Rc auto: Foggia, petizione popolare contro rincari

FOGGIA. Una petizione popolare contro il caro Rc auto per evitare la chiusura delle agenzie assicurative sul territorio e tutelare le tasche dei consumatori su cui si ripercuotono gli aumenti. Questi le finalità che hanno spinto gli agenti assicurativi e le associazioni a tutela dei consumatori a combattere l'aumento delle assicurazioni nel Foggiano. Un problema che va avanti da ormai troppo tempo e che rischia di pesare proprio sulle tasche dei cittadini che, per colpa dei costi dei tagliandi assicurativi, non hanno molta scelta se non abbandonare l'auto o peggio ancora utilizzarla senza la copertura assicurativa. Le assicurazioni non hanno il diritto di rivalersi con aumenti continui anche sugli automobilisti “migliori”. Il costituito comitato delle associazioni consumatori della Capitanata (Acu, Adiconsum, Adoc, Casa del consumatore, Cittadinanza attiva, Federconsumatori, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori), ha ben chiare le prossime strategie.
“Provvederemo - spiegano - ad inviare una lettera aperta a tutte le istituzioni e gli organi preposti, organizzeremo una manifestazione popolare che veda coinvolti tutti gli automobilisti e se ciò non bastasse abbiamo già intrapreso dei rapporti e siamo in contatto con delle compagnie assicurative, anche straniere, per concordare l'eventuale affidamento di tutte le polizze Rc auto delle auto circolanti in Capitanata a fronte di ottenere forti sconti affinché il premio assicurativo sia equo e non stabilito dalle superpotenze italiane”. Nonostante la liberalizzazione tariffaria, che avrebbe dovuto aumentare la concorrenza, le polizze auto dal 1994 sono aumentate del 173%. A questo si aggiunge che la mancanza di un efficace sistema di contrasto alle frodi assicurative contribuisce a favorire fenomeni di elusione e che il 60-70% della raccolta assicurativa italiana, si trova nelle mani di 6-7 gruppi assicurativi, creando un ostacolo alla concorrenza e al processo di innovazione. “E' vero, purtroppo, ci sono – spiega Bruno Maizzi, presidente del movimento consumatori - le truffe, i raggiri, gli indennizzi gonfiati e quant'altro, ma non è forse compito delle compagnie stanare i meno virtuosi? Perché le assicurazioni non si sono attivate per reprimere il fenomeno? Perché hanno sperperato indennizzi senza alcuna forma di controllo? Riversare quelle che sono le ipotetiche perdite sui propri assicurati senza distinzione dal più al meno virtuoso è un comportamento che non possiamo accettare soprattutto su un bene primario come l'assicurazione”.

(V. Fiore)