Zone industriali pugliesi, ok a nuove infrastrutture per 100 mln

BARI. Nuova vita per le zone industriali della regione Puglia. Parte la realizzazione delle infrastrutture previste dal bando regionale per gli insediamenti produttivi e, dopo la modifica del Piano Pluriennale di Asse (Ppa), la stessa dotazione di questo intervento, inizialmente da 60 milioni, si arricchisce di oltre 40 milioni, facendo salire a 100 milioni le risorse complessive e a 67 (ed anche piu') gli enti beneficiari, cioe' Comuni e Consorzi Asi. Ad arricchire il quadro interverra' nei prossimi mesi un nuovo intervento che mette a disposizione delle zone industriali altri 35 milioni.

NUOVI INVESTIMENTI - Dunque un'accelerata vertiginosa, tutta indirizzata ad attrarre in Puglia nuovi investimenti sollecitati da una rete di infrastrutture moderne ed efficienti assicurate da 75milioni complessivi, in aggiunta alle risorse precedenti. Una vera rivoluzione per le zone industriali dove, grazie ai nuovi interventi destinati in parte ad aree esistenti in parte a nuove aree, potranno essere realizzate strade, illuminazione, reti energetiche e per la fornitura di acqua industriale, video sorveglianza, infrastrutture Ict, ma anche mense, centri diurni per l'infanzia e nidi. Miglioreranno cosi' le condizioni degli insediamenti industriali sotto il profilo ambientale grazie al rispetto delle caratteristiche paesaggistiche e sara' facilitata la vita dei lavoratori e delle lavoratrici con la realizzazione di servizi reali.

I COMUNI COINVOLTI - Oggi 14 Comuni e 1 Consorzio Asi hanno firmato con la Regione Puglia il disciplinare che regola il rapporto tra Regione ed enti aggiudicatari delle risorse e che precede l'avvio delle gare d'appalto per l'assegnazione dei lavori, scandendo con un cronoprogramma le fasi dell'intervento.
Coinvolti i Comuni di Acquaviva delle Fonti, Monopoli, Noci, Toritto, Putignano e Castellana Grotte per la provincia di Bari; Tuglie, Copertino, Bagnolo del Salento, Monteroni, Andrano e Matino per la provincia di Lecce; Pietramontecorvino per la provincia di Foggia e Canosa di Puglia per la Bat; chiude l'elenco il Consorzio Asi di Bari. Tutti e quindici gli enti hanno programmato investimenti per 26milioni 440mila euro, dei quali la maggior parte sara' finanziata con fondi comunitari (21milioni 921mila euro) e quello che resta (quasi 4milioni 519mila euro) sara'' a carico del beneficiario. Nove Comuni hanno gia' firmato il disciplinare nei giorni scorsi e altri 11 si apprestano a sottoscriverlo nelle prossime settimane.

NUOVE OPERE IN BREVE TEMPO - Dopo la firma parte l'impegno da parte dei beneficiari a realizzare le opere nel piu' breve tempo possibile bandendo le gare d'appalto a favore delle imprese locali per assegnare i lavori. Cosi' saranno completate tante zone industriali (sono circa 200 in tutta la Puglia tra aree Pip, Piano per gli insediamenti produttivi, e Asi, Aree di Sviluppo industriale) e allo stesso tempo sara' sostenuto il settore edile provato dalla crisi. Nella valutazione dei progetti si e' tenuto conto della sostenibilita' finanziaria della gestione delle opere realizzate. In pratica una volta ultimata l'opera, il Comune deve dimostrare di poterla mantenere in esercizio. Per questo gli enti locali candidati hanno presentato un piano di gestione attraverso il quale dimostrano di poter far fronte a quest'obbligo, attraverso le proprie entrate oppure dando le opere in gestione ad un privato.

ATTENZIONE AD AMBIENTE - Attenzione anche alla sostenibilita' ambientale dell'intervento: il punteggio attribuito ai progetti ha tenuto conto infatti di alcuni aspetti quali il riuso delle acque piovane, industriali e di fognatura nera depurate, le misure di miglioramento della qualita' dell'aria, la produzione di energia da fonti rinnovabili e l'introduzione della tecnologia a led nell'illuminazione pubblica esterna. Nonostante le numerose novita', il bando ha registrato un vero e proprio boom di domande: sono state infatti 149 le richieste arrivate alla Regione e 88 quelle giudicate ammissibili. Sono state presentate da 143 Comuni, 5 Consorzi Asi e una Provincia (Brindisi).