Ricettazione: sequestrati auto e immobili per 1 mln di euro a Valenzano
VALENZANO (BA). Un milione di euro in beni e' stato sequestrato dai carabinieri, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo", emesso dal gip del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ad Antonio Giovanni Mario Pancotto, di 49 anni di Valenzano, in provincia di Bari, attualmente detenuto per i delitti di ricettazione e riciclaggio. Gli accertamenti patrimoniali eseguiti dai militari, coordinati dalla Procura barese, hanno evidenziato come l'uomo dichiarava un debito modestissimo e relativo ad attivita' lavorative precarie che contrastava fortemente con i beni nella sua disponibilita' e con lo stato patrimoniale dello stesso, cosi' da deviare i sospetti. Il provvedimento eseguito nella giornata di oggi riguarda due locali, due depositi autorimessa, una BMW 730, una Chevrolet Corvette, un'Alfa Romeo Giulietta Sprint 1290, un autocarro ed una moto di grossa cilindrata.
Pancotto, tra l'altro, il 24 agosto del 2009 venne arrestato in Germania dai carabinieri del Comando Provinciale di Bari, in collaborazione con personale Interpol, la Divisione Sirene (Supplementary Information Request National Entries) e la Polizia tedesca, che posero fine ad una latitanza di quasi tre mesi.
Sul suo conto infatti pendeva un mandato di cattura internazionale per omicidio, poiche' venne ritenuto responsabile di aver ucciso a Valenzano il 24 aprile del 2009, con un colpo di pistola all'addome, il presunto boss Michelangelo Stramaglia.
Pancotto, tra l'altro, il 24 agosto del 2009 venne arrestato in Germania dai carabinieri del Comando Provinciale di Bari, in collaborazione con personale Interpol, la Divisione Sirene (Supplementary Information Request National Entries) e la Polizia tedesca, che posero fine ad una latitanza di quasi tre mesi.
Sul suo conto infatti pendeva un mandato di cattura internazionale per omicidio, poiche' venne ritenuto responsabile di aver ucciso a Valenzano il 24 aprile del 2009, con un colpo di pistola all'addome, il presunto boss Michelangelo Stramaglia.
