Sarah: gli inquirenti non credono alle lettere, blitz nella cella di Misseri

TARANTO. Sequestrate nel pomeriggio di ieri dai carabinieri le lettere scritte di pugno da Michele Misseri, zio di Sabrina, coinvolto nell'omicidio della giovane Sarah Scazzi. La documentazione e' definita 'interessante' dagli investigatori. Operazione nell'ambito di accertamenti disposti dopo che l'agricoltore di Avetrana, prima dello scorso Natale, ha inviato lettere alle figlie nelle quali chiede scusa per aver accusato Sabrina, pur sapendola innocente.
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Le lettere sarebbero tre, scritte di suo pugno, ma forse suggerite. Gli inquirenti starebbero valutando la possibilità che qualcuno possa infatti aver indotto Misseri a scrivere le missive nelle quali vengono fatte affermazioni in contrasto con le dichiarazioni rese nell'incidente probatorio del 19 novembre, ritenute veritiere.
La perquisizione è stata ordinata dal Procuratore aggiunto Pietro Argentino e dal Pm Mariano Buccoliero ed il materiale prelevato viene ritenuto interessante dagli stessi magistrati.