Criminalità: procuratore Sebastio, a Taranto ora è 'imprenditoriale'
TARANTO. ''La sensazione e' che si stia diffondendo un tipo di estorsione piu' imprenditoriale che non si manifesta con l'episodio dannoso e pernicioso. La percentuale di denunce per estorsione e usura, che pure aumentano leggermente rispetto all'anno precedente, secondo la mia impressione e' scarsa rispetto alla diffusione dei due fenomeni''. Lo ha detto il procuratore capo della Repubblica del Tribunale di Taranto, Franco Sebastio, durante la conferenza stampa che si e' tenuta oggi, insieme alle principali forze dell'ordine (Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia di Stato) per tracciare un bilancio delle attivita' di indagine e repressione dei fenomeni criminali durante l'anno 2010 nella provincia jonica. ''C'e' un fenomeno di estorsione che entra nella gestione imprenditoriale delle attivita'', ha aggiunto.
CRIMINALITA' ORGANIZZATA - Sebastio si e' soffermato anche sulla criminalita' organizzata ''anche se la competenza specifica e' della Procura distrettuale Antimafia di Lecce'', ha tenuto a precisare. ''Sotto questo profilo c'e' un incremento dell'allarme - ha detto - esistono contatti con la criminalita' organizzata del leccese e del brindisino. A differenza di quelle aree si e' ridotta la conflittualita'. La situazione e' relativamente piu' tranquilla anche rispetto al picco degli anni novanta, quando in un anno si registrarono 50 omicidi, e a una breve recrudescenza che c'e' stata nel 2006-2007''.
TERRITORIO DIVISO IN GRUPPI - ''L'impressione - ha proseguito ill procuratore - e' che si siano divisi il territorio tra i vari gruppi, quindi c'e' una tendenza a una pax mafiosa per risparmiare energie, mantenere i guadagni e per non suscitare l'allarme sociale e la reazione dell'opinione pubblica e gli interventi repressivi delle forze di polizia. Sembra che abbiano deciso una 'politica di basso profilo'. Il fatto che non ci siano bombe o petardi vicino ai negozi, che spesso non sono determinati da estorsioni o usura ma da altri motivi, non vuol dire che la criminalita' sia meno pericolosa e dannosa, anzi cio' gli consente di prosperare tranquillamente con tipi di attivita' che permettono questa sommersione. Noi, comunque - ha concluso - teniamo sempre la guardia alta''.
CRIMINALITA' ORGANIZZATA - Sebastio si e' soffermato anche sulla criminalita' organizzata ''anche se la competenza specifica e' della Procura distrettuale Antimafia di Lecce'', ha tenuto a precisare. ''Sotto questo profilo c'e' un incremento dell'allarme - ha detto - esistono contatti con la criminalita' organizzata del leccese e del brindisino. A differenza di quelle aree si e' ridotta la conflittualita'. La situazione e' relativamente piu' tranquilla anche rispetto al picco degli anni novanta, quando in un anno si registrarono 50 omicidi, e a una breve recrudescenza che c'e' stata nel 2006-2007''.
TERRITORIO DIVISO IN GRUPPI - ''L'impressione - ha proseguito ill procuratore - e' che si siano divisi il territorio tra i vari gruppi, quindi c'e' una tendenza a una pax mafiosa per risparmiare energie, mantenere i guadagni e per non suscitare l'allarme sociale e la reazione dell'opinione pubblica e gli interventi repressivi delle forze di polizia. Sembra che abbiano deciso una 'politica di basso profilo'. Il fatto che non ci siano bombe o petardi vicino ai negozi, che spesso non sono determinati da estorsioni o usura ma da altri motivi, non vuol dire che la criminalita' sia meno pericolosa e dannosa, anzi cio' gli consente di prosperare tranquillamente con tipi di attivita' che permettono questa sommersione. Noi, comunque - ha concluso - teniamo sempre la guardia alta''.
