Barletta, speciale amministrative 2011: intervista a Vincenzo Brucoli (cord. prov. Bat. di Sel)

di Nicola Ricchitelli. Al grido di “Un saluto al Giornale di Puglia a…”, ospitiamo quest’oggi nel nostro speciale amministrative 2011 il coordinatore provinciale della Bat Vincenzo Brucoli. Bisogna dirlo, un'intervista condotta all’insegna del “la lingua batte dove il dente duole” quella realizzata con Brucoli, che ringraziamo per la cordialità e la disponibilità. Infatti, aldilà del tema delle amministrative, non abbiamo potuto non fare alcune domande sulla vicenda del dentro – fuori, fuori – dentro del movimento de “La Puglia per Vendola”.

D:Un saluto al coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà della Bat Vincenzo Brucoli dal Giornale di Puglia. Signor Brucoli, in quanto coordinatore provinciale, non possiamo non partire da quanto accaduto nelle ultime ore antecedenti la presentazioni delle liste. Come giudica la decisione dell’apertura di Maffei al movimento de “La Puglia per Vendola”? Ritiene che abbia mancato alla parola data nel documento firmato pre primarie o piuttosto che sia un atto di responsabilità?
R:«Ricambio il saluto e Vi ringrazio per l'opportunità che il giornale mi concede attraverso l'intervista di chiarire alcune questioni : il documento firmato dalle forze politiche che hanno indetto le primarie non escludeva l'allargamento della coalizione, inoltre l'apertura alla Puglia per Vendola e all'Alleanza per l'Italia è stato un atto di responsabilità e coerenza di Maffei e della intera coalizione di centrosinistra».

D: Signor Brucoli, nelle ore successive all’annuncio della candidatura di Sabrina Salerno lei sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno dichiarava quanto segue: «Avevamo cercato un colloquio con i rappresentanti de La Puglia per Vendola. Avevamo proposto che, nel caso non fossero potuti entrare nella coalizione, i loro esponenti avrebbero potuto avere una candidatura di rilievo
nella nostra lista. La candidatura tra i nostri di Sabrina Salerno, poi, sarebbe stata davvero molto gradita, trattandosi anche di una donna. Ma non abbiamo ricevuto risposta». Come mai la vostra azione ha fatto sì che i loro esponenti entrassero nella vostra lista anziché lavorare per evitare una sorta di guerra di vendoliani contro vendoliani?
R:«Mi corre l'obbligo di precisare che non c'è stata nessuna guerra di Vendoliani, tantomeno Sinistra Ecologia Libertà, il cui Presidente Nazionale è Nichi Vendola,ha mai posto il veto sulla presenza della lista Puglia per Vendola. Le mie dichiarazioni sul Corriere del Mezzogiorno indicavano un'altra cosa, cioè la necessità di costruire una Lista rappresentativa di tutte le componenti che si richiamano al Presidente Vendola e al mondo della Sinistra per fare " massa critica " all'interno della coalizione rompendo nei fatti il " Duopolio " Pd- Socialisti che ha caratterizzato i precedenti 5 anni di Amministrazione Maffei. Pertanto la nostra proposta non era rivolta solo a Sabrina Salerno, ma al movimento ed esigenze che Lei vuole rappresentare».

D: Sempre in riferimento alle dichiarazioni sopra menzionate, avrebbe torto o ragione se qualche malpensante in quelle righe vi leggesse un tentativo di ricercare una candidatura autorevole quale quella della Salerno piuttosto che aprire ad altri esponenti de “La Puglia per Vendola”?
R:«Ritengo di aver risposto alla domanda precedente, fermo restando che il dialogo interrotto ora ci impegna a riprendere subito le elezioni!».

D: Signor Brucoli, spero di non risultare inelegante, ma ai più la questione Sel e Puglia per Vendola è sembrata una guerra tra fazioni: proprio in una dichiarazione delle ultime ore di Fabio Lattanzio, uno dei promotori della Puglia per Vendola, ha dichiarato quanto segue: «Ora mi ritrovo con Maffei ed un centro sinistra nel quale non sono gradito». Visto anche quanto detto dallo stesso Lattanzio in un recente comunicato – in seguito ad un intervista di Michelangelo Acclavio – verrebbe facile pensare che Lattanzio non vi sia gradito. Lei cosa ci risponde?
R:«Sinistra Ecologia Libertà è un seme per far crescere la Sinistra che manca alla nostra Italia, Vendola è Sel rappresentano questa speranza che può crescere se ci impegniamo sui temi della giustizia sociale, sulla battaglia contro la precarietà, per la difesa dei beni comuni come l'acqua pubblica, per la tutela dell'ambiente contro l'energia nucleare, non abbiamo bisogno di psuedo " Pretoriani per Vendola " come alcuni emuli sul territorio tentano di fare.
All'amico Fabio Lattanzio pongo solo una domanda : come mai a Siena dove vive e lavora è candidato alle Comunali nelle liste di SEL e a Barletta parla a nome di Puglia per Vendola solo per alimentare polemiche contro SEL di Barletta e i suoi uomini più rappresentavi ? Io gli consiglio di far prevalere il suo spirito costruttivo sull'aspetto polemico e a Barletta di essere coerente con la sua candidatura con Sel a Siena, sostenendo Nicola Maffei».

