrime di coccodrillo: improvvisamente si rendono conto che ci sono tasse, ticket, ospedali e reparti da chiudere. Il capogruppo Pdl non ha dubbi quando dice di "essere assolutamente contrari ai provvedimenti che la Giunta propone, per tre ordini di motivi: noi (l'opposizione, ndr) avremmo fatto diversamente, riducendo gli sprechi e la spesa ingiustificata senza toccare i servizi sanitari; non siamo d’accordo sul fatto che si interviene solo riducendo l’assistenza e non introducendo misure di governance e di controllo della spesa sanitaria; non siamo d’accordo perché non c’è traccia di un nuovo modello organizzativo – funzionale del sistema assistenziale". "Ciò significa - sottolinea Palese - che questo Piano mira solo ad ottenere ulteriori 500 milioni di euro che rischiano di finire nel calderone dei debiti perché non intervenendo con alcuna norma strutturale per invertire la rotta, tra un anno ci ritroveremo con disavanzi anche maggiori, nonostante ospedali chiusi, servizi tagliati, tasse aumentate e ticket imposti a tutti, anche agli esenti”.
Il Pdl risponde così non troppo tra le righe anche ai moniti dei consiglieri di Sel Pastore e Ventricelli. Il primo, in particolare, ha sottolineato ancora una volta l'importanza che il precariato abbia un "minimo di stabilita'", che si ripercuoterebbe sullo stesso sistema sanitario pugliese. "Internalizzare - secondo Pastore - puo' e deve voler dire risparmiare, migliorare le condizioni di lavoro''.
''La regione - prosegue Pastore - deve prendersi la responsabilita' di questo perche' dal lavoro, quello serio, non intermittente e precario, si riparte. E il fatto che il governo abbia bloccato questo processo la dice lunga sulla differenza di sensibilita' e identita' politica".
Ventricelli, invece, richiama entrambi gli schieramenti al senso di responsabilità comune e si augura, infine, che "le norme nazionali che impediscono qualsiasi stabilizzazione, possano essere in qualche modo rese piu' flessibili".