Internalizzazioni: Introna, un presidente di polso

di Nicola Zuccaro
La vita politica istituzionale a livello regionale è caratterizzata da aspetti che contrariamente al luogo comune rappresentato dalla sfiducia nella classe politica rivela, alcune volte, di essa e per essa dei momenti positivi che come si suol scrivere aprono il cuore alla speranza. E' quanto accaduto nella prima seduta del consiglio regionale del 2011 svoltasi nella mattinata di martedì 18 gennaio.
Dopo l'intervento di apertura, dell'assessore alla Sanità Tommaso Fiore, il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna raccomandava i consiglieri a non superare i dieci minuti nei loro rispettivi interventi. In questa circostanza si è visto il presidente Introna capace di tenere sotto controllo un dibattito che era condizionato sin dalla prima mattinata da quel clima di protesta inalberato dai precari della Sanità che occupavano l'adiacente via Capruzzi.
Non finiva qui. Dopo gli interventi di Bellomo (Pugliesi) e di Pastore (Sel), applausi e fischi si contrapponevano nell'Aula della massima Assemblea regionale. Pronto e immediato l'intervento di Onofrio Introna che ha minacciato di espellere dall'Aula, con la conseguente chiusura al pubblico, coloro che si rendevano protagonisti di gesti intolleranti. Una posizione che sarebbe retorica se si dovesse descrivere con l'espressione "a salvagurdia della democrazia", ma comunque degna di nota in un periodo odierno carico di tensioni come questo. Bravo Introna non solo a bacchettare ma anche a sdrammatizzare "consigliando" a chi fosse già stanco per un dibattito appena iniziato di uscire dall'Aula e di andarsi a prendere un caffè; possibilmente zuccherato per il clima avvelenato.