Vendola: “Me ne vado”. Il governatore minaccia di andarsene dopo la proposta di legge per l’ente idrico

di Daniele Martini. L'ente idrico fa allagare il Consiglio regionale. Non si tratta di un gioco di parole, ma è quello che è accaduto nell'ultimo consiglio regionale. Il presidente Nichi Vendola si ritrova tuttora con la sua maggioranza disunita e minaccia di andarsene,di lasciare la poltrona di presidente della regione.
Tutto questo è accaduto in seno alla discussione della legge che istituisce l'Autorità Idrica, un organismo che dovrà prendere il posto della Ato, soppressa dalla legislazione statale al pari di tutti gli organismi di analoga natura.
In pratica, si doveva individuare la configurazione giuridica dell'entità che dovrà sorvegliare la gestione del servizio idrico integrato e fissare la tariffa dell'acqua.
Sul tema si erano dunque divisi sia la maggioranza che l'opposizione. L'opposizione vorrebbe un semplice ufficio incastonato nell'amministrazione regionale. La maggioranza, invece, sceglie la strada di un organo composto da un numero ristretto di sindaci.
Ma, fino ad ora, c'è stato un nulla di fatto. La proposta di legge è stata infatti rinviata al 9 maggio.
Riguardo le dimissioni di Vendola, è intervenuto il consigliere della regione Antonio Buccoliero affermando: "Se il governatore pensa alle dimissioni, allora le metta in pratica"