Libri: Ho vinto una causa sui bond Argentina

BARI. Dieci anni possono essere tanti. Dieci anni possono cambiare la vita di qualcuno, nel bene o nel male. Ma cosa accadrebbe se ognuno di noi dovesse raccontare gli episodi più importanti che nell'ultimo decennio hanno segnato il proprio lavoro? Massimo Melpignano, autore del libro 'Ho vinto una causa sui bond Argentina' lo ha fatto, raccontando dieci anni di battaglie a difesa dei consumatori, con esempi e fatti di chi è abituato a rapportarsi con persone comuni, ognuna con le proprie paure e le proprie speranze, con la sensibilità di un uomo che è solito dire le cose come stanno senza mezzi termini. Un testo, quello del Vicepresidente dell'Adusbef Puglia, Massimo Melpignano, che narra di vite schiacciate dal peso delle banche, di truffe e di ingiustizie, il tutto visto con gli occhi di un avvocato che ha ascoltato innumerevoli cittadini in difficoltà. La causa vinta dei bond Argentina è soprattutto un testo con forte rilevanza giuridica, un perfetto esempio per spiegare cosa è un legale nel 2010 e di come possa arrivare al cuore della gente contrariamente ai luoghi comuni.
“Questo libro – ha commentato Elio Lannutti, Presidente di Adusbef - ha il merito di volare basso, di occuparsi delle persone semplici, di chi ha bussato alla porta di Massimo Melpignano per raccontare il proprio dramma, per chiedere un aiuto, per cercare un compagno di battaglia per la riaffermazione dei diritti calpestati dai cosiddetti poteri forti, ottusi e prepotenti. Racconta la cronaca di questi anni, dando voce alle storie dei tanti che l’hanno subita sulla loro pelle”. Il testo è stato presentato al salone internazionale del libro di Torino, a Bari presso la sala Aldo Moro di Giurisprudenza ed in tantissime altre occasioni e città. Presto diventerà anche un’opera teatrale. 'Ho vinto una causa sui bond Argentina' ci insegna insomma che ogni uomo libero, può scegliere come affrontare il proprio lavoro, con passione o con distacco, come una “catena di montaggio” o come un'occasione per migliorare se stessi e chi ci gravita intorno. In questo, l'autore del libro ha fatto una scelta ben precisa e coraggiosa: difendere i diritti dei più deboli e cercare di rendere pubblica una giustizia che, nonostante i tempi bui in cui viviamo, (re)esiste ancora. 
(V. Fiore)