D:Signor Brucoli, è più utile una Puglia per Vendola in coalizione ma priva di una lista o poteva essere più rischioso una Puglia per Vendola contro ma che presentava una lista di candidati?
R:«Quando la lista Puglia per Vendola, nata per intercettare l'area moderata che non si riconosce nel PD, rappresenta un forte valore aggiunto come è stato per le Regionali allora è giusto e corretto che sia presente ovunque».

D: Come commenta i numeri di questa tornata elettorale: 26 liste, undici candidati sindaco e dei 733 candidati al consiglio comunale?
R:«I numeri di questa tornata elettorale indicano il paradosso della Politica attuale che in nome della stabilità e del maggioritario ha alimentato la frammentazione, 11 candidati sindaci, 733 candidati consiglieri comunali rappresentano plasticamente l'inadeguatezza del sistema elettorale, la debolezza dei partiti come soggetti collettivi e l'eccessiva personalizzazione della politica in cui il singolo " narciso " pensa di costruire una lista o un partito».

D: Signor Brucoli, l’ex vice coordinatore cittadino di Sel Alessandro Porcelluzzi in un suo comunicato dichiara quanto segue: «Delle scelte che Sel ha fatto in questi mesi non ho condiviso alcunché. Non ho condiviso le scelte e gli atteggiamenti pre e post primarie. Non ho condiviso l’
atteggiamento nei confronti degli alleati di coalizione (il Partito socialista e la Puglia per Vendola in particolar modo). Non ho condiviso la chiusura rispetto a discorsi di liste unitarie e allargamento della coalizione… su questi temi ho tentato di portare una voce di dissenso rispetto al bunker in cui il partito si stava chiudendo (e la lista dei candidati di Sel non potrà che essere un’ulteriore conferma di questa idea)»: che ha da dire in merito alle chiusure – “bunker” per essere più chiari - citate dal Porcelluzzi?
R:«Io rispetto la scelta di Porcelluzzi di candidarsi nei Socialisti, anche se il Bunker cha a suo dire io rappresento aveva proposto la candidatura dello stesso nella lista di SEL a Barletta...quindi come dire...non siamo blindati ma inclusivi. Però i dirigenti di partito anche quando hanno un'idea diversa hanno il dovere della lealtà nei confronti del partito in cui militano a maggior ragione se rivestono incarichi importanti come era per Alessandro Porcelluzzi, quando invece si caratterizzano solo per la Vis polemica interna e al primo confronto anche aspro sbattono la porta e vanno via, dimostrano solo la loro " fragilità " politico-culturale».

D:Quali sono le aspettative di Sel qui a Barletta? Nelle regionali dello scorso anno avete messo insieme più di 3000 voti ma con l’apporto determinate dei Socialisti che erano entrati in Sel. Che voto vi aspettate?
R:«Concordo con l'analisi sul risultato elettorale delle Regionali del 2010 in cui i 3000 Voti di lista in gran parte provenivano dal mondo Socialista vedi le preferenze di Pastore pari a 2500 voti. Diciamo che partiamo da 500 Voti, ma in questi mesi abbiamo cominciato a strutturare il Partito il gruppo dirigente con nuove adesioni come quella di Peppino DiCorato ed altri compagni. Devo ringraziare Peppino Dicorato per il Lavoro fatto in questi mesi ed in questi giorni per il partito e per la lista, dimostrando serietà, abnegazione ed assoluto disinteresse personale. La lista che abbiamo costruito è composta da personalità non diretta espressione del gruppo dirigente ristretto di SEL, a dimostrazione della nostra capacita inclusiva e di non essere assolutamente Blindati. Ci sono personalità dell'ambientalismo, dell'associazionismo, del cattolicesimo democratico del mondo delle professioni, una nutrita presenza femminile, insomma il nucleo costitutivo di un Partito forte della Sinistra a Barletta. Il nostro obbiettivo partire dai nostri 500 voti delle Regionali per arrivare a superare i 3000 voti ed intercettare il voto ai candidati ma anche il voto di opinione del mondo della Sinistra che crede in SEL ed in Nichi Vendola per costruire una Nuova Italia».

D: Signor Brucoli ci rendiamo conto che l’intervista non è stata soft, ma delle risposte andavano date, la ringraziamo per la disponibilità. Vuole fare un augurio agli undici candidati e ai 733 candidati al consiglio comunale? Vota Sel perché?
R:«L'Augurio lo faccio a Maffei affinché vinca al primo turno ed esprimo l'apprezzamento sincero per il taglio dato alla campagna elettorale, difendendo il Valore della Scuola Pubblica, la difesa dell'Ambiente e contro i siti nucleari che vogliono realizzare anche in Puglia i Signori della destra, da Barletta, dal Sud deve partire la riscossa del Centrosinistra per Battere il centrodestra nazionale e il degrado che essa rappresenta. Poi Chiedo di votare Sel perché con Vendola abbiamo dato la speranza che un'Italia migliore è possibile!».