Libia: prima gli spari, poi esplode la gioia
TRIPOLI. Prima colpi di armi automatiche e di artiglieria, poi l'esplosione di gioia in citta', con le strade invase di auto che suonano i clacson e sventolano bandiere della jamahiriya.
E' cominciato così il giorno a Tripoli, dove la tv di stato ha annunciato che l'esercito ha riconquistato numerose citta' ribelli, tra cui Al Zawiya e Misurata e marcia verso Bengasi.
Secondo voci non confermate, sarebbe stato raggiunto un accordo tra Gheddafi e i capi di alcune tribu' per la fine delle ostilità.
Intanto il ministro degli Interni Roberto Maroni ha espresso tutte le sue preoccupazioni sulle ipotesi interventiste americane. 'Vorremmo evitare che la Libia diventi un nuovo Afghanistan, ma gli americani farebbero bene a darsi una calmata. L'Europa e' qui, e' meglio che ce ne occupiamo noi'.
Maroni ha ricordato che 'fino a qualche settimana fa in Europa dicevano che stavamo esagerando, ma anche gli Usa adesso dicono le stesse cose'.
E' cominciato così il giorno a Tripoli, dove la tv di stato ha annunciato che l'esercito ha riconquistato numerose citta' ribelli, tra cui Al Zawiya e Misurata e marcia verso Bengasi.
Secondo voci non confermate, sarebbe stato raggiunto un accordo tra Gheddafi e i capi di alcune tribu' per la fine delle ostilità.
Intanto il ministro degli Interni Roberto Maroni ha espresso tutte le sue preoccupazioni sulle ipotesi interventiste americane. 'Vorremmo evitare che la Libia diventi un nuovo Afghanistan, ma gli americani farebbero bene a darsi una calmata. L'Europa e' qui, e' meglio che ce ne occupiamo noi'.
Maroni ha ricordato che 'fino a qualche settimana fa in Europa dicevano che stavamo esagerando, ma anche gli Usa adesso dicono le stesse cose'.
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