Sarah: Procura secreta atti, si cercano i complici di Misseri
TARANTO. ''E' necessario compiere ulteriori indagini e accertamenti''. Per questa ragione i pubblici ministeri della Procura della Repubblica di Taranto, Mariano Buccoliero e Pietro Argentino (procuratore aggiunto) hanno secretato, con un decreto motivato, gli atti relativi alle indagini sull'omicidio e l'occultamento del cadavere di Sarah Scazzi, uccisa il 26 agosto ad Avetrana. A confermarlo sono delle fonti inquirenti.
ATTI SECRETATI - Michele Misseri, lo zio della vittima, che ha chiamato in causa la figlia Sabrina, non potra' rispondere alle domande dei legali della giovane, gli avvocati Emilia Velletri e Franco Coppi, nel corso dell'audizione nell'ambito di indagini difensive che il gip del Tribunale di Taranto Martino Rosati ha autorizzato ieri. L'articolo 391-quinquies del codice di procedura penale prevede il potere di segretazione del pubblico ministero.
''Se sussistono specifiche esigenze attinenti all'attivita' di indagine - e' scritto - il pubblico ministero puo', con decreto motivato, vietare alle persone sentite di comunicare i fatti e le circostanze oggetto dell'indagine di cui hanno conoscenza. Il divieto non puo' avere una durata superiore a due mesi. Il pubblico ministero, nel comunicare il divieto di cui al comma 1 alle persone che hanno rilasciato le dichiarazioni, le avverte delle responsabilita' penali conseguenti all'indebita rivelazione delle notizie''.
LA SCELTA DELLA PROCURA - Questa scelta della Procura potrebbe essere stata determinata dall'esigenza di non pregiudicare le ulteriori indagini su eventuali complici dell'omicidio e, come piu' probabile, delle fasi dell'occultamento del cadavere. Non e' una novita' il sospetto che qualcuno possa avere aiutato Michele Misseri a nascondere il corpo della nipote nel pozzo in cui fu ritrovato nella notte tra il 6 e il 7 ottobre. E dubbi sussistono sugli autori e sul luogo del delitto, come anche sul movente
MISSERI NON VERRA' INTERROGATO - A proposito dell'audizione di Misseri da parte dei legali di Sabrina, la Procura della Repubblica del capoluogo jonico aveva espresso parere negativo. L'avvocato dell'uomo, Daniele Galoppa, ha gia' peraltro preannunciato che il suo assistito si avvarra' comunque della facolta' di non rispondere. La legge prevede che sia la Procura che i difensori della persona che viene ascoltata possono esprimere dei pareri non vincolanti sull'audizione. All'interrogatorio possono assistere solo gli avvocati delle due parti (in questo caso la difesa di Michele e quella di Sabrina) ma non il gip e neanche i pm.
ATTI SECRETATI - Michele Misseri, lo zio della vittima, che ha chiamato in causa la figlia Sabrina, non potra' rispondere alle domande dei legali della giovane, gli avvocati Emilia Velletri e Franco Coppi, nel corso dell'audizione nell'ambito di indagini difensive che il gip del Tribunale di Taranto Martino Rosati ha autorizzato ieri. L'articolo 391-quinquies del codice di procedura penale prevede il potere di segretazione del pubblico ministero.
''Se sussistono specifiche esigenze attinenti all'attivita' di indagine - e' scritto - il pubblico ministero puo', con decreto motivato, vietare alle persone sentite di comunicare i fatti e le circostanze oggetto dell'indagine di cui hanno conoscenza. Il divieto non puo' avere una durata superiore a due mesi. Il pubblico ministero, nel comunicare il divieto di cui al comma 1 alle persone che hanno rilasciato le dichiarazioni, le avverte delle responsabilita' penali conseguenti all'indebita rivelazione delle notizie''.
LA SCELTA DELLA PROCURA - Questa scelta della Procura potrebbe essere stata determinata dall'esigenza di non pregiudicare le ulteriori indagini su eventuali complici dell'omicidio e, come piu' probabile, delle fasi dell'occultamento del cadavere. Non e' una novita' il sospetto che qualcuno possa avere aiutato Michele Misseri a nascondere il corpo della nipote nel pozzo in cui fu ritrovato nella notte tra il 6 e il 7 ottobre. E dubbi sussistono sugli autori e sul luogo del delitto, come anche sul movente
MISSERI NON VERRA' INTERROGATO - A proposito dell'audizione di Misseri da parte dei legali di Sabrina, la Procura della Repubblica del capoluogo jonico aveva espresso parere negativo. L'avvocato dell'uomo, Daniele Galoppa, ha gia' peraltro preannunciato che il suo assistito si avvarra' comunque della facolta' di non rispondere. La legge prevede che sia la Procura che i difensori della persona che viene ascoltata possono esprimere dei pareri non vincolanti sull'audizione. All'interrogatorio possono assistere solo gli avvocati delle due parti (in questo caso la difesa di Michele e quella di Sabrina) ma non il gip e neanche i pm.
