Ostuni, tutto pronto per la Festa de "La Madonna della Nova"

di Daniele Martini Tutto pronto per la domenica in Albis che nella Città Bianca si festeggerà domenica 1 maggio e con questa giornata si festeggia la Madonna della Nova. Sarà una grande festa di popolo per la concomitanza con la giornata festiva del 1° maggio e con la Beatificazione di Giovanni Paolo II. Il programma prevede le sante messe alle 8, alle 11, alle 18 ed alle 19:30, poi il concerto di liscio del Concertino Romantico in Largo F. Ciraci di fronte al Santuario ed alle 22:30 lo spettacolo dei fuochi pirotecnici a cura della Ditta Pirosud di Latiano.
Per quanto riguarda la storia del Santuario S. Maria de la Nova, la costruzione della chiesa risale al 1561, al tempo del vescovo G. Carlo Bovio. Attualmente, alcuni storici, suffragati da nuovi rinvenimenti, ipotizzano che la chiesa e del 1531. Fu edificata davanti ad una preesistente cripta basiliana, ma gli ultimi affreschi rinvenuti (1996-97) e lo stile di alcune decorazioni, fanno pensare che prima della costruzione dell'attuale chiesa già esistesse un avancorpo: una piccolissima chiesetta che aveva come altare quello che ora è nella grotta. E' il più antico santuario mariano ostunese ed il culto della Vergine, presso questa chiesetta, è stato sempre vivo nel corso dei secoli. Nel XVIII sec., durante la peste che colpì anche la nostra cittadina, fu utilizzata come lazzaretto; meta di pellegrinaggio è stata durante l'ultimo conflitto mondiale. Genitori, mogli, fidanzate e figli vi si recavano portando foto dei parenti che erano in guerra e di cui non si avevano notizie da molto tempo, con la speranza di avere la "buona novella" riguardante i loro cari.
Tra i dolci tipici che si fanno in questa festa vi è la Palomma, la quale ha la forma di una colomba appiattita da un lato, è fatta di pasta dolce nella quale vengono inserite delle uova ed è adornata da "anisini" (granelli di zucchero).
Quest’anno la Chiesa si presenterà rinnovata all’esterno con la riqualificazione dell’area circostante il Santuario con un progetto che l’Amministrazione comunale ha finanziato utilizzando i fondi rivenienti dal PRUSST di 175.000 € e all’interno con le nuove vetrate artistiche ad opera della ditta Stebo di Verona.